11 agosto 3° secolo

San Tiburzio

Martire a Roma

Festa
11 agosto
Morte
11 août 286 (martyre)
Categorie
martire , confessore
Epoca
3° secolo

Figlio del prefetto di Roma Cromazio, Tiburzio si convertì al cristianesimo sotto l'influenza di san Sebastiano. Dopo essere sopravvissuto miracolosamente alla prova dei carboni ardenti, fu decapitato per la sua fede nel 286. Le sue reliquie furono in seguito trasferite a Soissons.

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Sezioni di lettura: 7

SAN TIBURZIO, MARTIRE A ROMA

Teologia 01 / 07

Introduzione teologica

Citazione di sant'Agostino sulla morte di Cristo come rimedio all'amarezza della morte umana.

La prospettiva della morte non ha nulla di così amaro che la morte di Cristo non addolcisca. Sant'Agostino.

Conversione 02 / 07

Conversione e impegno

Figlio del prefetto Cromazio, Tiburzio si convertì al cristianesimo insieme al padre e rifiutò di fuggire da Roma nonostante i consigli di papa Caio.

San Tiburzio Saint Tiburce Fratello di Valeriano, convertito da Cecilia e martire. era figlio di C romazio, Chromace Prefetto di Roma e padre di san Tiburzio, convertito al cristianesimo. prefetto di Roma, il quale, incaricato dall'imperatore di far giustiziare i fratelli san Marco e san Marcellino, ed essendo entrato in quell'occasione in colloquio con Tranquillino, loro padre, che san Sebastiano aveva convertito, riconobbe anch'egli la verità della nostra fede; l'abbracciò con un coraggio e un fervore incredibili, arrivando a dare la libertà a quattrocento schiavi che possedeva e a ritirare nelle sue case di campagna tutti i cristiani deboli e pusillanimi che riuscì a trovare, i quali non sembravano abbastanza generosi da sostenere il rigore della persecuzione. Tiburzio imitò l'esempio del padre e, avendo ricevuto il battesimo con lui, diede subito prova di una fede ferma, di una perfetta fiducia in Dio e di una carità c onsumata. Il papa s le pape saint Caïus Papa e zio di santa Susanna. an Caio desiderava che egli si assentasse da Roma per qualche tempo per non essere esposto così presto alla crudeltà dei tiranni; ma il nuovo soldato di Gesù Cristo, sentendo ribollire nel suo cuore il desiderio del martirio, supplicò quel beato Pontefice di permettergli di rimanere con i santi Confessori in città, per combattere per la religione che aveva appena abbracciato e per animarsi sempre più con l'esempio di coloro che avrebbero affrontato la morte per Gesù Cristo.

Miracolo 03 / 07

Miracolo e conflitto morale

Tiburzio guarisce miracolosamente un uomo ferito ed entra in conflitto con Torquato, un cristiano dai costumi dissoluti che egli tenta di correggere.

La grandezza della sua santità apparve attraverso un miracolo che compì poco tempo dopo la sua conversione. Uscendo un giorno dal luogo in cui tutti i Confessori erano riuniti, trovò nella strada un uomo che, essendo caduto da un piano superiore, si era talmente infranto da non dare più alcuna speranza di vita. Egli si avvicinò a lui e, per l'invocazione del nome adorabile di Gesù Cristo, gli restituì all'istante una perfetta salute; ciò fu causa della sua conversione e di quella dei suoi più stretti congiunti, che Tiburzio condusse da san Caio per ricevere il battesimo. Desiderava così ardentemente che tutti coloro che portavano il nome di cristiani edificassero il mondo con le loro parole e con l'esempio della loro vita, che non poteva vederne alcuno nel disordine senza riprenderlo caritatevolmente, affinché non facesse bestemmiare il nome di Gesù Cristo. Così, esse ndosi a Torquat Cristiano apostata e dissoluto che tradì Tiburzio. ccorto che un tale chiamato Torquato era cristiano solo di nome, trattandosi con molta delicatezza, camminando sempre arricciato e profumato, intrattenendo persino relazioni poco oneste, egli

non mancò di riprenderlo e di esortarlo a riformare i suoi costumi secondo la sua fede. Torquato prese questa rimostranza molto male; e, per vendicarsene, si accordò con degli arcieri affinché, un giorno in cui avrebbe pregato Dio in chiesa con Tiburzio, li arrestassero entrambi in quanto cristiani, per presentarli al tribunale del prefetto.

Martirio 04 / 07

Tradimento e arresto

Torquato denuncia Tiburzio per vendetta; vengono arrestati e condotti davanti al prefetto Fabiano dove la perfidia di Torquato viene rivelata.

La cosa fu eseguita secondo il suo progetto. Il traditore uscì con Tiburzio e andò a pregare con lui; gli arcieri sopraggiunsero e li presero senza che né l'uno né l'altro opponessero resistenza. Furono condotti da vanti al pref préfet Fabien Prefetto di Roma che condannò Tiburzio al martirio. etto Fabiano, il quale, avendo saputo la parola, disse a Torquato: «Come dunque! Torquato, riconosci anche tu un uomo crocifisso come tuo Dio?». A questa interrogazione quell'empio si mise a ridere e disse, indicando Tiburzio, che non aveva altro Dio se non quello che questo Beato gli aveva fatto conoscere. Tiburzio vide bene che era un perfido che lo aveva ingannato e consegnato al tiranno, e che si faceva beffe della nostra religione. Così, prendendo la parola, gli disse con accento grave e terribile:

«Non credere, Torquato, che il tuo artificio ci sia ignoto; non ti abbiamo mai preso per un discepolo di Gesù Cristo. Non è essere discepolo di questo grande Maestro frequentare donne perdute, abbandonarsi continuamente alla dissolutezza ed essere sempre in stato di ebbrezza. Le opere abominevoli con le quali hai disonorato la Chiesa hanno fatto vedere abbastanza che non avevi alcuna fede nel Vangelo. Eri tra noi, ma non eri dei nostri; il tradimento che mi hai fatto ne è ancora un segno evidente; ma sappi che, invece di nuocermi, mi hai procurato un grandissimo bene, poiché non c'è nulla che io desideri più appassionatamente che dare il mio sangue e la mia vita per Colui che è morto su una croce per il mio amore».

Martirio 05 / 07

Prova del fuoco ed esecuzione

Tiburzio esce indenne da una camminata su carboni ardenti prima di essere decapitato per ordine del prefetto Fabiano nel 286.

Fabiano, irritato da questo discorso, disse a Tiburzio che non si trattava di parlare, ma di sacrificare agli dei dell'impero.

«Io non sacrifico», disse Tiburzio, «che a un solo Dio, creatore del mondo, che regna sulla terra e nei cieli: e il mio più grande desiderio è di essere immolato e sacrificato io stesso per questa confessione». — «Bisogna tuttavia», replicò Fabiano, «che tu ci obbedisca, o che tu cammini a piedi nudi su carboni ardenti». — «Vi camminerò volentieri», disse Tiburzio, «e questi carboni mi saranno più graditi delle rose».

All'istante, i carnefici coprirono un luogo di carboni tutti rossi di fuoco, la cui fiamma usciva ancora con violenza. Tiburzio non attese che lo scalzassero; ma, essendosi scalzato da solo, e avendo fatto il segno della croce, si mise su quei carboni, e vi camminò senza riceverne alcun fastidio, né più né meno che se avesse camminato su un letto di fiori e su un tappeto d'erba tenera. Allora, voltandosi verso il giudice, gli disse: «Imparate ora, Fabiano, la forza e il potere della fede, e riconoscete, dal miracolo che vedete, che non vi è altra Divinità che quella che adoro, né salvezza da sperare se non abbracciando la religione cristiana». Fabiano era troppo indurito per lasciarsi conquistare da questa meraviglia; ma, temendo che altri pagani ne fossero scossi, pronunciò immediatamente la sentenza di morte contro Tiburzio, e lo mandò a decapitare in un luogo distante tre miglia dalla città, che si trovava tra due lauri. Fu l'11 agosto dell'anno 286, sei mesi e ventuno giorni dopo san Sebastiano. Il corpo di san Tiburzio fu trasportato all'abbazia di Saint-Médard nell'828. Nella cattedrale di Soissons si c onserva una parte dell abbaye de Saint-Médard Luogo in cui fu trasportato il corpo del santo nell'828. e sue reliquie.

Culto 06 / 07

Culto e iconografia

Traslazione delle reliquie a Soissons e descrizione degli attributi iconografici del santo, in particolare i carboni ardenti.

Viene rappresentato mentre porta dei carboni ardenti sulla mano, o mentre cammina a piedi nudi sulla brace accesa; talvolta in costume militare, poiché era figlio del prefetto di Roma.

Fonte 07 / 07

Fonti

Riferimenti agli Acta Sanctorum e ai lavori dell'abate Pêcheur sulla diocesi di Soissons.

Cfr. Acta Sanctoru Acta Sanctorum Monumentale raccolta agiografica dei Bollandisti. m, e Annales du diocèse de Soissons, dell'abate Pêcheur.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Conversione e battesimo con suo padre Cromazio
  2. Guarigione miracolosa di un uomo caduto da un piano
  3. Denuncia da parte del traditore Torquato
  4. Prova dei carboni ardenti subita senza ferite
  5. Decapitazione a tre miglia da Roma

Miracoli

  1. Guarigione istantanea di un uomo rimasto gravemente ferito dopo una caduta da un piano
  2. Cammina su carboni ardenti senza subire alcuna bruciatura o fastidio

Citazioni

  • Vi camminerò volentieri, e questi carboni mi saranno più graditi delle rose. Risposta al prefetto Fabiano

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo