Nobile burgundo e consigliere dei re d'Austrasia, Faron rinunciò al mondo di comune accordo con la moglie per entrare nel clero. Divenuto vescovo di Meaux nel 627, si distinse per la sua carità, i suoi miracoli e il suo sostegno ai grandi santi del suo tempo come Fiacrio e Audoeno.
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SAN FARON, VESCOVO DI MEAUX
Origini e giovinezza alla corte
Proveniente da una nobile stirpe burgunda, Faron viene educato alla corte di Teodeberto II in Austrasia, circondato da una famiglia di santi.
Faron si chiamava originariamente Burgundofaro, e santa Far sainte Fare Vergine e badessa fondatrice di Faremoutiers nel VII secolo. a, sua sorella, Burgundofara, vale a dire il Burgundo, la Burgunda. Faro, fara, significa razza, stirpe, nella lingua burgunda. Il nostro Santo era dunque di una nobile stirpe burgunda. Ebbe per padre Agnerico, e per madre Leodegonda, donna di insigne virtù. Suo fratello fu san Cagnoaldo, vescovo di Laon; e sua sorella, la gloriosa santa Fara, che, per lo splendore dei suoi miracoli e per la fondazione di un celebre monastero di cui era badessa, ha reso immortale la sua memoria. Fu educato alla corte di Teodeberto II, re d'Austrasia , di cui Austrasie Regno merovingio di cui Dagoberto II fu sovrano. Agnerico era uno dei primi consiglieri, e vi diede fin dalla giovinezza così belle prove di prudenza e di valore, che si fece amare dal suo principe e dagli altri monarchi che dividevano allora il grande regno di Francia.
Consigliere alla corte di Clotario II
Faron divenne un influente consigliere di Clotario II, distinguendosi per la sua pietà, il suo senso della giustizia e la sua misericordia verso gli oppressi.
Dopo la funesta morte di Teodeberto e di Teodorico, suo fratello, Faron giunse alla co rte di Clot Clotaire II Re di Neustria e in seguito unico re dei Franchi, protettore di Colombano dopo il suo esilio. ario II (613); con la sua buona condotta, si guadagnò tale reputazione e credito da far parte del consiglio del re. Fuggiva lo sfarzo e la vanità, e aveva orrore delle delizie; l'amore per i beni celesti lo portava a disprezzare quelli della terra e, nella libertà che il suo principe gli concedeva, lo esortava spesso a non attaccare il suo cuore al falso splendore della sua dignità, ma a rivolgere continuamente lo sguardo al regno eterno. In tutte le sue azioni, non cercava che di procurare la gloria di Dio e di rendersi più gradito alla sua divina Maestà, e, sebbene si fosse impegnato nel matrimonio sposando Blidchilde, donna di consumata saggezza, portava sempre nel suo cuore il desiderio di rinunciare al mondo per consacrarsi interamente al suo servizio. Si nota anche che sostenne sempre i diritti della monarchia e che non risparmiò nulla per conservarla nel suo splendore. Si serviva del suo potere per liberare gli oppressi e per soccorrere i bisognosi. I suoi consigli erano sempre equi; ma pendevano più dal lato della misericordia che da quello del rigore.
Avendo degli ambasciatori sassoni mancato di rispetto a Clotario, questi li fece met Clotaire Re di Neustria e in seguito unico re dei Franchi, protettore di Colombano dopo il suo esilio. tere in prigione e giurò di lavare nel loro sangue l'ingiuria che aveva ricevuto da loro. Faron ottenne da lui di differire di ventiquattr'ore l'esecuzione della sentenza. Scaduto tale termine, il re perdonò loro e li rimandò persino a casa colmi di doni.
Rinuncia al mondo
Di comune accordo con la moglie Blidechilde, Faron rinuncia alla vita secolare per entrare nel clero di Meaux.
Sebbene facesse un santo uso del credito che le sue virtù e i suoi talenti gli conferivano a corte, e vi conducesse una vita edificante e conforme alle massime del Vangelo, non era meno spaventato dai pericoli ai quali si è esposti nel mondo, e si affliggeva interiormente per l'impossibilità in cui si trovava di servire Dio senza distrazioni. Infine, a seguito di un colloquio che aveva avuto su questo argomento con santa Fara, sua sorella, risolse di non differire più l'esecuzione del disegno che meditava da lungo tempo, di rinunciare al commercio degli uomini. Trovò Blidechilde, sua moglie, nelle medesime disposizioni, e si separarono di mutuo consenso. Blidechilde prese il velo e scelse come dimora un luogo solitario in una delle sue terre, che si crede essere Champigny. Vi morì qualche anno dopo in odore di santità. Quanto a san Faron, entrò nel clero di Meaux, di cui divenne l' clergé de Meaux Sede episcopale di san Ildeberto. ornamento.
Vescovo di Meaux e taumaturgo
Eletto vescovo nel 627, guida i suoi fedeli verso la virtù, accoglie illustri discepoli e compie numerosi miracoli.
Crescendo la sua reputazione di giorno in giorno, fu eletto vescovo évêque de Meaux Sede episcopale di san Ildeberto. di Meaux nel 627, dopo la morte di Gondoaldo. Egli riempì subito questa sede dello splendore delle sue virtù e intraprese con tanto coraggio la guida dei fedeli di cui la sapienza divina lo aveva reso pastore, che li distolse dai vizi in cui erano immersi e li fece entrare nei sentieri della virtù. Molti grandi personaggi, toccati dall'eminenza della sua santità, vennero a cercare sotto i suoi auspici i mezzi per servire Dio con maggiore perfezione; tra gli altri san Chiliano, s an Fiacrio e saint Fiacre Eremita irlandese in Francia, compagno di san Chiliano. sant'Agilo. Consacrò il primo vescovo apostolico, e gli altri due furono eccellenti abati nella sua diocesi. Compi anche miracoli assai eclatanti: ristabilì con il segno della croce una pietra d'altare che si era spezzata in due e un bicchiere che si era rotto; rese la vista a un cieco per la virtù del santo Crisma con cui lo unse durante la cresima; aprì con la sola parola la porta di una prigione e ne fece uscire dei prigionieri che promettevano di convertirsi; trasse dall'acqua, sane e salve, delle persone che vi erano rimaste immerse per un'ora. Infine, poiché non rifiutava nulla a Dio di ciò che poteva fare per la sua gloria, Dio esaudiva anche tutti i suoi desideri.
La prova della tentazione
Faron supera una tentazione nostalgica verso la sua ex sposa grazie alla pietà e all'umiltà di quest'ultima.
È riportato nella sua vita che il demonio, che veglia senza sosta sulla rovina dei giusti, lo attaccò un giorno con il ricor do di Blid Blidehilde Sposa di san Faron, divenuta religiosa. ehilde, sua sposa. Egli desiderò rivederla: la invitò a farlo in tre diverse occasioni. Questa virtuosa donna venne; ma, per non esporre il servo di Dio né se stessa alle insidie di Satana, si fece tagliare i capelli, indossò abiti umili, si rivestì di un cilicio e si presentò così a lui. Ciò lo fece rientrare in se stesso e riflettere sulla sua dimenticanza. Si vergognò della sua debolezza, se ne umiliò davanti a Dio, poi, ammirando la prudenza e la virtù della sua ex sposa, la congedò.
Influenza e fondazioni
Partecipa ai grandi eventi della Chiesa franca, collabora con sant'Ouen e sant'Eligio e fonda un monastero a Meaux.
Il suo merito straordinario lo rese venerabile a tutti i prelati del suo tempo. Nel 630, celebrò con sant'Amando la dedicazione della chiesa abbaziale di Rebais, alla pres enza di sa saint Ouen Autore dell'elogio e della vita di santa Aura. nt'Ouen, che ne era il fondatore , e di san saint Eloi Fondatore del monastero e consigliere spirituale di sant'Aura. t'Eligio; fu lì che ristabilì con loro quel piccolo altare di marmo che si era spaccato in due. Nel 647, assistette con gli stessi sant'Ouen e sant'Eligio, già consacrati vescovi, alla traslazione delle reliquie di san Crispino e san Crispiniano a Soissons. Nel 657, si trovò al sinodo di Sens, dove quasi quaranta vescovi accordarono un privilegio considerevole al monastero di Saint-Pierre-le-Vif. Nel 662, sottoscrisse un altro privilegio che Berteford, vescovo di Amiens, concesse all'abbazia di Corbie. Alcuni autori sostengono che prima del suo episcopato fosse stato religioso degli Ordini di san Benedetto o di san Colombano, come san Cagnoaldo, suo fratello; ma è più veritiero che ne sia stato solo il benefattore, ed è in questa qualità che è stato inserito nel martirologio monastico.
Già nell'anno 628, desiderando avere accanto a sé dei religiosi il cui esempio lo animasse alla virtù e con i quali potesse intrattenersi sulle cose celesti, fondò, nel sobborgo di Meaux, sulle terre del suo patrimonio, e dotò di grandi rendite un magnifico monastero in onore della santa Croce, di monastère en l'honneur de la sainte Croix Monastero fondato da Faron nel sobborgo di Meaux. san Giovanni Battista e degli Apostoli.
Trapasso e posterità
Muore ottuagenario nel 672, lasciando dietro di sé reliquie venerate e un'immagine di guaritore di ciechi.
Questo santo vescovo morì il 28 ottobre 672, all'età di circa ottant'anni; la cattedrale e la parrocchia di Laferté-sous-Jouarre possiedono una parte delle sue reliquie. È il patrono di Esclainville.
Viene rappresentato mentre guarisce un giovane cieco.
Cf. Histoire générale de l'Église, di M. l'abbé Darrus; Les Moines d'Occident, di M. de Montalembert.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Educazione presso la corte di Teodeberto II
- Consigliere di Clotario II nel 613
- Separazione di comune accordo dalla moglie Blidchilde
- Elezione alla sede episcopale di Meaux nel 627
- Fondazione di un monastero nel sobborgo di Meaux nel 628
- Partecipazione al sinodo di Sens nel 657
Miracoli
- Riparazione di una pietra d'altare spezzata tramite il segno della croce
- Riparazione di un bicchiere rotto
- Guarigione di un cieco tramite l'unzione del sacro Crisma
- Apertura miracolosa delle porte di una prigione tramite la parola
- Salvataggio di persone dall'annegamento dopo un'ora di immersione
Citazioni
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Chiunque voi siate, che amate il mondo, considerate dove dovete arrivare.
Sant'Agostino (in epigrafe)