23 agosto 13° secolo

San Giacomo da Bevagna

RELIGIOSO DELL'ORDINE DI SAN DOMENICO.

Religioso dell'Ordine di San Domenico

Festa
23 agosto
Morte
15 août 1301 (naturelle)
Epoca
13° secolo

Religioso domenicano del XIII secolo proveniente dalla nobile famiglia Bianchi, Giacomo da Bevagna fu uno zelante predicatore che convertì gli eretici Nicolaiti in Umbria. Segnato da una vita di estrema austerità e da miracoli, ricevette da Cristo in croce l'assicurazione della sua salvezza tramite un'aspersione di sangue divino. Morì nel 1301 dopo una visione celeste e il suo corpo fu ritrovato incorrotto per tre volte.

Lettura guidata

Sezioni di lettura: 7

SAN GIACOMO DA BEVAGNA,

RELIGIOSO DELL'ORDINE DI SAN DOMENICO.

Vita 01 / 07

Giovinezza e vocazione

Proveniente dall'illustre famiglia Bianchi, Giacomo manifesta una pietà precoce e si unisce all'ordine di San Domenico a Spoleto nonostante l'opposizione dei suoi genitori.

l'abito di San Domenico. Questo fanciullo appartene va alla casa dei B maison des Bianchi Illustre famiglia della provincia di Bevagna da cui proviene il santo. ianchi, una delle più illustri di questa provincia. Sua madre, suo fratello e un'altra persona di grande virtù ebbero anche, al tempo della sua nascita, visioni profetiche di ciò che sarebbe stato un giorno. Trascorse la sua infanzia in una singolare innocenza e pietà. Fu mandato a scuola, dove fece progressi considerevoli. All'età di sedici anni, compì ciò che era stato predetto di lui da tanti segni; poiché, essendo da un lato potentemente toccato da queste parole del salmo cxviii: «Legem pone mihi, Domine, viam justificationum tuarum»: «Signore, dammi come legge la via delle tue giustificazioni»; e dall'altro, essendo animato da san Domenico, c saint Dominique Fondatore dell'ordine di cui Benvenuta segue la regola e intercessore per la sua guarigione. he gli apparve pieno di benevolenza, chiese l'abito del suo Ordine, e lo ricevette a Spoleto, che non è molto lontana da Bevagna. I s uoi gen Bévagna Città natale del santo dove fonda un convento. itori si opposero inutilmente alla sua vocazione: egli rispose loro coraggiosamente che, quando si trattava di seguire Gesù Cristo e di mettere la propria anima al sicuro, non li conosceva più.

Vita 02 / 07

Vita religiosa e virtù

Durante il suo noviziato e dopo la professione, si distinse per un'obbedienza assoluta, un raccoglimento costante e una rinuncia totale ai beni del mondo.

Nel noviziato, manifestò una virtù già consumata. Il suo silenzio era esatto, il suo raccoglimento continuo, la sua obbedienza cieca, la sua orazione attenta e fervente e la sua mortificazione universale. Alla sua professione fece un olocausto perfetto di se stesso, consacrando interamente a Dio il suo spirito, il suo cuore, i suoi appetiti, i suoi sensi e tutto ciò che avrebbe potuto pretendere in termini di ricchezze, onori e piaceri nel mondo.

Missione 03 / 07

Predicazione e lotta contro l'eresia

Divenuto predicatore, combatte con successo l'eresia dei Nicolaiti in Umbria, riuscendo a far ritrattare il suo capo, Ortinellus.

Essendosi dedicato agli studi sacri, acquisì in poco tempo tutto ciò che era necessario per adempiere degnamente agli obblighi di un predicatore del Vangelo. In seguito salì sul pulpito con un successo meraviglioso; poiché, non solo confermò le persone rette nell'amore della virtù e convertì un gran numero di peccatori, ma arrestò anche la detestabile eresia dei Nicolaiti, che, per una funesta conseguenza della corruzione dei costumi, cominciava a rinascere in Umbria. Ortinellus ne er Ombrie Regione sotto la giurisdizione di Torquato. a il rinnova Ortinellus Rinnovatore dell'eresia dei nicolaiti combattuto da Giacomo. tore; ma il nostro Santo, entrato in discussione contro di lui, lo convinse così evidentemente con i testi della Scrittura e l'autorità dei santi Padri, che lo obbligò infine a ritrattare i suoi errori e a pronunciare anatema contro la sua stessa dottrina.

Fondazione 04 / 07

Fondazioni a Bevagna

Fonda un convento domenicano nella sua città natale e promuove la creazione di un monastero di monache benedettine.

Il suo zelo, volto a moltiplicare il numero degli operai evangelici, lo spinse a intraprendere la fondazione di un convento del suo Ordine nella ci ville de Bévagna Città natale del santo dove fonda un convento. ttà di Bevagna, di cui era nativo. Inizialmente prese solo una casa molto piccola, acquistandola con una somma di denaro che sua madre e i suoi parenti gli fornirono. Ma, poco tempo dopo, gli furono donate una chiesa e diverse case adiacenti per costruire un monastero. Allo stesso tempo, indusse una santa vedova a costruire, nella stessa città, un convento di religiose, che abbracciarono la Rego Règle de Saint-Benoît Ordine religioso che occupa il monastero di Honnecourt. la di San Benedetto.

Vita 05 / 07

Ascetismo e responsabilità

Superiore di diversi conventi, conduce una vita di estrema austerità, praticando rigorose mortificazioni fisiche e frequenti digiuni.

Fu spesso superiore in vari conventi della sua provincia, e adempì sempre, con molta prudenza, dolcezza e fermezza, agli obblighi del suo incarico. Se le sue parole erano onnipotenti nell'animare i religiosi alla virtù e agli esercizi della vita regolare, gli esempi della sua vita lo erano incomparabilmente di più. Non dormiva quasi mai; si lacerava ogni notte il corpo tre volte con discipline molto dure, sull'esempio del suo Padre san Domenico. Si strinse i fianchi con una catena di ferro così stretta che essa penetrò nella sua pelle e fu poi impossibile strapparla via. I suoi digiuni erano frequenti e rigorosi; il venerdì digiunava a pane e acqua; negli altri giorni, il suo nutrimento era sempre il più povero e il più vile di tutto il monastero. Non vi è lingua che possa esprimere l'eccellenza della sua purezza, che era più che verginale.

Miracolo 06 / 07

Miracoli e crisi dell'anima

Dopo aver compiuto numerosi miracoli, attraversa una crisi di dubbio sulla propria salvezza, risolta da una visione mistica del sangue di Cristo.

Dio esaltò tante virtù con insigni miracoli. Il pane e il vino si moltiplicarono soprannaturalmente tra le sue mani per il sostentamento degli operai che lavoravano alle sue costruzioni. Liberò i prigionieri dalle loro catene per l'efficacia delle sue preghiere. L'olio e l'acqua da lui benedetti guarivano svariate malattie. Si ricorreva soprattutto a lui con grande successo nelle cadute, da qualunque altezza e in qualunque precipizio si cadesse. D'altronde, né questa innocenza perfetta, né questa purezza angelica, né queste comunicazioni divine, né questo gran numero di miracoli, né il dono di profezia di cui era pure dotato, gli impedivano di vivere nel timore continuo della dannazione eterna, ed esso era talvolta così grande che ne aveva l'anima tutta compenetrata di tristezza e di spavento. Pregando un giorno con fervore straordinario ai piedi del crocifisso, supplicò istantemente Nostro Signore di risollevare un poco la sua speranza e di dargli qualche assicurazione che non sarebbe stato nel numero dei miseri reprobi. Allora questo divino Maestro fece scorrere dal suo prezioso costato un ruscello di sangue che gli bagnò il volto e le vesti, e lo riempì di una soavità inestimabile. Allo stesso tempo questo crocifisso parlò e gli disse: «Che questo sangue, mio Servo, sia il segno e il pegno della tua salvezza!». Da quell'ora, Giacomo non ebbe pi ù timor Jacques Domenicano italiano del XIII secolo, celebre per la sua lotta contro l'eresia e le sue fondazioni. e, ma fu al contrario inondato di tante delizie, che era costretto a fare le sue preghiere in privato per riceverle con maggiore libertà.

Culto 07 / 07

Morte e riconoscimento del culto

Muore nel 1301 dopo una visita celeste. Il suo corpo rimane incorrotto e il suo culto è ufficialmente riconosciuto dai papi Bonifacio IX e Clemente X.

Avvicinandosi la fine della sua vita, Gesù Cristo, la santa Ver gine, san Domen saint Dominique Fondatore dell'ordine di cui Benvenuta segue la regola e intercessore per la sua guarigione. ico e san Giorgio, per i quali nutriva un affetto del tutto particolare, gli fecero visita e lo invitarono ad andare con loro, dopo otto giorni, a ricevere il premio della beatitudine eterna. Caduto malato, si fece amministrare i Sacramenti che ricevette con una devozione proporzionata al suo amore. Trasformò poi un vaso pieno d'acqua in vino; cosa che aveva già fatto due volte in precedenza. Infine la stessa compagnia, che lo aveva invitato al banchetto dell'eternità, venne a dirgli che tutto era pronto e che non doveva indugiare a onorare l'assemblea dei Santi con la sua presenza. Partì subito e i religiosi cambiarono le orazioni della raccomandazione in quelle che si dicono per l'anima che è appena stata separata dal suo corpo. Allora fu udita una voce che diceva: «Non pregate per lui, ma pregate lui stesso di essere il vostro intercessore presso Dio».

Il suo corpo, nello spazio di trecento anni, fu scoperto tre volte per essere trasportato in luoghi più decorosi, e fu trovato sempre senza corruzione. Vi sono state diverse rivelazioni della sua beatitudine; ma i miracoli senza numero che ha compiuto dopo la sua morte e che compie ancora adesso, ne sono segni più indubitabili. Il suo decesso avvenne il 15 agosto, giorno dell'Assunzione di Nostra Signora, nel 1301. La sua vita si trovò tra quella dei Santi dell'Ordine di San Domenico. Il papa Bonifacio IX concesse indulgenze a coloro che avessero visitato le sue reliquie nei primi tre giorni di maggio; e il Papa Clemente X ha permesso a tutto l' Ordine dei Frati Frères Prêcheurs Ordine religioso mendicante fondato da san Domenico. Predicatori di celebrarne solennemente la festa il 23 agosto.

Cf. Acta Sanctorum.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Ingresso tra i Domenicani a Spoleto all'età di sedici anni
  2. Lotta contro l'eresia dei Nicolaiti in Umbria
  3. Fondazione di un convento del suo Ordine a Bevagna
  4. Visione di Cristo in croce e miracolo del sangue
  5. Visita celeste di Cristo, della Vergine, di san Domenico e san Giorgio prima della sua morte

Miracoli

  1. Moltiplicazione del pane e del vino per gli operai
  2. Liberazione di prigionieri tramite la preghiera
  3. Guarigioni tramite olio e acqua benedetta
  4. Trasformazione dell'acqua in vino per tre volte
  5. Incorruttibilità del corpo per trecento anni

Citazioni

  • Che questo sangue, mio servo, sia il segno e il pegno della tua salvezza! Cristo (visione del crocifisso)
  • Non pregate per lui, ma pregate lui stesso affinché sia il vostro intercessore presso Dio Voce celeste alla sua morte

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo