Chierico di Antiochia scelto da sant'Elena e ordinato dal papa san Silvestro, Agrizio divenne arcivescovo di Treviri e primate delle Gallie nel IV secolo. Arricchì la sua città di preziose reliquie, tra cui la Santa Tunica e un chiodo della Passione, e trasformò il palazzo imperiale in basilica. Morì nel 335 dopo aver estirpato l'idolatria e governato la sua chiesa per oltre vent'anni.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 4
SANT'AGRIZIO O AGRY, VESCOVO DI TREVIRI (335).
Contesto e nomina
Dopo le persecuzioni, l'imperatrice Elena desidera restaurare la fede a Treviri e propone Agrice, chierico di Antiochia, al papa Silvestro.
Dopo la dipartita da questo mondo dei primi fondatori della Chiesa di Treviri, poiché il seme del Verbo divino, da loro diffuso, si era in parte sviluppato in un'abbondante messe di santità, e in parte disseccato nei cuori durante un'ardente persecuzione di due secoli, piacque alla divina misericordia, quando la pace fu resa alla Chiesa dall'imperatore Costantino, di ispirare a sant'Elena, madre di questo principe, di richiamare alla vita nella città di Treviri la fed cité de Trèves Città natale del santo. e cristiana che vi stava morendo.
Quando dunque ebbe appreso che questa sede era priva di pastore, premurosa di colmare questo vuoto, presentò al sommo Pontefice, per essere ordinato, un uomo distinto per le sue virtù, Agrice, chierico della chiesa di Antiochia. Volendo provvedere alla salvezza di questo popolo non meno che corrispondere ai desideri dell'imperatrice, san Silvestro creò Agrice primate delle Gallie e delle due Germanie, e lo pose a ca po della Chiesa Église de Trèves Città natale del santo. di Treviri con l'autorità e il titolo di arcivescovo.
Reliquie e fondazioni
Agrice riceve dall'Oriente insigni reliquie, tra cui la Santa Tunica, e trasforma il palazzo imperiale in basilica metropolitana.
San Agrice, avendo ricevuto dalla santa imperatrice insigni e preziose reliquie portate dall'Oriente, le depose in un santuario della chiesa affidata alle sue cure. Tra queste reliquie annoveriamo principalmente la tunica senza cuciture del Salvatore e uno dei chiodi con cui il suo santissimo corpo fu trafitto e attaccato alla croce; inoltre, le ossa dell'apostolo san Matteo e molte altre che sono ancora oggi oggetto della venerazione dei popoli e attirano un grande concorso di pellegrini. Il palazzo di sant'Elena f u da lui convertito in palais de sainte Hélène Madre dell'imperatore Costantino, scopritrice della Vera Croce. una basilica metropolitana dedicata al principe degli Apostoli, nella quale depose il tesoro di queste sante reliquie, eccetto il corpo di san Matteo, che donò alla vecchia chiesa di Sant'Eucario dove era stato stabilito fino ad allora il seggio dei vescovi di Treviri; più tardi questa chiesa, ingrandita da un celebre monastero, prese il nome di questo apostolo.
Missione e fine della vita
Evangelizza le Gallie e il Belgio con il sostegno imperiale prima di morire dopo vent'anni di episcopato, designando Massimino come suo successore.
La preoccupazione principale di sant'Agrizio fu quella di estirpare radicalmente tutto ciò che restava delle superstizioni idolatriche a Treviri e, con l'aiuto dei due Costantini, il padre e il figlio, e dell'imperatrice Elena, di propagare la salutare dottrina di Cristo in Gallia e presso i Belgi. Se ne occupò instancabilmente finché, maturo per il cielo per età e virtù, dopo aver guidato il gregge del Signore per vent'anni e più, scegliendo tra i suoi due discepoli Massimino e Paoli no il p Maximin Vescovo di Treviri e superiore di san Ciriaco. rimo, in quanto più anziano, come suo successore, passò dal mezzo dei suoi lavori al riposo della beata eternità, lasciando il suo corpo alla basilica di San G iovanni Evangelista, oggi chiamata di basilique de Saint-Jean l’Évangéliste Luogo di sepoltura di Agrizio. San Massimino. Vi riposa in una cripta accanto al suo successore; un tempo tutto il clero di Treviri si riuniva annualmente il 13 gennaio per fare memoria della sua morte.
Fonti
Menzione della fonte agiografica utilizzata per questo racconto.
Bresistero di Treviri.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Chierico della chiesa di Antiochia
- Nominato arcivescovo di Treviri e primate delle Gallie da san Silvestro
- Ricevimento delle reliquie della Passione e di san Matteo da parte di sant'Elena
- Conversione del palazzo di sant'Elena in basilica metropolitana
- Lotta contro le superstizioni idolatriche a Treviri
- Governo della diocesi per oltre vent'anni