10 novembre 3° secolo

San Trifone

Martire

Festa
10 novembre
Morte
IIIe siècle (sous l'empire de Dèce)
Epoca
3° secolo

Originario di Apamea in Frigia, Trifone si distinse fin dall'infanzia per i suoi miracoli e il suo sostegno ai cristiani perseguitati sotto l'imperatore Decio. Arrestato dal prefetto Quirinio, subì crudeli tormenti prima di convertire il tribuno Respicio con la sua costanza. Entrambi morirono martiri in seguito a lunghe flagellazioni dopo aver rovesciato un idolo di Giove.

Lettura guidata

Sezioni di lettura: 6

SAN TRIFONE E SAN RESPICIO, MARTIRI AD APAMEA, E SANTA NINFA, VERGINE E MARTIRE IN SICILIA (III secolo).

Vita 01 / 06

Giovinezza e virtù precoci

Originario di Apamea in Frigia, Trifone manifesta fin dall'infanzia doni di guarigione ed esorcismo, praticando al contempo una virtù esemplare.

Trifone Tryphon Martire originario della Frigia, protagonista principale del racconto. e Respicio erano, secondo l'opinione più probabile, originari di Apa mea, c Apamée Città d'origine di San Marcello. ittà della Frigia. Trifone iniziò così presto a praticarvi la virtù, che si può ben applicare a lui questa massima di sant'Ambrogio, che «la forza non è legata all'età».

Appena sapeva parlare, proclamava le grandezze di Dio, scacciava i demoni e guariva i malati. Fu in questi nobili esercizi che trascorse i primi anni della sua vita. Essendo più avanzato nell'età, e vedendo che i cristiani erano così crudelmente perseguitati sotto l'impero di Decio, al punto che vi era il pe rico Dèce Imperatore romano responsabile della persecuzione dei cristiani nel 250. lo che molti facessero naufragio nella fede, si applicò a fortificare i più deboli e persino a provvedere loro ciò che era necessario per il loro sostentamento.

Martirio 02 / 06

Arresto e primi supplizi

Sotto la persecuzione di Decio, Trifone viene arrestato dal prefetto Quirinio e subisce crudeli torture che sopporta con una fermezza soprannaturale.

Poiché non si nascondeva affatto, e una così grande luce non poteva rimanere sconosciuta, fu arrestato dagli ufficiali del pref etto Quirinio préfet Quirin Prefetto che ordinò l'arresto e la tortura di Trifone. . Fu steso sul cavalletto, gli fu lacerata la pelle con unghie di ferro, fu sospeso in aria per i piedi che vennero fissati con chiodi arroventati dal fuoco, fu percosso con bastonate e gli furono bruciati i fianchi con fiaccole e torce ardenti.

Conversione 03 / 06

Conversione del tribuno Respicio

Testimone della resistenza di Trifone, il tribuno Respicio riconosce la divinità di Cristo, si converte e si unisce al martire nelle sue sofferenze.

La sua costanza e la sua fermezza furono così sorprendenti che il tribun tribun Respice Tribuno romano convertito dall'esempio di Trifone e martirizzato con lui. o Respicio, che era presente, ne rimase del tutto stupito. Vide bene che la natura non era capace di un così grande sforzo, e che occorreva una causa superiore e una vera divinità per sostenerlo in tormenti così insopportabili. Così, riconobbe che Gesù Cristo era il vero e unico Dio che bisognava adorare, lo confessò e meritò di essere unito a quel glorioso martire il cui esempio gli era stato così salutare.

Martirio 04 / 06

Martirio finale e traslazione a Roma

Dopo aver provocato la caduta di un idolo di Giove, i due martiri spirano sotto i colpi di flagelli piombati; i loro corpi sono in seguito traslati a Roma.

Furono entrambi trascinati davanti all'idolo di Giove e, per la preghiera di Trifone, questa statua cadde a terra e si ruppe. Allora, il giudice li condannò entrambi ad essere flagellati con piombini: ciò durò così a lungo che spirarono nel rigore di questo supplizio. Alcuni autori hanno scritto che subirono il martirio nella città di Nicea, in Bitinia. I loro santi corpi furono in seguito trasportati a Roma e posti nell a ch Rome Città natale di Massimiano. iesa dello Spirito Santo.

Culto 05 / 06

Santa Ninfa e memoria liturgica

La vergine Ninfa, martirizzata in Sicilia o a Roma, condivide la stessa festa e lo stesso luogo di riposo di Trifone e Respicio nella Chiesa romana.

Nello stesso giorno, una vergine di nom Nymphe Vergine e martire le cui reliquie sono associate a quelle di Trifone e Respicio. e Ninfa, confessando con ammirevole fervore il sacro nome di Gesù Cristo, fu catturata e messa a morte, meritando così la doppia corona della verginità e del martirio. Baro nio cita Baronius Cardinale e agiografo che ha fissato la festa all'8 ottobre. degli Atti che affermano che ella subì tale supplizio in Sicilia; altri ritengono che, dopo avervi sofferto grandi tormenti, sia giunta a morire in pace a Roma; comunque sia, le sue reliquie si trovano insieme a quelle di san Trifone e di san Respicio, e la Chiesa romana celebra un'unica festa per questi tre martiri.

Fonte 06 / 06

Fonti del racconto

Il racconto si basa sulle opere di Padre Giry e menziona gli Atti citati da Baronio.

Abbiamo conservato il racconto d i Padre G Père Giry Agiografo francese, autore della versione del racconto presentata. iry.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.