Sacerdote romano eletto papa nel 418, Bonifacio I dovette affrontare l'usurpazione dell'antipapa Eulalio prima di essere confermato dall'imperatore Onorio. Durante il suo pontificato, difese la disciplina ecclesiastica, sostenne sant'Agostino contro i pelagiani e mantenne l'autorità romana sull'Illiria e sulla Gallia. Morì nel 422 dopo aver consolidato la pace nella Chiesa.
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SAN BONIFACIO I, PAPA E CONFESSORE (422).
Elezione contestata e scisma di Eulalio
Eletto papa nel 418, Bonifacio I affronta l'opposizione dell'antipapa Eulalio, provocando l'intervento dell'imperatore Onorio e un esilio temporaneo di entrambi i pretendenti.
Bonifaci Boniface Papa dal 418 al 422, successore di Zosimo. o, romano di nascita e figlio di Giocondo, assunse, dopo la morte di san Zosimo, il governo della Chiesa (29 dicembre 418). Era un sacerdote in età avanzata, di eminente virtù e molto versato nella conoscenza della disciplina ecclesiastica. Eletto suo malgrado con l'acclamazione di tutto il popolo, con il consenso dei notabili della città di Roma, fu consacrato nella basilica Giulia da settanta sacerdoti e nove vescovi di varie province. La sua elevazione dispiacque a tre vescovi e ad alcune persone a loro legate; essi diedero i loro suffragi all'arcidiacono Eulalio, uomo intrigante e ambizioso, che fu o Eulalius Arcidiacono e antipapa in opposizione a Bonifacio I. rdinato nella basilica di Costantino. Questo antipapa costrinse persino il Pontefice legittimo a lasciare la basilica di San Pietro e a ritirarsi con i suoi sostenitori in quella di San Paolo. La causa fu deferita a un'assemblea di vescovi che, non potendo mettersi d'accordo, decisero che un concilio più numeroso sarebbe stato riunito per giudicare l'intera faccenda. Nel frattempo, per cura dell'imperatore Onorio, Bonifacio ed Eulalio rice vettero Honorius Imperatore romano d'Occidente che abolì i giochi gladiatori dopo la morte di Telemaco. l'ordine di uscire dalla città e di ritirarsi, il secondo ad Anzio, il primo nella basilica di Santa Felicita.
Restaurazione e lotta contro le eresie
Reintegrato per decreto imperiale, Bonifacio collabora con sant'Agostino contro il pelagianesimo e afferma l'autorità romana sull'Illiria e sulla Grecia.
Ma Eulalio si introdusse segretamente in città ed eccitò una sedizione; Onorio se ne turbò e, con un rescritto, ordinò che fosse espulso da Roma e che Bonifacio vi fosse ricondotto; ordine che fu confermato dalla decisione del concilio dei vescovi riuniti in maggior numero. Bonifacio, ristabilito sulla sua sede, si occupò di far cessare la discordia; prese anche misure per impedire che alla sua morte la Chiesa fosse lacerata da nuovi torbidi. Sebbene egli stesso molto dotto, non tralasciava di esortare sant 'Agostino a ri saint Augustin Padre della Chiesa e maestro spirituale di Possidio. spondere agli scritti dei Pelagiani; per questo motivo tale dottore gli indirizzò i suoi libri, ma con molta deferenza, e meno per illuminarlo che per fargli esaminare e correggere le sue opere. Mostrò molta fermezza contro i vescovi di Costantinopoli, che volevano estendere la loro giurisdizione fino all'Illiria e in al cune pr Illyrie Provincia contesa tra le giurisdizioni di Roma e Costantinopoli. ovince che, sebbene allora sottomesse all'impero d'Oriente, erano sempre dipese dal patriarcato d'Occidente. Mantenne con vigore i diritti di Rufo, vescovo di Tessaloni ca, s Rufus Vescovo di Tessalonica e vicario del papa in Grecia. uo vicario in Tessaglia e in Grecia; esigette che le elezioni dei vescovi, fatte in quelle contrade, fossero sempre confermate da Rufo e dai suoi successori, conformemente all'antica disciplina. Nella terza delle sue lettere, indirizzate allo stesso Rufo, si leggono queste parole: «Il beato Pietro, apostolo, ricevette da Nostro Signore il governo di tutta la Chiesa che era fondata su di lui».
Disciplina ecclesiastica e opere
Il papa risolve conflitti di giurisdizione in Gallia, emana norme liturgiche e fa costruire un oratorio nel cimitero di Santa Felicita.
Represse Pa troclo, Patrocle Arcivescovo di Arles che tentò di estendere la propria giurisdizione. arcivescovo di Arles, che cercava di estendere la sua giurisdizione sulle metropoli di Narbona e di Vienne. Proibì che alcuna donna, anche religiosa, toccasse le vesti sacerdotali e sacre, nemmeno per lavarle; che nessuno bruciasse incenso in chiesa, a meno che non fosse un ministro della Chiesa. Costruì un oratorio nel cimitero di Santa Felicita, presso il corpo di que Sainte-Félicité Martire romana alla quale Bonifacio nutriva una devozione particolare. sta illustre martire, e ornò anche la tomba di san Silvano.
Fine del pontificato e sepoltura
Bonifacio muore nel 422 dopo quattro anni di regno e viene sepolto sulla via Salaria; gli succede san Celestino I.
San Bonifacio morì il 25 ottobre 422 e fu sepolto nella catacomba di Santa Felicita, sulla via Salaria. In un'ordinazione, nel mese di dicembre, aveva imposto le mani a tredici sacerdoti, tre diaconi e trentasei vescovi, destinati a varie province. Aveva tenuto la sede per quattro anni e alcuni mesi. San Celestino I fu il suo successore.
Proprio di Roma e Godescard.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Elezione al pontificato il 29 dicembre 418
- Scisma con l'antipapa Eulalio
- Esilio temporaneo presso la basilica di Santa Felicita per ordine di Onorio
- Reintegro sulla sede pontificia per decisione di un concilio
- Lotta contro il pelagianesimo con sant'Agostino
- Difesa dei diritti del patriarcato d'Occidente in Illiria
- Repressione delle ambizioni di Patroclo di Arles
Citazioni
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Il beato Pietro, apostolo, ricevette da Nostro Signore il governo di tutta la Chiesa che era fondata su di lui
Lettera a Rufo di Tessalonica