19 agosto 7° secolo

San Bertulfo

Bertulfo

Monaco di Luxeuil e terzo abate di Bobbio

Festa
19 agosto
Morte
640 (naturelle)
Categorie
monaco , abate , confessore
Epoca
7° secolo
Luoghi associati
Austrasia , Metz (FR)

Nobile austrasiano convertito da sant'Arnolfo, Bertulfo divenne monaco a Luxeuil prima di raggiungere Bobbio in Italia. Eletto terzo abate di questo monastero, ottenne da papa Onorio I l'esenzione dalla giurisdizione episcopale. È riconosciuto per la sua disciplina monastica e i suoi miracoli, in particolare la guarigione di lebbrosi e ossessi.

Lettura guidata

Sezioni di lettura: 7

SAN BERTULFO O BERTULFO,

MONACO DI LUXEUIL E TERZO ABATE DI BOBBIO, IN ITALIA.

Conversione 01 / 07

Origini e conversione

Proveniente da una nobile famiglia pagana dell'Austrasia, Bertulfo si convertì al cristianesimo sotto l'influenza del suo parente sant'Arnolfo, vescovo di Metz.

San Bertulfo p Saint Bertulfe Abate di Bobbio e protagonista della biografia. roveniva da una nobile famiglia austrasiana ed era parente di sant'Arnol saint Arnould Vescovo di Metz, parente e mentore di Bertulfo. fo, vescovo di Metz e trisavolo di Carlo Magno. Aveva avuto la sventura di nascere nel paganesimo; ma, vedendo il suo illustre parente e amico, sant'Arnolfo, rinunciare al mondo e a una posizione brillante per abbracciare il sacerdozio, si sentì animato dal desiderio di imitarlo. È probabile che fu alle cure di questo prelato che dovette la sua conversione. Da

tempo Arnolfo pensava già di abdicare alla sua carica episcopale, per cercare Dio più liberamente nella solitudine. Era tuttavia ancora vescovo quando Bertulfo andò a trovarlo. Il suo esempio, le sue istruzioni, le austerità che praticava sotto l'abito episcopale, completarono nell'anima del suo allievo l'opera che la grazia aveva iniziato. Bertulfo non esitò più: il poco tempo che aveva trascorso presso il santo vescovo di Metz era bastato a distaccarlo da tutti i beni terreni e a ispirargli la risoluzione di rinunciare a tutto per seguire Gesù Cristo. Cedendo dunque a quel santo slancio di fervore che, in quell'epoca, trasportava spesso i nuovi convertiti, senza transizione, senza intermediario, fino alla vetta della perfezione, abbandonò suo padre, la sua patria, i suoi beni, la speranza di onori e dignità, per attaccarsi al Dio che si rivelava a lui. Non potendo sant'Arnolfo ancora, in quel momento, lasciare la sua carica, Bertulfo non lo aspettò e partì per la solitudine.

Vita 02 / 07

Vita monastica a Luxeuil

Bertulfo si unisce al monastero di Luxeuil sotto la guida dell'abate Eustasio, dove si distingue rapidamente per la sua pietà e i suoi progressi spirituali.

La sua scelta cadde su Luxeuil, dove i figli delle nobili famiglie accorrevano a gara per attingere scienza e virtù. San Eustasio ne e Saint Eustaïse Abate di Luxeuil che accolse Bertulfo. ra allora abate. Egli accolse a braccia aperte il nuovo discepolo che la Provvidenza gli inviava e gli conferì, dopo le prove sufficienti, l'abito monastico. Bertulfo si mostrò presto degno della sua vocazione. Le sue qualità naturali e le sue virtù lo resero caro a tutti. Fece progressi così grandi e rapidi nella perfezione, che prese un rango distinto tra i membri di questa fiorente scuola, la più giustamente celebre che vi fosse allora nelle Gallie.

Vita 03 / 07

Trasferimento ed elezione a Bobbio

Su richiesta di sant'Attala, Bertulfo viene inviato a Bobbio. Alla morte di Attala, viene eletto all'unanimità per succedergli come abate.

Infatti, e ssendo sant' saint Attale Abate di Bobbio a cui succedette Bertulfo. Attala giunto d a Bobb Bobbio Abbazia fondata da Colombano nell'Appennino, centro di scienza e ortodossia. io a Luxeuil, e avendo chiesto a sant'Eustasio alcuni dei suoi monaci, con l'impegno di dargli in cambio alcuni dei propri, l'abate di Luxeuil non credette di poter fare al suo amico un dono migliore che cedendogli Bertulfo. Questi tipi di scambi diventavano tra le comunità come un vincolo di amicizia. E ci voleva tutto l'amore che sant'Eustasio nutriva per il suo amico Attala per deciderlo a privarsi, in suo favore, di un religioso che, da diversi anni, era, in seno al suo monastero, un modello vivente di tutte le virtù. Bertulfo acconsentì per obbedienza e seguì l'abate Attala a Bobbio, poco prima dell'anno 623. Il disegno della Provvidenza, in questo evento, non tardò a manifestarsi: poiché, essendo Attala morto qualche tempo dopo, Bertulfo fu designato all'unanimità per succedergli.

Contesto 04 / 07

Difesa dell'indipendenza del monastero

Bertulfo si oppone al vescovo di Tortona che rivendica una giurisdizione su Bobbio, portando la causa davanti al re longobardo Arioaldo.

Egli seppe mostrarsi all'altezza della sua dignità. Fedele imitatore del suo maestro Eustasio, non trascurò nulla per mantenere la buona disciplina e sostenere l'opera dei suoi due illustri predecessori, Colombano e Attala. Ebbe persino a difendere all'esterno i diritti del monastero, e ecco in quale occasione. Il vescovo di Tortona, Provus, pretendeva di avere giurisdizione sull'abbazia di Bobbio e impiegava ogni mezzo per far valere i suoi diritti. Cercò dapprima di guadagnarsi con dei doni i vescovi vicini e i signori della corte di Arioaldo Ariowald Re dei Longobardi, di confessione ariana. , re dei Longobardi. Ricorse poi al principe stesso. Ma questi rispose saggiamente che spettava all'autorità ecclesiastica, e non a quella reale, decidere se i monasteri posti a grande distanza dalle città fossero o meno dipendenti dai vescovi. Uno dei signori fece sapere in segreto a Bertulfo ciò che si tramava contro di lui. Il santo inviò a sua volta dei messi per chiedere giustizia al re. Arioaldo, sebbene mezzo barbaro e legato all'arianesimo, dichiarò di nuovo che spettava a un concilio, e non a lui, conoscere di simili affari. E poiché i deputati gli chiesero se sostenesse i loro avversari, rispose che non avrebbe mai prestato il suo appoggio a coloro che suscitano contese ai servitori di Dio. Di più, avendolo i deputati pregato di procurare loro i mezzi per recarsi a Roma, egli mise il massimo zelo nel secondare i loro desideri.

Vita 05 / 07

Viaggio a Roma ed esenzione papale

Papa Onorio I riceve Bertulfo e concede al monastero di Bobbio una totale esenzione dalla giurisdizione episcopale nel 628.

Bertulfo si recò dunque in questa capitale del mondo cattolico, verso la quale, fin dalle origini, tutti gli sguardi si volgevano come verso la maestra delle Chiese. Pap a Onorio I occupa pape Honorius Ier Papa che accolse Chiliano a Roma. va allora il Soglio Pontificio. Era, secondo il biografo, un pontefice istruito, prudente, zelante, notevole per la sua scienza, la sua dolcezza e la sua umiltà. Accolse favorevolmente l'abate di Bobbio, si informò dello stato del monastero con tenero interesse, e fu lieto di apprendere quanto la disciplina vi fosse fiorente e le virtù monastiche in onore. Quanto al merito della causa, giudicò che bisognasse attenersi alla consuetudine; ma, in seguito alle spiegazioni di Bertulfo, gli rilasciò, l'11 gennaio 628, una lettera con la quale il monastero di Bobbio veniva dichiarato esente da ogni giurisdizione episcopale. Trattenne ancora per qualche tempo il santo presso di sé, trovando un fascino particolare nei suoi colloqui. Gli raccomandò di restare saldo nella via in cui era entrato, e soprattutto di combattere, con tutti i mezzi possibili, la funesta eresia hérésie arienne Eresia combattuta da Colombano in Italia presso i Longobardi. ariana, che infettava allora l'Italia. Felice di incontrare un uomo a cui aprire il proprio cuore, Onorio si separò da Bertulfo solo a malincuore.

Miracolo 06 / 07

Guarigione miracolosa negli Appennini

Sulla via del ritorno, Bertulfo guarisce da una febbre mortale dopo un'apparizione dell'apostolo san Pietro negli Appennini.

Tornando al monastero, il santo fu colto da una febbre bruciante, causata dall'eccessivo calore che regnava quell'anno. Il male era così violento che si temette per la sua vita. Si trovavano negli Appennini, in un luogo selvaggio; fu necessario montare una tenda per riparare il malato dal sole ardente. Ma la vigilia della festa di san Pietro e san Paolo, quando tutti i compagni di Bertulfo erano nella più grande ansia, san Pietro gli apparve e gli disse: «Alzati e vai a raggiungere i tuoi fratelli». — «Chi sei?» chiese il santo stupito. — «Io sono l'apostolo Pietro, di cui il mondo intero celebra domani la festa». Bertulfo, commosso, chiama Giona, colui stesso che h a scr Jonas Monaco e biografo di san Bertulfo. itto la sua vita, e gli chiede la spiegazione di ciò che è appena accaduto. Ma il monaco, sebbene fosse allora nella tenda, non aveva visto né udito nulla. Le domande con cui incalzò il suo padre spirituale costrinsero quest'ultimo a rivelare un miracolo che la sua umiltà avrebbe voluto nascondere.

Miracolo 07 / 07

Miracoli e fine della vita

L'abate compì diversi miracoli, tra cui esorcismi e guarigioni, prima di morire nel 640.

Bertulfo, tornato al suo monastero, continuò a mantenervi l'integrità della regola e la pratica delle virtù, di cui egli stesso era il modello. Il Signore lo favorì con il dono dei miracoli. Trovandosi un giorno a Torino, e uscendo dall'ufficio di Prima, incontrò un indemoniato di nome Victorinus, che guarì all'istante. Un'altra volta, liberò un bambino, anch'egli posseduto dal demonio. Un uomo, colpito da una lebbra orribile, venne a trovarlo con fiducia; il santo pregò e digiunò per due giorni; poi, versando dell'olio sulle sue membra, già putrefatte, restituì loro immediatamente la vita e la salute. Un altro giorno, un monaco di nome Bandachaire, inviato con altri trenta a proteggere una vigna dalle bestie selvatiche, e non avendo per tutto alimento che un pezzo di pane, ottenne, per le preghiere del santo, un uccello che bastò miracolosamente a saziare tutti.

La storia non fornisce altri dettagli sulla vita di san Bertulfo. Morì nel 640, tre giorni dopo sant'Arnoldo, suo parente e suo primo maestro. Il suo corpo fu riunito a quelli di san Colombano e di sant'Attala, e questi tre rimasero inseparabilmente uniti. Il culto di san Bertulfo risale alla più alta antichità. La maggior parte dei martirologi gli conferisce il titolo di santo.

Estratto dalla Vie des Saints de Franche-Comté.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Conversione dal paganesimo sotto l'influenza di sant'Arnolfo
  2. Ingresso nel monastero di Luxeuil sotto san Eustasio
  3. Traslazione al monastero di Bobbio con sant'Attala
  4. Elezione a terzo abate di Bobbio
  5. Viaggio a Roma e ottenimento dell'esenzione dalla giurisdizione episcopale da parte di papa Onorio I (628)
  6. Visione di san Pietro negli Appennini

Miracoli

  1. Guarigione istantanea dell'indemoniato Victorinus a Torino
  2. Guarigione di un lebbroso tramite la preghiera e l'unzione con olio
  3. Moltiplicazione miracolosa di un uccello per nutrire trenta monaci
  4. Apparizione di san Pietro che lo guarisce da una febbre negli Appennini

Citazioni

  • Alzatevi e andate a raggiungere i vostri fratelli Parole di san Pietro a Bertulfo

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo