Cresciuto a Roma, Donato divenne vescovo di Arezzo nel 346 dopo essere fuggito dalle persecuzioni. Si distinse per l'eradicazione dell'idolatria e numerosi miracoli, tra cui la riparazione di un calice di vetro e la resurrezione temporanea di morti per testimoniare la verità. Morì decapitato nel 362 sotto l'imperatore Giuliano l'Apostata.
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SAN DONATO, VESCOVO E MARTIRE,
AD AREZZO, IN TOSCANA.
Giovinezza e formazione
Originario della Propontide, Donato viene educato a Roma dal sacerdote Pigmenio prima di fuggire dalla persecuzione di Diocleziano per rifugiarsi ad Arezzo.
Propontide. I suoi genitori, avendo intrapreso il viaggio verso Roma, lo condussero con loro nella sua prima giovinezza. Lì fu educato sotto la disciplina di un santo sacerdote di nome Pigmenio; ma, avendo perso un così buon maestro, insieme a suo padre e a sua madre, che subirono tutti il martirio durante la persecuzione di Diocle Arezzo Diocesi in cui l'ordine fu inizialmente confermato. ziano, si ritirò ad Arezzo, città della Toscana, dove dapprima si unì a u Hilarin Religioso e compagno di martirio di san Donato. n religioso di nome Ilarino, che era in grande odore di santità, e il quale ebbe anch'egli molta gioia nel ricevere nella sua compagnia quest o eccellente Saint Satyre Vescovo di Arezzo che ordinò sacerdote Donato. servitore di Dio. San Satiro, che era allora vescovo del luogo, gli diede anch'egli grandi testimonianze di benevolenza e, avendo conosciuto in poco tempo la sua scienza e la sua pietà, gli conferì l'ordine sacro del presbiterato e lo fece predicatore pubblico del Vangelo e professore di Sacra Scrittura. San Donato assolse a questa funzione con tanto zelo e successo che, Dio fortificando le sue parole con un'infinità di miracoli, ebbe la gloria di sterminare l'idolatria in tutta la diocesi, dove si era mantenuta fino ad allora. Tuttavia il santo vesco vo Satiro venne pape saint Jules Papa che nominò Donato vescovo di Arezzo nel 346. a mancare, e il papa san Giulio, che era ben informato delle eminenti virtù di Donato e del suo ardore per la difesa della fede, lo fece successore del defunto nel governo di quella Chiesa, nell'anno 346, con grande contentezza di tutto il popolo, che desiderava con passione vederlo elevato su quella sede.
Ascensione ecclesiastica
Accolto dal vescovo Satiro, divenne sacerdote e predicatore prima di essere nominato vescovo di Arezzo da papa Giulio nel 346.
Tra le meraviglie che questo santo prelato operò , san Gregorio Magno ri saint Grégoire le Grand Papa e autore dei Dialoghi, principale narratore della vita di Servulo. porta queste: avendo i pagani fatto a pezzi un calice di vetro che serviva, secondo l'uso di quel tempo, alla celebrazione dei santi Misteri, egli lo ristabilì nella sua interezza con la sua preghiera.
Miracoli e prodigi
Il santo compie diversi miracoli, tra cui la riparazione di un calice infranto e l'interrogazione di defunti per risolvere controversie finanziarie.
Un tesoriere dell'imperatore, di n ome Eust Eustache Tesoriere dell'imperatore beneficiario di un miracolo. achio, avendo ricevuto una grande somma di denaro per le casse dell'erario, la lasciò in custodia a sua moglie, di nome E Euphrosyne Moglie di Eustachio il cui spirito rivelò l'ubicazione di un tesoro. ufrosina, mentre si recava in campagna per altri affari. Questa donna, in assenza del marito, aveva sentito dire che dei soldati si stavano avvicinando ad Arezzo e, nel timore che il denaro venisse rubato, lo nascose in una buca che scavò nel terreno. Pochi giorni dopo morì, senza che il marito fosse ancora tornato. Eustachio ritornò e fu estremamente sorpreso di non trovare più né sua moglie né il suo denaro. Tuttavia fu pressato a renderne conto; dopo aver fatto inutili ricerche, ricorse infine al santo vescovo, il quale, senza indugio, si recò con lui sulla tomba della moglie, dove fece la sua preghiera, e in seguito comandò, da parte di Dio, alla defunta di dichiarare dove fosse il denaro di cui suo marito era così preoccupato. Si udì subito una voce uscire dal sepolcro, che ordinava di scavare la terra in un determinato punto, dove si sarebbe trovato ciò che si cercava. Vi fu trovato infatti.
Sant'An tonino riport Saint Antonin Agiografo che riporta il miracolo del morto resuscitato. a un altro fatto quasi simile al primo. Un uomo di buona fede e timorato di Dio, avendo preso in prestito duecento scudi da un suo amico con una promessa, gli restituì in seguito tale somma, senza pensare a ritirare la sua obbligazione. Il creditore, che era un uomo malvagio, avendo appreso della sua morte, andò a fare opposizione al suo funerale finché non gli fosse stato pagato il suo preteso debito. La vedova non trovò mezzo migliore per tirarsi fuori da una situazione così difficile che rivolgersi a san Donato, il quale venne egli stesso a casa sua e, avendo scorto il corpo del defunto, gli parlò come se fosse stato pieno di vita e gli comandò di dire ciò che aveva da rispondere a quel preteso creditore. Il morto si rialzò, prese la parola, convinse la sua controparte, lo obbligò a restituirgli la sua cedola quietanzata e supplicò poi il santo prelato di lasciarlo godere del suo riposo: cosa che egli fece.
Martirio sotto Giuliano l'Apostata
Sotto il regno dell'imperatore Giuliano, Donato e il suo compagno Ilarino vengono arrestati dal prefetto Quadraciano ed giustiziati per la loro fede.
Dopo che san Donato ebbe governato la sua Chiesa con tutta la prudenza, la santità e lo zelo di un degno e vigilante prelato, per lo spazio di circa sedici anni, Quadraciano, allora prefetto dell'imperatore Giuliano, avendo udito il rumore dei suoi prodigi, e soprattutto degli ammirevoli progressi che faceva fare alla fede di Gesù Cristo, a grande pregiudizio del paganesimo, lo fece arr estare Hilarin Religioso e compagno di martirio di san Donato. con il suo caro Ilarino, col disegno di obbligarli entrambi a presentare incenso ai suoi idoli; ma, vedendo che non poteva né corromperli con le promesse, né abbatterli con le minacce, risolse di farli perire con i supplizi estremi. Fece dunque rompere Ilarino a colpi di bastone, il 16 luglio, come è segnato nel martirologio; e per san Donato, dopo avergli fatto sfigurare il volto con dei sassi, e averlo fatto tenere nel carcere, carico di catene e di ferri, fino al mese di agosto seguente, gli fece tagliare la testa nell'anno di Gesù Cristo 362.
Culto e posterità
San Donato è onorato come il protettore di Arezzo, dove le sue reliquie sono conservate nella cattedrale.
Del resto, il popolo di Arezzo ha sempre onorato la memoria del suo santissimo vescovo Donato; lo ha riconosciuto come il principale titolare della sua cattedrale, dopo la santa Vergine, in considerazione del fatto che egli ha interamente bandito dalla diocesi la superstizione e l'empietà dell'idolatria, per farvi trionfare la scienza e le massime della croce; e anche perché, tra il gran numero di illustri che convertì, ve ne fu uno, chiamato Zenobio, di nascita assai illustre e assai ricco, che donò grandi beni alle chiese e ai poveri della città: questi popoli si stimano tutti felici di possedere le spoglie sacre di un così potente e zelante protettore, di cui tutti i martirologi fanno un'onorevole menzione.
L'urna che racchiude le reliquie del nostro Santo è custodita nella cattedrale di Arezz cathédrale d'Arezzo Diocesi in cui l'ordine fu inizialmente confermato. o.
Fonti
La vita del santo è documentata da Godescard e dagli Acta Sanctorum.
Cfr. Godescard e Acta Sanctorum Acta Sanctorum Monumentale raccolta agiografica dei Bollandisti. .
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Educazione a Roma sotto il sacerdote Pigmenio
- Fuga ad Arezzo in seguito alla persecuzione di Diocleziano
- Ordinazione sacerdotale per mano del vescovo Satiro
- Elezione alla sede episcopale di Arezzo nel 346 da parte di papa san Giulio
- Distruzione dell'idolatria nella diocesi
- Arresto da parte del prefetto Quadratiano sotto l'imperatore Giuliano
- Martirio per decapitazione dopo aver subito il volto sfigurato da pietre
Miracoli
- Riparazione miracolosa di un calice di vetro infranto dai pagani
- Interrogazione di Eufrosina defunta per ritrovare un tesoro nascosto
- Resurrezione di un uomo morto per provare il rimborso di un debito