Sorella di san Bernardo di Chiaravalle, Umbelina rinunciò allo sfarzo del mondo dopo una profonda conversione. Dopo aver vissuto due anni in ritiro nel suo matrimonio, divenne la prima badessa del monastero di Jully-sur-Sarce. Vi condusse una vita di austerità e di preghiera fino alla sua morte nel 1141.
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SANTA UMBELINA O EMBELINE,
PRIMA BADESSA DI JULLY-SUR-SARCE.
Conversione e pentimento
Hombeline, adorna di sfarzo, viene respinta dai suoi fratelli monaci; toccata dalla loro severità, rinuncia alla vanità e adotta una vita di pietà all'interno del suo matrimonio.
nel vederla. Egli considerò quello sfarzo come un tranello teso dal demonio per perdere l'anima sua e quella dei suoi fratelli. Questi ultimi, sull'esempio di Bernardo, si rifiutarono anch'essi di parlarle, e uno di loro, Andrea, non avendo potuto evitare il suo incontro, aprì bocca solo per r ivolgerle Hombeline Sorella di san Bernardo, badessa di Jully. parole severe. Hombeline, toccata dalla grazia, scoppiò in lacrime: «So», esclamava, «di non essere che un'indegna peccatrice; ma Gesù Cristo non è forse morto per coloro che mi somigliano? Se mio fratello disprezza il mio corpo, che il servo di Dio non disprezzi la mia anima. Venga, ordini, comandi, e io gli obbedirò, e farò ciò che dirà». Bernardo non poté resistere più a lungo e, accompagnato dai suoi fratelli, ricevette la nobile dama, divenuta umile e pentita. Ebbe con lei un colloquio serio, la riconciliò con Dio e le diede come regola di vita quella che sua madre stessa aveva osservato nel matrimonio: la fuga dalle vanità del mondo, il taglio del lusso negli abiti, il silenzio interiore, la pratica delle buone opere. Hombeline ritornò a casa sua, e la sua conversione fu per tutti motivo di stupore e di edificazione. Si ammirava in lei la potenza della grazia e si benediceva Dio che, nel mezzo del secolo, faceva condurre a una persona del suo rango una vita così opposta allo spirito del secolo. Visse così due anni con suo marito, che la sciolse allora dal giogo del matrimonio, secondo la disciplina della Chiesa, e le permise di darsi interamente al servizio di Dio.
Ingresso nel monastero di Jully
Dopo essere stata liberata dai suoi obblighi matrimoniali, si ritira nel monastero di Jully-sur-Sarce per seguire la regola di San Benedetto sotto la guida di Bernardo.
Divenuta libera, Hombeline si ritirò n el monastero di Bille monastère de Billette Luogo di ritiro monastico e di sepoltura della santa. tte (questo è il nome che portò a lungo il monastero di Jully-sur-Sarce), e vi abbracc iò la Regola di San B Règle de Saint-Benoît Fondatore dell'ordine benedettino, citato come riferimento cronologico. enedetto, sotto lo sguardo dell'abate di Chiaravalle. Vi trascorse il resto dei suoi giorni nella penitenza, fu scelta per dirigere le sue compagne e si mostrò in tutto degna di San Bernardo e dei suoi fratelli. Spesso passava la notte a recitare salmi e a meditare sulla Passione di Gesù Cristo; a stento concedeva qualche istante al sonno, e anche allora prendeva questo riposo solo sulle sponde del suo letto. La prima in tutti gli esercizi, ricercava di preferenza i lavori più penosi e più umilianti, volendo espiare così lo sfarzo e l'orgoglio che aveva tanto amato nel mondo.
Trapasso e ultimi sacramenti
Hombeline muore nel 1141, assistita dal fratello Bernardo e dal priore Pietro, dopo sedici anni di rigorosa penitenza.
Hombeline Hombeline Sorella di san Bernardo, badessa di Jully. visse sedici o diciassette anni sotto la disciplina del monastero, e quando la sua anima fu purificata dalle austerità della sua vita, dalle lacrime della sua penitenza e dal fuoco del suo amore per Gesù Cristo, andò a ricevere in cielo l'eterna ricompensa delle sue fatiche. Ebbe la consolazione di essere assistita nei s uoi ultimi momenti dall'illu l'illustre abbé de Clairvaux Contemporaneo e ammiratore di Guigo. stre abate di Chiaravalle. Nonostante lo sfinimento a cui l'aveva ridotta la malattia, trovò abbastanza forza e libertà di spirito per intrattenersi a lungo con i suoi fratelli sulle cose divine e sull'infinita misericordia di Dio nei suoi confronti; ringraziò in particolare Bernardo per la sua carità verso di lei, attribuendo a lui, dopo Dio, la sua conversione, poi spirò dolcemente tra le bienheureux Pierre Priore del monastero e confessore di Umbelina. sue braccia e quelle del beato Pietro, priore del monastero e suo confessore. Era l'anno 1141 e Hombeline entrava nel cinquantesimo anno della sua età.
Culto e posterità
La sua memoria è onorata il 21 agosto nei calendari cistercensi e francesi, e le sue reliquie riposano a Jully-sur-Sarce.
La sua morte è segnata nel necrologio di Cîteaux e nel martirologio di Francia al 21 agosto, giorno successivo alla festa di san Bernardo, probabilmente per unire il culto della sorella a quello del fratello. Tuttavia, non si fa menzione di lei nel martirologio romano. Le sue reliquie autentiche si tr ovano nella chi Jully-sur-Sarce Luogo di ritiro monastico e di sepoltura della santa. esa di Jully-sur-Sarce.
Fonti e menzioni aggiuntive
Il testo si basa sui lavori dell'abate Defar e menziona brevemente San Avito di Clermont.
Estratto dalla Vita dei Santi di Trogas, dell'abate Defar.
SAN AVITO I, VESCOVO DI CLERMONT E CONFESSORE. 103
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Conversione in seguito a un severo incontro con i suoi fratelli
- Vita di penitenza nel matrimonio per due anni
- Ingresso nel monastero di Billette (Jully-sur-Sarce) dopo il consenso del marito
- Elezione ad badessa per guidare le sue compagne
- Morta all'età di cinquant'anni assistita da san Bernardo
Citazioni
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Se mio fratello disprezza il mio corpo, che il servo di Dio non disprezzi la mia anima.
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