Arcivescovo di Sens nel VII secolo, Sant'Amato fu ingiustamente esiliato dal re Teodorico a Péronne e poi nelle Fiandre. Visse i suoi ultimi anni nell'umiltà e nella preghiera presso l'abbazia di Breuil. È celebre per il miracolo in cui il suo abito rimase sospeso a un raggio di sole.
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ARCIVESCOVO DI SENS E CONFESSORE.
Giovinezza ed episcopato a Sens
Proveniente da una famiglia pia, Amat scalò i ranghi ecclesiastici fino a diventare vescovo di Sens nonostante la sua iniziale resistenza.
San Amat, Saint Amat Vescovo di Sens esiliato nelle Fiandre, noto per il suo ascetismo e i suoi miracoli. volgarmente chiamato sant'Aimé e talvolta sant'Amé, proveniva da una famiglia ricca e pia. La buona indole e le insigni virtù che manifestò fin dall'infanzia furono la causa per cui fu presto ammesso tra i chierici e, in seguito, elevato a tutti i gradi della Chiesa, fino al sacro ordine del sacerdozio. La sua pietà, che irradiava raggi sempre più luminosi man mano che saliva di grado, spinse il clero e il popolo di Sens a volerlo come pastore. Egl Sens Sede arcivescovile occupata da Sant'Aldrico. i resistette quanto più poté a questa scelta, ma fu costretto dai vescovi della provincia a sottomettersi in ciò alla volontà di Dio. Adempì perfettamente a tutti i doveri di un incarico così importante; poiché, oltre a dare, nella sua condotta privata, l'esempio di ogni sorta di virtù, vegliava assiduamente sul suo popolo, lo nutriva con la parola di Dio, lo riprendeva dai suoi eccessi, gli amministrava i sacramenti, visitava i malati, consolava gli afflitti, soccorreva i poveri nelle loro necessità e compiva tutte le altre opere che ci si poteva attendere da un santissimo prelato. Questa vita lo rendeva così terribile ai demoni che essi non potevano sopportare la sua presenza e non osavano nemmeno avvicinarsi a lui per tentarlo. Tuttavia, non fu attraverso l'azione, ma attraverso le sofferenze, che Dio aveva deciso di compiere la sua santità; permise dunque che Teodorico, figlio di Clodoveo II e nipote di Dagoberto I, ch e era a Thierry Re dei Franchi che fece donazioni a San Condede. llora re di Francia, accogliesse molto leggermente una falsa accusa contro di lui e lo mandasse in esilio a Péronne, nel monastero di San Fursy. Non lasciò Sens c on tris Péronne Luogo del primo esilio di San Amato. tezza, ma con gioia; benedisse il suo popolo, lo raccomandò a Dio e se ne andò verso il luogo del suo esilio più contento di quanto lo sarebbe stato se fosse andato a prendere possesso di un regno. Sant'Ultano, abate del monastero di San Fursy, provò per il suo venerabile prigioniero un affetto filiale e cercò, con ogni mezzo, di addolcirgli le pene dell'esilio; ma egli, dal canto suo, si privava di tutto ciò che poteva gratificare il corpo e sollevare la natura; si cinse persino i fianchi con una grossa catena di ferro appuntita, che gli causava un dolore continuo.
L'esilio a Péronne
Falsamente accusato, viene esiliato dal re Teodorico nel monastero di San Fursy a Péronne, dove conduce una vita di estrema ascesi.
Dopo la morte di sant'Ultano, il re cambiò il luogo del suo esilio, ordinando a san Mauront saint Mauront Figlio di sant'Adalbaldo, accolse Amato nelle Fiandre e fondò l'abbazia di Breuil. o, figlio di sant'Adalbaldo e di santa Rictrude, di condurlo con sé nelle Fiandre, per collocarlo nel suo monastero di Breuil. Un grande miracolo, che Dio compì a Camb Cambrai Sede episcopale principale di sant'Aubert. rai in suo favore, fece conoscere a san Mauronto l'eccellenza del suo merito e della sua santità: poiché il nostro Santo volle togliersi, nella chiesa della Santa Vergine, l'abito monastico che portava sopra i suoi abiti ordinari, avendolo posato su un raggio di sole che passava attraverso una vetrata, pensando che fosse una sbarra capace di sostenerlo, l'abito rimase sospeso in aria senza alcun altro sostegno che quel raggio. San Mauronto, vedendo questo prodigio, simile a quello che abbiamo riportato nella vita di san Goar, si gettò ai suoi piedi e lo pregò di perdonarlo per averlo preso sotto la sua custodia. In seguito, dopo averlo trattenuto con sé nel monastero di Hamage, vicino a Marchiennes, lo supplicò di voler assumere la guida dell'abbazia di Breuil, sulle rive del Lys, che aveva fondato sulle sue terre. Il santo vescovo non gli rifiutò questa grazia, ma, poiché la sua anima viveva ormai solo della contemplazione delle cose celesti, si fece costruire vicino alla chiesa di quell'abbazia una piccola cella, dove trascorreva la maggior parte del tempo in orazione. Era talmente morto al mondo, che era sulla terra come se non vi fosse più; il suo spirito e il suo cuore erano perpetuamente nel cielo.
Miracolo e vita monastica nelle Fiandre
Trasferitosi nelle Fiandre, compì il miracolo del mantello sospeso a un raggio di sole a Cambrai prima di ritirarsi nell'abbazia di Breuil.
Infine, piacque a Dio ricompensarlo delle sue fatiche e delle sue sofferenze, e gli inviò una morte pacifica, che fu per lui il passaggio all'eternità beata (verso il 690). Dopo la sua morte fu trovata quella caten a orribile con chaîne horrible Strumento di penitenza indossato dal santo, fonte di miracoli dopo la sua morte. la quale si era tormentato durante la vita, e servì a compiere una quantità di miracoli. Il martirologio romano e le Tavole della Chiesa di Sens parlano onorevolmente di questo eccellente Prelato, che ci insegna a ricevere pazientemente le afflizioni che Dio ci invia, e a preferire la croce di un lungo esilio alla gloria delle più alte prelature.
Morte ed eredità spirituale
Muore verso il 690; la sua catena di ferro diviene una reliquia miracolosa e la sua iconografia resta segnata dal miracolo del raggio di sole.
Viene rappresentato mentre appende il suo mantello a un raggio di sole.
Storia e traslazioni delle reliquie
I suoi resti viaggiarono da Merville a Douai e Soissons per sfuggire ai Normanni, prima di essere fissati a Douai nell'XI secolo.
San Amat fu inumato nella chiesa di San Pietro, a Merville, per cura di san Mauronto, che costruì, alcuni anni dopo, con la pia liberalità del re Teodorico, una chiesa più spaziosa, essendo quella del monastero di Brenil risultata troppo piccola. Fu san Bain, allora vescovo di Thérouanne, a levare da terra il corpo di san Amat e a deporlo con solennità in questa nuova chiesa dedicata a Nostra Signora. Questa traslazione ebbe luogo il 28 aprile dell'anno 697.
Il culto di san Amat risale dunque, come si vede, all'epoca della sua morte, e il suo corpo rimase nella chiesa di San Pietro, poi in quella di Nostra Signora, al monastero di Brenil, fino all'870. In quell'anno, le invasioni dei Normanni costrinsero i religiosi a rifugiarsi con il loro prezioso deposito nel castrum di Douai, munito di f Douai Signoria d'origine della famiglia di Gertrude. orti mura. Alcuni anni dopo, i religiosi, per salvare le reliquie dal furore dei Normanni, furono obbligati a rifugiarsi a Soissons, dove rimasero fino all'896. Fu allora che ritornarono nella loro chiesa di Douai, dove i resti preziosi di san Amat furono accolti con la gioia più viva.
Nel 1078, Gerardo I, vescovo di Cambrai e di Arras, li collocò in una nuova cassa che fu deposta in una cripta sotto l'altare maggiore e vi rimase fino al 1206, epoca in cui furono messi in un'altra cassa. L'anniversario di questa traslazione fu in seguito celebrato con solennità, non solo a Douai, ma anche in molte chiese alle quali erano state concesse porzioni del corpo di san Amat. Oltre a quella di Arras, che ottenne uno dei suoi bracci, si citano ancora le chiese di Château, Tournai, Cambrai, San Pietro di Douai, Lens, Lilla, Harelbeke, Soignies, Marchicques, Anchin, Saint-Amand, Cyning, San Martino presso Tournai e Hénin-Liétard.
Devozione e feste locali
Il culto di sant'Aimé rimane vivo a Douai e Merville, con diverse feste annuali che segnano il suo trapasso e le sue traslazioni.
Nel Proprio dell'insigne chiesa collegiata di Sant'Aimé, a Douai, si trovano tre feste consacrate a questo santo vescovo: la prima, il 28 aprile, ricorda il giorno in cui il suo corpo fu sollevato da terra da san Bain, vescovo di Thérouanne; la seconda, il 13 settembre, l'anniversario del suo beato trapasso; e la terza, il 19 ottobre, la traslazione delle sue reliquie da Merville a Douai. Sebbene questa celebre collegiata sia stata abbattuta durante la Rivoluzione, il suo ricordo non è meno caro agli abitanti di Douai, che conservano sempre la loro religiosa venerazione per il nome di sant'Aimé. Gli abitanti di Merville e dei luoghi vicini hanno anch'essi custodito nel cuore la memoria delle virtù, delle predicazioni e delle opere di questo illustre protettore. Ogni anno la sua festa vi è celebrata con solennità. Una cappella è eretta sotto il suo titolo e quello di san Mauronto, a una certa distanza dalla città, sulla strada del Vieux-Berquin. Il 13 settembre, giorno della festa del santo patrono, inizia una novena durante la quale si celebra la messa in questo piccolo oratorio, alla presenza di una moltitudine di fedeli. Vi è anche, nella frazione del Sars, vicino a Merville, una piccola cappella che possiede una reliquia di sant'Aimé. Questo Santo è ancora onorato in modo speciale a Herlies, parrocchia del cantone di La Bassée, di cui è il patrono.
Acta Sanctorum; Surina; Vies des Saints des diocèses de Cambrai et d'Arras, par M. l'abbé Doutombes.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Ordinazione sacerdotale e successiva elevazione all'episcopato di Sens
- Esilio a Péronne ordinato dal re Teodorico a causa di false accuse
- Trasferimento nelle Fiandre presso il monastero di Breuil
- Miracolo del mantello sospeso a un raggio di sole a Cambrai
- Direzione dell'abbazia di Breuil e vita eremitica in cella
Miracoli
- Abito monastico sospeso in aria su un raggio di sole a Cambrai
- Miracoli postumi operati dalla sua catena di ferro
Citazioni
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Quanto sarebbe felice la nostra condizione, se il timore di dispiacere a Dio fosse in noi grande quanto quello di dispiacere agli uomini!
San Paolino (in epigrafe)