Beata Benvenuta Bojano del Friuli
VERGINE, DEL TERZ'ORDINE DI SAN DOMENICO (1292).
Vergine, del Terz'Ordine di San Domenico
Proveniente da una nobile famiglia del Friuli nel XIII secolo, Benvenuta Bojano si unì al Terz'Ordine di San Domenico. Si distinse per mortificazioni estreme e una profonda pietà, subendo una lunga malattia prima di essere miracolosamente guarita sulla tomba di san Domenico. Morì nel 1292, lasciando dietro di sé una reputazione di santità confermata da numerosi miracoli.
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LA BEATA BENVENUTA BOJANO DEL FRIULI,
VERGINE, DEL TERZ'ORDINE DI SAN DOMENICO (1292).
Origini e pietà precoce
Nata nel XIII secolo nel Friuli in seno a una famiglia nobile, Benvenuta manifesta fin dall'infanzia un gusto marcato per la solitudine e la preghiera.
Benvenuta nacque, verso la metà del XIII secolo, nella pro vincia del Friuli, province de Frioul Ducato italiano dove Evrard esercitò il suo comando. da una famiglia che occupava una posizione elevata nel paese. Fin dai suoi anni più teneri mostrò grandi disposizioni alla pietà. Non la si vedeva prendere parte alcuna ai giochi e ai divertimenti della sua età; preferiva ritirarsi in qualche luogo appartato da dove poteva vedere una chiesa, e vi passava diverse ore in preghiera.
Mortificazioni e impegno religioso
Pratica estreme austerità fisiche fin dalla giovinezza e si unisce al Terz'Ordine di San Domenico per imitare la vita del santo fondatore.
Nella sua giovinezza si abituò a domare il proprio corpo; portava un rozzo cilicio sotto le vesti e si cingeva i fianchi con una corda. Questa corda penetrò talmente nelle sue carni e le procurò tali piaghe che sarebbe stato necessario l'intervento dei chirurghi per rimuoverla. Temendo di essere scoperta, la giovane implorò l'aiuto del cielo e la corda cadde da sola.
Entrata nel Terz'Ordine di San Domeni co, volle imita Saint-Dominique Fondatore dell'ordine di cui Benvenuta segue la regola e intercessore per la sua guarigione. re in qualcosa le virtù di quel grande servo di Dio. Si astenne dal vino e dalla carne, trascorreva parte delle sue notti in preghiera e, quando vinta dalla stanchezza era costretta a coricarsi, si stendeva a terra e poneva una pietra per sostenere il capo. Ogni notte si dava la disciplina fino a tre volte.
La prova della malattia
Le sue privazioni ne esauriscono la salute, gettandola in una dolorosa malattia di cinque anni che sopporta con una pazienza esemplare.
Queste dure austerità ebbero presto esaurito la sua salute. Cadde malata. Soffocata da continui sforzi, non le era più possibile coricarsi né stare in piedi; doveva stare sempre seduta. Questa posizione le causò ulcere così dolorose che non la si poteva più muovere, nemmeno leggermente, senza infliggerle vere e proprie torture. In mezzo a queste sofferenze, mai la pazienza della Beata venne meno, e mai cessò di dedicarsi alla preghiera.
Guarigione, morte e riconoscimento
Miracolosamente guarita presso la tomba di san Domenico, morì nel 1292. Il suo culto fu ufficialmente riconosciuto da Clemente XIII nel XVIII secolo.
Dopo cinque anni di malattia, si fece trasportare alla tomba di san Domenico e otte saint Dominique Fondatore dell'ordine di cui Benvenuta segue la regola e intercessore per la sua guarigione. nne una guarigione completa. Ritornata nel suo paese, riprese le sue mortificazioni e si affrancò così bene dall'impero dei sensi che sembrava non esistere più che per il cielo. La sua condotta e le sue virtù le meritarono da Dio favori segnalati che, per umiltà, nascondeva accuratamente a tutti gli occhi. Consumata dalle veglie e dalle mortificazioni, giunse rapidamente al termine della sua carriera e morì il 29 ottobre 1292. Numerosi miracoli si operarono presso la sua tomba. Il suo culto fu approvato da Clemente XI II nel 1765. Clément XIII Papa che concesse indulgenze per il culto di san Gregorio.
Fonti agiografiche
Il racconto si basa sulle Lezioni della Chiesa e sui lavori dei continuatori di Gedesmaet.
Tratto da lle Lezioni della Leçons de l'Église Fonte liturgica o agiografica citata per la vita della santa. Chiesa della Beata Benvenuta. — Cfr. Continuatori di G edesmaet. Gedesmaet Autore o agiografo i cui continuatori sono citati come fonte.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita a metà del XIII secolo nel Friuli
- Ingresso nel Terz'Ordine di San Domenico
- Miracolo della corda caduta da sola dopo estreme mortificazioni
- Grave malattia di cinque anni a seguito delle sue austerità
- Guarigione completa presso la tomba di san Domenico
- Morta nel 1292
- Approvazione del culto da parte di Clemente XIII nel 1765
Miracoli
- Caduta miracolosa di una corda incastrata nelle sue carni dopo una preghiera
- Guarigione completa dalle sue ulcere e dalla sua paralisi presso la tomba di san Domenico
- Numerosi miracoli postumi presso la sua tomba