Nobile orleanese del VI secolo, Aunario lasciò la corte del re Gontrano per abbracciare la vita clericale a Tours. Divenuto vescovo di Auxerre nel 573, fu un prelato riformatore, legislatore e protettore dei poveri. Morì nel 603 dopo un episcopato di trent'anni segnato dal suo zelo per la disciplina ecclesiastica e la cultura agiografica.
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SANT'AUNARIO O AUNACHARIO,
DICIOTTESIMO VESCOVO DI AUXERRE E CONFESSORE (603).
Giovinezza e vocazione
Proveniente dalla nobiltà di Orléans, Aunaire lascia la corte del re Gontrano per consacrarsi al servizio di Dio dopo aver studiato le Scritture.
Aunaire apparteneva alla prima nobiltà della città d i Orléa Orléans Prima diocesi di cui Ruggero fu vescovo. ns. Suo padre si chiamava Pastore e sua madre Ragnoara. Inviarono presto il loro figlio alla corte di Go ntrano, Gontran Re di Burgundia che accolse Colombano al suo arrivo in Gallia. re di Borgogna. Lì, una santa disposizione per la lettura delle divine Scritture gli diede presto disgusto per le grandezze umane, e gli fece preferire il servizio del Re del cielo a quello dei re della terra.
Formazione clericale ed elezione episcopale
Dopo aver ricevuto la tonsura a Tours, viene formato dal vescovo di Autun prima di essere eletto vescovo di Auxerre nel 573.
Si recò a Tours, accompagnato da soli due domestici e all'insaputa dei suoi genitori, si fece tagliare i capelli sulla tomba di san Martino e vi prese l'umile abito dei chierici. I suoi genitori, afflitti dal fatto che non fosse più a corte e non sapendo cosa ne fosse stato, non trovarono nessuno che potesse dar loro notizie. San Siagro, vescovo di Autun, avendo appreso quanto accaduto, fece venire Aunaire da Tours, lo tenne presso di sé, si prese cura della sua educazione e lo fece passare attraverso tutti i gradi del clero, cosicché dopo la morte di sant'Etere, il popolo e il clero di Auxerre lo s celsero Auxerre Città e sede episcopale del santo. unanimemente per succedergli. La sua consacrazione ebbe luogo ad Auxerre stessa il giorno della festa di san Germa saint Germain Santo citato come modello di confessione pubblica per Gervino. no, il 31 luglio 573.
Governo e riforme liturgiche
Vescovo attivo, organizza la liturgia diocesana, partecipa ai concili di Parigi e Mâcon e legifera durante un sinodo ad Auxerre.
Non tardò a farsi conoscere tutto il merito del nuovo pastore: egli dimostrò il suo amore per i cittadini, fece sentire la sua vigilanza sul clero, provò la sua carità verso i poveri e si distinse in tutto ciò che riguardava il servizio di Dio. Il suo volto, dicono gli autori della sua vita, somigliava a quello di un angelo, i suoi discorsi erano di una patetica eloquenza e il suo accesso facile. Ordinò che fossero recitate preghiere ogni giorno in ciascuna delle parrocchie della sua diocesi, fissò l'ora in cui tutti gli arcipreti e gli abati avrebbero celebrato ogni domenica l'ufficio della notte, assistette ai concili che si riunirono a Pa rigi (573) e a Mâc Mâcon (583 et 585) Assemblea ecclesiastica del 585 che ha scagionato Teodoro. on (583 e 585), e convocò un sinodo nella sua città episcopale, verso il 585, per la notifica e l'esecuzione dei canoni dell'ultimo concilio di Mâcon che abbiamo appena citato. Vi aggiunse egli stesso quarantacinque statuti disciplinari.
Ultimi anni e sepoltura
Mediatore a Poitiers e corrispondente di papa Pelagio II, morì nel 603 e lasciò in eredità i suoi beni alle chiese di Auxerre.
Il nome di sant'Aunario si trova tra quelli dei vescovi che, nel 589, lavorarono alla pacificazione dei disordini avvenuti nel monastero di Santa Croce di Poitiers. Questo pio prelato fu onorato da due lettere di pap a Pelagio II e pape Pélage II Predecessore di Gregorio Magno, menzionato come alternativa. morì il 25 settembre 603, lasciando diverse terre del suo patrimonio alla chiesa di Santo Stefano e a quella di San Germano, dove fu inumato. Il suo episcopato era durato trent'anni, un mese e ventitré giorni.
Una famiglia di santi ed eredità letteraria
Circondato da parenti e discepoli illustri, commissionò anche biografie agiografiche sui suoi predecessori.
Aunaire fu veramente il capo di una famiglia di Santi: aveva per fratello il venerabile Austrino, vescovo di Orléans, e sua sorella Austregilda o Agia, onorata da un culto pubblico, fu madre di san Leone, arcivescovo di Sens. Ebbe la fortuna di crescere nel suo clero sant'Outrille o Austrogilo che divenne arcivescovo di Bourges, e, nel suo monastero, il celebre Valerio, più tardi abate di un monastero situato nella diocesi di Amiens.
Si devono allo zelo di questo prelato due opere che fece scrivere da un prete chiamato Stefano Africano, sulla vita di sant'Am etro e di san saint Germain Santo citato come modello di confessione pubblica per Gervino. Germano: la prima di queste opere è in prosa, e l'altra in versi. Costanzo, prete di Lione, aveva già scritto in prosa quest'ultima vita.
Distruzione delle reliquie e fonti
Le sue reliquie furono profanate dagli Ugonotti nel 1567. La biografia si basa su fonti ecclesiastiche classiche.
Nel 1567, gli Ugonotti Huguenots Gruppo che profanò le reliquie del santo nel 1567. profanarono le reliquie del santo vescovo di Auxerre.
Gallia Christiana nova; Godescard; Baillet.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Educazione presso la corte di re Gontrano
- Tonsura clericale a Tours sulla tomba di san Martino
- Consacrato vescovo di Auxerre il 31 luglio 573
- Partecipazione ai concili di Parigi (573) e Mâcon (583, 585)
- Celebrazione di un sinodo diocesano verso il 585
- Mediazione nei disordini del monastero di Santa Croce di Poitiers nel 589