San Nilo il Vecchio
EX GOVERNATORE DI COSTANTINOPOLI ED EREMITA (450).
Ex governatore di Costantinopoli ed eremita
Alto dignitario e governatore di Costantinopoli, san Nilo lasciò le sue funzioni e la sua famiglia per abbracciare la vita solitaria sul monte Sinai con suo figlio Teodulo. Grande teologo e difensore di san Giovanni Crisostomo, lasciò un'opera letteraria e ascetica considerevole prima di morire verso il 450.
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SAN NILO,
EX GOVERNATORE DI COSTANTINOPOLI ED EREMITA (450).
Vita secolare e alte cariche
Proveniente dalla nobiltà di Costantinopoli, Nilo ricopre la carica di prefetto sotto i regni di Teodosio e Arcadio prima di fondare una famiglia.
Proveniente da una famiglia che occupava un rango tra la prima nobiltà di Costanti nopoli, s saint Nil Antico prefetto di Costantinopoli divenuto eremita sul monte Sinai e autore ecclesiastico. an Nilo, per la sua condizione distinta, unita alle sue qualità personali, fu elevato alla dignità di prefetto o governatore di questa città imperiale, sotto il regno del grande Te odosio Arcade Imperatore romano sotto il cui regno Autenio fu console. e di Arcadio suo figlio. Contrasse matrimonio con una donna degna del suo merito tanto per la sua nascita quanto per le sue virtù. Dio benedisse la loro unione che essi avevano posto sotto la custodia del cielo. Due figli furono loro concessi.
Conversione e vita solitaria sul Sinai
Nilo rinuncia al mondo con il consenso della moglie; si ritira sul monte Sinai con il figlio Teodulo per condurre una vita da anacoreta.
Tuttavia il Signore lo chiamava a una vita più perfetta e ve lo disponeva di giorno in giorno. Docile alle impressioni misericordiose della grazia, e disgustato interamente dalla corte e dal mondo, risolse di abbandonare il secolo e di abbracciare la vita solitaria. La sua virtuosa sposa vi acconsentì e volle imitare il suo esempio. Si ritirò con la figlia in un monastero d'Egitto; il rifugio che scelse san Nilo con il figlio Teodulo, per salvarsi dai pericoli del secolo, f u il monte mont Sinaï Luogo della prima vita monastica di Simeone. Sinai, dove vivevano di una vita tutta celeste un gran numero di anacoreti. Lì, spogliato di tutto ciò che poteva lusingarlo, moglie, parenti, amici, ricchezze, dignità, prese Dio solo come sua parte e sorte della sua eredità, e si applicò con un ardore non comune all'acquisizione delle virtù religiose. Dio lo favorì con il dono della profezia e con una profonda conoscenza delle vie della perfezione.
Difesa dell'Ortodossia e posterità
Difensore di san Giovanni Crisostomo e della fede cattolica, morì verso il 450. Le sue reliquie furono in seguito trasferite a Costantinopoli.
San Nilo non fu solo lo zelante difensore di san Crisostomo perseguitato, ma anche della fede cattolica spesso attaccata dagli errori degli innovatori. Le sue eccellenti lettere su vari punti dogmatici provano evidentemente che non era meno abile e illuminato nel difendere la dottrina della Chiesa che nello stabilire le regole dei costumi. Morì in età molto avanzata, sotto il regno dell'imperatore Marciano, verso il 450. Le sue reliquie furono portate dal monte Sinai a Co stantinopoli, Constantinople Città in cui il santo esercita il suo ministero e il suo patriarcato. sotto il regno di G iustino il Giov Justin le Jeune Imperatore bizantino che fece trasferire le reliquie di Nilo. ane, e depositate sotto l'altare della chiesa degli apostoli san Pietro e san église des apôtres saint Pierre et saint Paul Luogo di deposito delle reliquie di san Nilo a Costantinopoli. Paolo, secondo Niceforo e i Menei greci.
Eredità letteraria e critica
Autore prolifico, Nilo lascia numerosi trattati ascetici ed epistole, editi in epoca moderna da studiosi come Suarez o Poussines.
San Nilo era dotato di molta erudizione ed eloquenza; il suo stile è puro, ornato, delicato e talvolta sentenzioso; rivela abbondanza. Abbiamo di questo Santo diverse opere sapienti, di cui ecco le principali e le più autentiche: 1° un gran numero di Epistole; 2° un trattato sulla Vita Monastica, e uno sulla Fuga dai Vizi e la Pratica della Virtù; 3° il libro della Preghiera; 4° un trattato sulla Povertà volontaria; 5° un trattato a Eulogio; 6° un trattato sugli otto Spiriti di Malizia; 7° un trattato sull'Orazione, distribuito in centocinquantatré articoli; 8° un trattato sui Cattivi Pensieri; 9° delle Sentenze; 10° infine, sul Massacro dei Solitari del Sinai e la Prigionia di Teodulo.
Quanto agli altri s critti c Théodule Figlio di san Nilo, compagno della sua vita solitaria sul Sinai. he si vogliono attribuirgli, la sana critica li disconosce. Joseph-Marie Suarez, già vescovo di Vaison, Joseph-Marie Suarez Vescovo di Vaison ed editore delle opere di san Nilo. il Padre Pierre Poussines, gesuita, e Leone Allacci, hanno dato diverse edizioni delle sue opere. L'ultima è la più stimata e la più completa.
Estratto da L'Esprit des Saints, dell'abate Grimes.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Prefetto o governatore di Costantinopoli sotto Teodosio e Arcadio
- Rinuncia al mondo e separazione dalla moglie per la vita religiosa
- Ritiro sul monte Sinai con suo figlio Teodulo
- Difesa di san Giovanni Crisostomo e della fede cattolica
- Redazione di numerosi trattati ascetici e dogmatici
- Traslazione delle reliquie a Costantinopoli sotto Giustino il Giovane
Miracoli
- Dono di profezia