22 settembre 7° secolo

Santa Salaberga

BADESSA DEL MONASTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA DI LAON

Vedova e Badessa

Nobile dama del VII secolo guarita dalla cecità da sant'Eustasio, Salaberga fu costretta a due matrimoni prima di consacrarsi a Dio. Fondò a Laon un vasto monastero con sette chiese e trecento religiose che praticavano la lode perpetua. Morì nel 654 dopo aver trasmesso la sua carica di badessa a sua figlia santa Anstruda.

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SANTA SALABERGA, VEDOVA,

BADESSA DEL MONASTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA DI LAON

Vita 01 / 06

Giovinezza e guarigione miracolosa

Nata nel VII secolo in una famiglia nobile, Salaberga viene guarita da una cecità da sant'Eustasio, al quale promette di consacrare la sua verginità.

Santa Salaberga Sainte Salaberge Moglie di Blandino e fondatrice di un monastero a Laon. nacque all'inizio del VII secolo, nella terra di Orney, diocesi di Langres, da genitori nobili e virtuosi. Sant'Eu stasio, al su Saint Eustase Successore di Colombano a Luxeuil, guarì Fara e intervenne presso suo padre. o ritorno dalla Baviera, ricevette ospitalità presso di loro e diede ai loro figli la sua benedizione. La giovane Salaberga era allora cieca e afflitta da una perdita di sangue. Il Santo, dopo un digiuno di tre giorni e molte preghiere, la guarì dalle sue infermità, ponendo sui suoi occhi dell'olio benedetto. Per riconoscenza, Salaberga aveva promesso al Santo di consacrare al Signore la sua verginità; ma i suoi genitori avevano altri progetti; e, contro la sua inclinazione, la fecero sposare con Richramme, nobile signore, che ella perse due mesi dopo. Riacquistata la sua libertà, la giovane vedova ne approfittò per vivere nel ritiro e dedicarsi maggiormente alle pratiche di pietà. Formò persino il proposito di entrare nel monastero di Remiremont, ma suo padre, sostenuto dal re Dagoberto, la costrinse a sposare in seconde noz comte Bason Secondo sposo di Salaberga e padre dei suoi figli. ze il conte Bason, chiamato anche Blandino. Salaberga si sottomise, sperando che il Signore, conoscendo il fondo del suo cuore, l'avrebbe sostenuta con la sua grazia e ricompensata per la sua deferenza verso l'autorità paterna. Questo matrimonio fu molto felice; i due sposi vivevano in una perfetta unione e nella pratica delle virtù cristiane, incitandosi l'un l'altro a servire il loro Maestro, facendo abbondanti elemosine ed esercitando l'ospitalità con la più grande generosità. Tuttavia mancava qualcosa alla felicità temporale di Salaberga. Dopo diversi anni di matrimonio, ella restava senza prole. Nel desiderio di ottenerne e di procurare così al suo Dio nuovi adoratori, andò a prostrarsi davanti alla tomb a di san R saint Remi Vescovo di Reims che battezzò Clodoveo. emigio; là, come la madre di Samuele, versò abbondanti lacrime e raddoppiò le sue preghiere e le sue suppliche. Non fu invano. Dio esaudì i suoi voti, ed ella divenne successivamente madre di cinque figli: Sartrude, Ebano, Anstrude, Eustasio e Baudoin.

Vita 02 / 06

Vite coniugali e discendenza

Dopo una breve vedovanza, sposa il conte Bason sotto pressione reale e ottiene cinque figli per intercessione di san Remigio.

Piena di riconoscenza verso il Signore, Salaberga, su consiglio di san Valberto, abate di Luxeuil, desiderò stabilire a Lao n un Laon Luogo del primo monastero di Gelduin. nuovo monastero. Il vescovo Attolo vi diede il suo consenso; e, in un giorno convenuto, le andò incontro accompagnato dal suo clero e da tutto il popolo: la ricevette cantando inni e salmi. Un antico dipinto che rappresenta questo solenne ingresso di Salaberga e della sua comunità si vede ancora oggi nella cattedrale di Laon.

Fondazione 03 / 06

Fondazione del monastero di Laon

Su consiglio di san Walberto, fonda a Laon un vasto monastero comprendente sette chiese e instaura la lode perpetua.

Salaberga impiegò una parte del suo patrimonio per costruire un vasto monastero. Vi si contarono fino a sette chiese. La prima e la principale era sotto l'invocazione della santa Vergine; la seconda era dedicata a san Michele e a tutti gli angeli; la terza, a san Giovanni Battista e a tutti i patriarchi e profeti; la quarta, a san Pietro e a tutti gli Apostoli; la quinta era edificata in onore della Santa Croce; la sesta aveva come patrono sant'Epvro, vescovo di Toul; la settima infine era sotto l'invocazione di santa Maria Maddalena. Una di queste ultime tre, costruita all'ingresso della casa, era probabilmente destinata a dei religiosi, i quali, sotto la guida del sacerdote Itaie, vivevano separati dalle religiose. In questo monastero, trecento fanciulle, succedendosi giorno e notte le une alle altre, cantavano senza interruzione le lodi del Signore: è ciò che veniva chiamato Laus perennis Laus perennis Lode perpetua organizzata da Colombano a Luxeuil. .

Vita 04 / 06

Irraggiamento spirituale e direzione

Accoglie santa Odilia e san Bodone, servendo al contempo da modello di carità e di gioiosa pietà per la sua comunità.

Santa Odilia Sainte Odile Zia e formatrice di santa Attala, fondatrice di Hohenbourg. e suo marito san Bodone saint Bodon Marito di santa Odila, divenuto vescovo di Toul. (*Leudvinus-Bodo*), rinunciarono al mondo, distribuirono i loro beni ai poveri e alle case religiose e vennero a porsi a Laon sotto la direzione di santa Salaberga. Bodone vi rimase solo per poco tempo, essendo stato scelto poco dopo come vescovo di Toul. Santa Salaberga fu sempre per le sue figlie un modello di virtù. La carità, la prudenza e una grande fiducia in Dio la guidavano nel governo della sua comunità. Sapeva unire una modesta allegria al raccoglimento e alla più tenera pietà. È ciò che la faceva particolarmente amare dalle sue sorelle e rendeva molto gradevole il suo rapporto con tutte le persone che avevano con lei qualche contatto. La taciturnità e la tristezza non hanno nulla in comune con la vera devozione. Il vescovo di Soissons, sant'Ansery, visitava talvolta la santa badessa e la consolava nelle sue pene. Le apparve dopo la sua morte e le mostrò il posto che il giusto Valutatore dei meriti le riservava in cielo.

Vita 05 / 06

Ultime prove e trapasso

Provata da due anni di malattia, affida la direzione dell'abbazia a sua figlia Anstrude prima di spegnersi nel 654.

Ma prima di chiamarla alle ricompense eterne, il Signore volle perfezionare la sua virtù esercitandola nella pazienza. Per due anni interi, la provò con crudeli malattie che non le lasciavano un momento di calma e di riposo. Questo stato di sofferenze continue non le faceva tralasciare nulla delle sue austerità, delle sue veglie e delle sue preghiere. Infine, sentendo che il momento della sua morte era vicino, chiamò tutte le sue sorelle attorno al suo letto, raccomandò loro la fedeltà alla regola, il silenzio e il raccoglimento, così come la più grande carità le une verso le altre. Con il consenso di tutte le sue sorelle, diede loro come badessa sua figlia Anstrude, di vent'anni, e passò a miglior vita, nell'anno di Gesù Cri Anstrude Badessa di Laon nel VII secolo, figlia di santa Salaberga. sto 654. Fu sepolta nella sua abbazia, dove il suo corpo fu conservato in un'urna di rame e d'argento, insieme a quello di santa Anstrude, una delle sue figlie. Il monastero di santa Salaberga ha subito dopo la sua morte molte vicissitudini.

Eredità 06 / 06

Vicissitudini dell'abbazia di San Giovanni

L'abbazia declina a seguito di abusi reali prima di essere affidata ai Benedettini e poi ai Maurini sotto il nome di San Giovanni di Laon.

I disordini che seguirono quello di santa Anstrude, e ancor più l'abuso per cui diverse regine della seconda stirpe dei nostri re, come Otgiva, sposa di Carlo il Semplice, e Gerberga, sposa di Luigi d'Oltremare, si attribuirono il possesso dell'abbazia; infine le sventure che colpì la città di Laon all'inizio del XII secolo, fecero notevolmente decadere questa importante casa. Il disordine parve irrimediabile; e Bartolomeo, vescovo di Laon, sostenuto dall'autorità del Papa e del re, obbligò le religiose a ritirarsi a Crandelain, in una dipendenza della casa; poi chiamò al loro posto dei religiosi benedettini che, in mezzo a molte vicissitudini, possedettero questo antico monastero, che prese allora il nome di San Giovanni di L aon. La congregazi Saint-Jean de Laon Monastero fondato da Salaberga e diretto da Anstruda. on e di San Mauro vi fu introdot La congrégation de Saint-Maur Ordine religioso che ha prodotto un'edizione importante delle opere di Girolamo. ta nel 1648; essa vi aveva aperto nel secolo scorso dei corsi pubblici e teneva un collegio per l'istruzione della gioventù.

Acta Sanctorum; Dom Lelong; Note fornite da M. Lequeux, vicario generale di Parigi; Histoire du diocèse de Toul et de celui de Nancy, di M. l'abate Guillaume.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Guarigione dalla cecità per opera di Sant'Eustasio
  2. Primo matrimonio con Richramme (vedova dopo due mesi)
  3. Secondo matrimonio forzato con il conte Bason (Blandin)
  4. Pellegrinaggio alla tomba di san Remigio per ottenere una discendenza
  5. Fondazione del monastero di San Giovanni Battista a Laon
  6. Governo della comunità con 300 religiose (Laus perennis)
  7. Malattia di due anni prima della sua morte

Miracoli

  1. Guarigione dalla cecità e da un'emorragia tramite l'unzione con l'olio di sant'Eustasio
  2. Ottenimento miracoloso di cinque figli dopo anni di sterilità in seguito a una preghiera a san Remigio
  3. Apparizione post-mortem di sant'Ansery che le mostra il suo posto in cielo

Citazioni

  • La vera obbedienza si impegna sempre a non seguire la propria volontà, ma piuttosto ad adempiere con rispetto quella altrui. Sant'Eusebio di Cesarea (in epigrafe)

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo