Nel 1588, la Vergine Maria appare a una vedova pia, Domenge Liloye, per avvertire la città di Bagnères di un castigo imminente. Dopo aver ignorato l'appello alla penitenza, la città viene devastata dalla peste. Il flagello cessa solo dopo un voto di processione annuale alla cappella di Médous.
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NOSTRA SIGNORA DI MÉDOUS,
VICINO A BAGNÈRES-DE-BIGORRE, NELLA DIOCESI DI TARBES
La statua di Nostra Signora di Médous
Presentazione della statua miracolosa di Médous, opera d'ispirazione italiana salvata dalla Rivoluzione e conservata ad Asté.
All'ingresso della valle di Campan, vicino a Bagnères-de-Bigorre (*Aqua Convenarum*, Alti Pirenei, sull'Adour), sorgeva un tempo un monastero rinomato per una santa immagine della Vergin e, Nostra Signora di Notre-Dame de Médous Titolo della Vergine Maria venerata in un monastero vicino a Bagnères-de-Bigorre. Médous, *sancta Maria de melle dulci*. Il convento, un tempo abitato dai Cappuccini, è stato distrutto; la statua venerata esiste ancora; salvata durante la Rivoluzione dalla pietà popolare, adorna oggi l'altare maggiore della c hies Asté Luogo in cui è conservata la statua della Vergine dopo la distruzione del monastero. a di Asté.
Questa statua, portata, si dice, dall'Italia, possiede qualità di prim'ordine e presenta il sigillo dei maestri italiani del XVII secolo. La divina purezza del volto della Vergine, la maestà della sua posa, l'ampiezza armoniosa dei panneggi indicano uno scalpello che sapeva ispirarsi ai disegni di Raffaello. Nel mezzo della profonda indigenza delle nostre province pirenaiche riguardo alle opere artistiche del Rinascimento, si è felici di ritrovare, nella chiesa di un villaggio, un marmo che non sarebbe indegno di figurare in una delle belle basiliche di Roma.
Médous aveva protettori potenti nei nobili vi sconti di Asté, vicomtes d'Asté Nobili protettori del monastero di Médous. più tardi duchi di Gramont, che offrirono questa statua alla cappella del monastero vicino. Questi opulenti signori amavano ornare le chiese con oggetti d'arte.
I segni premonitori del 1588
Descrizione di un anno di fenomeni climatici estremi e di segni inquietanti a Bagnères che precedettero l'epidemia.
Non raccoglieremo tutte le tradizioni orali legate al culto della Vergine di Médous. Ma ecco un fatto meraviglioso, autenticamente constatato, le cui prove esistono ancora negli archivi di Bagnères.
L'anno che precedette il contagio di cui fu afflit ta la cit contagion Epidemia devastante che ha colpito Bagnères e i suoi dintorni. tà di Bagnères, ovvero l'anno 1588, l'inverno fu così rigido che il fiume Adour si ghiacciò. Si poteva camminare sul ghiaccio: bisognava romperlo con fatica attorno ai mulini per poter macinare il grano. Il pane si induriva e resisteva al coltello; si era costretti a rimetterlo in forno per farlo scongelare; e mai, prima né dopo, si era visto un tale ghiaccio.
Lo stesso anno, la pioggia cadde in tale abbondanza che l'acqua entrava in tutte le case della città e superava il ponte dell'Adour. La vigilia di Pasqua, la neve cadde in così grande quantità che non si poteva entrare in città né uscirne, che non si poteva camminare per le strade e che gli animali che venivano portati al mercato morivano lungo la strada. La vigilia di San Giovanni, grandinò così stranamente che la grandine uccideva gli uccelli, mutilava gli alberi e rompeva i tetti. Tutte le acque, solitamente così limpide, dei fiumi e delle fontane di Bagnères, furono infettate da una sorta di strani animaletti, e né gli uomini né gli animali potevano berne prima che fossero state chiarificate.
Poco tempo prima del contagio, delle trote di una lunghezza straordinaria, abbandonando il letto dell'Adour, circolarono nei ruscelli delle strade, e mai si erano visti pesci così enormi né in così grande quantità. I cani e i gatti non facevano che emettere grida lamentose e strazianti, la notte e il giorno, all'interno delle case e all'esterno.
La missione di Domenge Liloye
Domenge Liloye, pia vedova di Beaudéan, riceve una prima apparizione della Vergine che la esorta ad avvertire la città dell'imminente pericolo.
Or, in quel tempo, viveva a Bagnères una povera donna dotata di grande virtù, chiamata Dome nge Liloye. Er Domenge Liloye Vedova pia originaria di Beaudéan, destinataria delle apparizioni mariane. a nata a Beaudéan. Divenuta vedova, abitava in città, nel quartiere ai piedi del Pouey, con sua figlia Andrelle, di tred Andrelle Figlia di Domenge Liloye, associata alla sua devozione. ici o quattordici anni.
La santa vedova non appariva quasi mai in pubblico se non per andare a messa o alle processioni. Nutriva una devozione del tutto particolare per Nostra Signora di Médous; si recava alla cappella facendo il tragitto a piedi nudi, e talvolta persino trascinandosi sulle ginocchia. Spesso Andrelle la seguiva. E tutti ammiravano la devozione e le mortificazioni della madre e della figlia.
Un giorno la Vergine le apparve nella cappella di Médous e le ordinò di avvertire i sacerdoti e i consoli di Bagnères di fare penitenza e di mettersi in preghiera per disarmare l'ira del cielo. Una grande sventura li minacciava; dovevano cercare di scongiurarla con suppliche pubbliche, con processioni alla chiesa di Médous.
Liloye parlò agli abitanti di Bagnères di ciò che Nostra Signora le aveva annunciato; ma costoro non tennero alcun conto di tali avvertimenti.
Il primo flagello e l'incredulità
L'epidemia di peste devasta Bagnères dopo il rifiuto degli abitanti di ascoltare gli avvertimenti della veggente.
Poco tempo dopo, la peste scoppiò in città. Cinque sesti della popolazione furono portati via. Sopravvissero solo coloro che avevano cercato lontano la loro salvezza nella fuga. Tutto il resto perì. Un anno intero era trascorso dalla cessazione del flagello, quando gli abitanti rientrarono nelle loro case purificate e ricostruite.
Una delle principali dame della città, Simone de Souvill Simone de Souville Dama di Bagnères che schernì le visioni di Liloye e prima vittima della seconda peste. e, soprannominata Mourelle, si permise di schernire Liloye per i timori che aveva causato con le sue visioni, e le ripeteva che la peste aveva colpito solo coloro che erano troppo poveri per farsi curare. La santa vedova rispose che non aveva detto altro che ciò che la Vergine stessa le aveva comandato di dire.
La profezia contro i ricchi
Una seconda apparizione annuncia il ritorno della peste che colpisce i ricchi, predicendo con precisione la morte della beffarda Simone de Souville.
Liloye non aveva smesso di frequentare la chiesa di Médous. Si batteva il petto con una pietra per chiedere a Dio, per intercessione di sua madre, misericordia per gli abitanti di Bagnères. Quando si recava a Médous, se la porta si trovava chiusa, si metteva in ginocchio e pregava: subito vedeva la porta aprirsi e poteva terminare la sua preghiera ai piedi dell'altare. Pochi giorni dopo le parole derisorie di Simone de Souville, Nostra Signora di Médous le apparve di nuovo e le disse: «Va' ad avvertire Simone de Souville che il flagello non tarderà a riapparire; questa volta risparmierà i poveri e colpirà solo i ricchi. Lei stessa sarà la prima vittima; pensi dunque a prepararsi a morire bene».
Liloye le riferì le parole della Vergine e, poco tempo dopo, la peste riapparve a Bagnères; Simone de Souville fu la prima a soccombere e fu sepolta alla Montjoie, sulla strada per Campan, che da allora la gente di Gerde chiama la Montjoie de Mourelle.
Liberazione e culto perpetuo
La cessazione della peste in seguito a un voto pubblico e l'istituzione di una processione annuale il 2 agosto.
Poiché un gran numero di persone moriva a causa del contagio, il popolo di Bagnères fece voto di recarsi in processione generale a Nostra Signora di Médous, e la peste cessò immediatamente. A questa processione accorsero tutti gli abitanti della città, grandi e piccoli. In testa marciavano Liloye e sua figlia vestite di bianco, a piedi nudi, con un cero in mano. I Dominicains Ordine religioso a cui apparteneva Cristoforo Tolomei. Domenicani rinnovarono la processione per nove giorni; la città di Bagnères la continuò ogni anno, il 2 del mese di agosto, e anche le parrocchie vicine si recavano processionalmente a Médous, per chiedere alla Vergine di placare l'ira di Dio e di attirare sul paese le benedizioni del cielo. Estratto da Pèler inages des Pyrénées, di Pèlerinages des Pyrénées Opera di Gustave Bascle de Lagrèze utilizzata come fonte per il testo. Gustave Bascle de Lagrèze.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Apparizione della Vergine a Domenge Liloye nel 1588
- Avvertimento ignorato della peste a Bagnères
- Prima epidemia di peste che decimò cinque sesti della popolazione
- Seconda apparizione che annuncia il ritorno della piaga per i ricchi
- Cessazione della peste in seguito al voto di processione generale
Miracoli
- Apertura miracolosa delle porte della cappella per Liloye
- Cessazione immediata della peste dopo il voto di processione
- Profezia esatta della morte di Simone de Souville
- Segni premonitori (trote giganti, comportamento degli animali, meteo estremo)
Citazioni
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Advocatum habere vis ad Christum? ad Mariam recurre : exaudiet atque Matrem Filius.
S. Bernardo, Serm. de Nat. B. M. V.