San Castore di Nîmes
FONDATORE E ABATE DI MANANQUE, POI VESCOVO DELL'ANTICA SEDE DI APT (verso il 420).
Fondatore e Abate di Mananque, poi Vescovo di Apt
Già avvocato e giudice a Nîmes, Castore fondò il monastero di Mananque prima di diventare vescovo di Apt nel V secolo. Discepolo spirituale di Giovanni Cassiano, si distinse per la sua carità verso i poveri e la sua vita ascetica. È celebre per aver salvato un cinghiale inseguito dai cacciatori.
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SAN CASTORE DI NIMES,
FONDATORE E ABATE DI MANANQUE, POI VESCOVO DELL'ANTICA SEDE DI APT (verso il 420).
Giovinezza e carriera civile
Nativo di Nîmes, Castore intraprende dapprima una brillante carriera di avvocato e poi di giudice, distinguendosi per la sua probità e la difesa degli oppressi.
Castor Castor Già avvocato e giudice, fondatore del monastero di Mananque e vescovo di Apt. e, nativo d i Nîm Nîmes Città natale del santo. es e proveniente da un'illustre famiglia, fu dapprima avvocato e, in questa professione, si distinse tanto per la sua probità quanto per il suo talento. Rivestito in seguito delle funzioni di giudice, fu il sostegno dell'oppresso, e la causa dell'orfano e della vedova era sempre ben accolta da lui.
Vocazione monastica e fondazione
Dopo il suo matrimonio ad Arles, Castore e sua moglie scelgono la vita religiosa; egli fonda il monastero di Mananque ma rifiuta inizialmente di assumerne la direzione.
Sposò la figlia di una vedova della città di Arles Arles Metropoli ecclesiastica della provincia da cui dipendeva Costantino. , e nel matrimonio visse come avrebbe fatto nella vita monastica. Essendo morta la suocera e avendo sua moglie manifestato il desiderio di condurre una vita più perfetta di quella matrimoniale, sentendosi egli stesso attratto verso una perfezione più elevata, fondò il monastero maschile di monastère d'hommes de Mananque Monastero maschile fondato da Castore vicino a Ménerbes. Mananque (Mannacha, sul territorio dell'attuale borgo di Ménébes, arrondissement di Apt, cantone di Bonnieux), e dedicò la chiesa sotto il titolo di San Faustino. Non volle, per quanto insistessero, accettarne la direzione, preferendo per sé gli uffici più umili piuttosto che l'incarico di governare i suoi fratelli.
Vita abbaziale e regola di Cassiano
Divenuto abate per obbedienza dopo un miracolo, sollecita Giovanni Cassiano per stabilire una regola monastica rigorosa ispirata all'Oriente.
Un miracolo fece risplendere la sua santità agli occhi di tutti: egli trasse da un forno ardente la sua veste di lana senza essere ferito dal fuoco. Morto l'abate del suo monastero, gli succedette per obbedienza. Desideroso di dare ai suoi monaci la regola di vita più perfetta, consultò il b eato Giovann Jean Cassien Abate di San Vittore di Marsiglia e autore spirituale. i Cassiano, abate di San Vittore di Marsiglia, che aveva accuratamente studiato i monasteri d'Egitto e d'Oriente. Esistono di Cassiano dei libr i sull'Istituzione mon Institution monastique Opera di Giovanni Cassiano indirizzata a Castore. astica indirizzati a Castore.
Episcopato ad Apt
Eletto vescovo di Apt nonostante la sua iniziale fuga nel Luberon, governa la sua diocesi con carità pur conservando la direzione del suo monastero.
Dopo la morte di Quintino o Quentin, vescovo di Apt, Castore fu scelto all'unanimità per sostituirlo. A questa notizia, fuggì dal suo monastero e si nascose in una caverna, vicino al Luberon. Poco dopo fu scoperto da alcuni cacciatori e fu costretto a salire sulla cattedra d i Apt, di c siège d'Apt Città della Provenza dove Delfina terminò la sua vita e dove riposano le sue reliquie. ui governò santamente la chiesa in tempi difficili. Si rese soprattutto ammirevole per la sua carità verso i poveri e i prigionieri. Visitava spesso il suo monastero, di cui aveva conservato il governo.
Miracoli e concilio
La sua vita è segnata da segni divini e dal suo impegno ecclesiale, in particolare la sua partecipazione a un concilio sotto l'autorità di papa Bonifacio I.
Una volta vi si recava a piedi, di notte, con un solo compagno, mentre faceva un tempo terribile, e la tempesta scatenata ovunque lo risparmiò al punto che il cero che portava il suo diacono non fu nemmeno spento dal vento. Sottoscrisse, insieme ad altri tredici vescovi, il concilio che si tenne, per ordine di Bonifacio I, Boniface Ier Papa che ordinò la convocazione di un concilio a cui partecipò Castore. contro M assimino Valenti Maximin Valentin Personaggio condannato durante un concilio. no, corruttore del suo gregge. Convertì la prigione di Apt in una cappella che consacrò a Cristo Salvatore.
Morte e posterità
Castore muore nel 420; le sue reliquie sono traslate nella cattedrale di Apt e la sua iconografia tradizionale include un cinghiale.
Sentendo avvicinarsi la morte, convocò i prelati vicini e i monaci, e annunciò loro con gioia la sua prossima partenza per la vita beata. Spirò santamente il 21 settembre 420, e fu sepolto nella cappella del Salvatore. Dopo la rovina di questo edificio, fu traslato nella chiesa cattedrale di Apt dove il suo corpo è in grande venerazione.
Nelle rappresentazioni di san Castore di Nîmes, si vede ordinariamente un cinghiale vicino a lui; ciò serve a ricordare che un giorno, mentre rientrava nella sua città episcopale, uno di questi animali, inseguito dai cani, si rifugiò presso l'uomo di Dio, e ne ottenne salva la vita.
Proprio di Avignone
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Carriera di avvocato e giudice a Nîmes
- Matrimonio con la figlia di una vedova di Arles
- Fondazione del monastero di Mananque
- Consultazione di Giovanni Cassiano per la regola monastica
- Elezione alla sede vescovile di Apt dopo la morte di Quintino
- Partecipazione al concilio ordinato da Bonifacio I contro Massimino Valentiniano
Miracoli
- Estrazione di una veste di lana da un forno ardente senza bruciature
- Protezione di una torcia accesa nonostante una violenta tempesta
- Protezione di un cinghiale inseguito dai cani