Ricco patrizio romano convertito da papa Alessandro, Ermete affrancò i suoi numerosi schiavi prima di essere arrestato sotto l'imperatore Adriano. Dopo aver testimoniato la potenza di Dio con la risurrezione di suo figlio e la guarigione della figlia del tribuno Quirino, morì decapitato nel 132. Le sue reliquie furono in seguito trasferite a Münster e poi a Renaix.
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SANT'ERMETE, MARTIRE A ROMA
Introduzione teologica
Citazione di San Gregorio Magno sulla giustizia e la misericordia divina verso i peccatori convertiti.
Dio è giusto e misericordioso, e così come è severo verso coloro che si ostinano nel male, è indulgente verso coloro che si convertono. San Gregorio Magno.
Conversione e atti di carità
Ermete, ricco patrizio romano, si convertì al cristianesimo con la sua famiglia e affrancò più di mille schiavi.
Ermete Hermès Ricco patrizio romano convertito e martire. era un ricco patrizio di Roma, convertito da papa Alessandro. Af pape Alexandre Papa che convertì Ermete e compì diversi miracoli. francò i suoi schiavi, che ammontavano a più di milleduecento, senza contare le donne e i bambini. Questa conversione, che era stata accompagnata da quella di sua moglie e di sua sorella, fece un grande scalpore a Roma; non appena i l conte Aureli comte Aurélien Nobile gallo-romano e ambasciatore di Clodoveo. ano vi fu giunto, da parte dell'imperatore, che la morte tolse di mezzo quello stesso anno, i sacerdoti degli idoli corsero al palazzo per chiedergli giustizia contro Alessandro ed Ermete, perché avevano sottratto al culto degli dei diverse migliaia di persone.
Arresto e sfida di Quirino
Arrestato dal conte Aureliano, Ermete viene affidato al tribuno Quirino, che lo sfida a provare la santità di papa Alessandro.
Aureliano li fece subito arrestare e condurre prigionieri dal t ribuno Quirin tribun Quirin Prefetto che ordinò l'arresto e la tortura di Trifone. o: questi chiese a Ermete come mai avesse abbandonato il culto nazionale. «Sono stato, come voi, nell'errore», rispose, «e mi facevo beffe della religione dei cristiani; ma Alessandro, che tenete in catene, mi ha disingannato e mi ha fatto aprire gli occhi per conoscere la verità». — «Ebbene!» replicò Quirino, «se questo Alessandro che voi ritenete un santo, e che io credo sia un mago, può liberarsi dalle sue catene e venire a trovarvi questa notte, o rompere le vostre, affinché voi stesso possiate andare a trovarlo, presterò fede a ciò che dite». Ermete acconsentì a ciò, e subito il tribuno si recò al carcere di Alessandro, per caricarlo di nuove catene e far raddoppiare la sua guardia; ma il santo Papa
Il miracolo delle catene
Un angelo libera miracolosamente il papa Alessandro dalle sue catene affinché raggiunga Ermete nella sua cella.
Non ebbe appena terminato la sua preghiera, che un angelo, sotto forma di un bambino di cinque anni, tenendo una torcia in mano, si presentò a lui e lo condusse alla cella di Ermete. Quirino vi entrò qualche istante dopo, e fu molto sorpreso di trovarli in libertà, mentre pregavano insieme, con le braccia tese al cielo: «Vedi», gli disse Ermete, «che non c'è nulla di impossibile a Gesù Cristo; ma, affinché tu sia ancora più convinto della sua potenza, questa mattina ci troverai entrambi carichi delle nostre catene come prima».
Racconto della risurrezione del figlio
Ermete racconta come il papa Alessandro abbia resuscitato il suo unico figlio dopo il fallimento dei sacrifici pagani e la guarigione di una nutrice cieca.
Il tribuno non arrendendosi a tali meraviglie, Ermete continuò: «Avevo un figlio unico che si ammalò; sua madre ed io lo portammo al Campidoglio, per sacrificare agli dei e fare grandi doni ai sacerdoti, al fine di ottenere la sua guarigione. Tuttavia egli morì: la sua nutrice mi disse che, se lo avessi portato alla chiesa di San Pietro e avessi creduto in Gesù Cristo, gli avrei salvato la vita». — «Perché dunque», le dissi, «non ci vai tu stessa, per chiedergli la vista che hai perduto (poiché era cieca)?» — «Sono cinque anni», disse lei, «che sarei guarita, se vi fossi andata e avessi creduto nel vero Dio». — «Vacci dunque», le replicai, «e, se otterrai l'uso dei tuoi occhi, crederò che Alessandro potrà resuscitare mio figlio». Ella vi andò verso le tre, e verso le sei tornò da me perfettamente guarita; poi, prendendo mio figlio tra le braccia, lo portò al santo Papa, che gli rese la vita. Mi andai subito a gettare ai suoi piedi, per ringraziarlo e pregarlo di farmi cristiano; da quel giorno, credetti in Gesù Cristo. Ho donato una parte dei miei beni alla Chiesa, un'altra ai miei schiavi con la libertà, e il resto ai poveri: ora, non temo affatto la confisca né alcuna minaccia di un uomo mortale».
Conversioni finali e martirio
Dopo la guarigione di Balbina, Quirino e i prigionieri si convertono; Ermete viene decapitato sotto l'imperatore Adriano nel 132.
Quirino, convinto da questo racconto, si gettò ai piedi dei santi Martiri e disse loro: «Oggi guadagnerete la mia anima a Gesù Cristo; ho una figlia, di nome B albina, Balbine Figlia del tribuno Quirino, guarita dalla scrofola da papa Alessandro. che voglio maritare; non manca nulla alla bellezza del suo volto, ma è afflitta da scrofole; guaritela e io mi farò cristiano». Alessandro gli disse di portargliela e le restituì una perfetta salute: ciò fu causa della sua conversione, di quella di sua figlia e degli altri prigionieri, che furono tutti battezzati dal santo Papa. Tutti ricevettero anche la corona del martirio, per la crudeltà di Aureliano, insieme a sant'Ermete, che ebbe la testa troncata nell'anno di Nostro Signore 132, sotto l'imp ero di Adrien Abate inviato in Inghilterra per restaurare la disciplina monastica. Adriano, e non di Aureliano, come scrive Adone, confondendo l'imperatore di questo nome con il conte di cui abbiamo appena parlato. La vergine Teodora, sorella del nostro santo Martire, prese il suo corpo e lo seppellì sulla via Salaria, abbastanza vicino a Roma, da dove, nell'anno 831, fu trasferito nella città di Munster, su sollecitazione dell'imperatore Lotario. In seguito, sotto Luigi, fig lio de Renaix Città delle Fiandre dove sono venerate le reliquie del santo. llo stesso Lotario, fu portato a Renaix, nella contea delle Fiandre, tra Tournai e Oudenaarde, dove è molto onorato, come riferisce il dotto Miræus, nel suo Recueil des sa ints de Flandr Pape Pélage II Predecessore di Gregorio Magno, menzionato come alternativa. e et de Bourgogne. Il Papa Pelagio II fece costruire un cimitero sotto il suo nome.
Traslazione delle reliquie e culto
Il corpo del santo viene trasferito da Roma a Munster, poi a Renaix nelle Fiandre, dove è oggetto di una grande devozione.
Acta Sanctorum.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Conversione per opera di papa Alessandro
- Affrancamento di oltre milleduecento schiavi
- Arresto da parte del conte Aureliano
- Imprigionamento presso il tribuno Quirino
- Visita miracolosa di papa Alessandro nella sua cella
- Racconto della risurrezione del suo unico figlio
- Martirio per decapitazione
Miracoli
- Liberazione miracolosa dalle sue catene per intervento di un angelo
- Resurrezione del suo unico figlio per opera di papa Alessandro
- Guarigione dalla cecità della nutrice di suo figlio
- Guarigione dalle scrofole di Balbina
Citazioni
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Sono stato, come voi, nell'errore, e mi facevo beffe della religione dei cristiani; ma Alessandro, che tenete in catene, mi ha disingannato e mi ha fatto aprire gli occhi per conoscere la verità.
San Ermete al tribuno Quirino