3 dicembre 19° secolo

Nostra Signora delle Vittorie

NELLA CHIESA DI NOSTRA SIGNORA DELLE VITTORIE, A PARIGI (1836).

Rifugio dei peccatori

L'arciconfraternita del Sacro Cuore di Maria fu eretta nel 1836 dall'abate Desgenettes nella chiesa di Nostra Signora delle Vittorie a Parigi, in seguito a un'ispirazione divina. Questo santuario, un tempo abbandonato, divenne un centro mondiale di preghiera e di conversioni miracolose. Nel 1853, la statua della Vergine vi fu solennemente incoronata in nome del Papa.

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Sezioni di lettura: 6

EREZIONE DELL'ARCICONFRATERNITA DEL SACRO CUORE DI MARIA,

NELLA CHIESA DI NOSTRA SIGNORA DELLE VITTORIE, A PARIGI (1836).

Fondazione 01 / 06

Fondazione da parte di Luigi XIII

Il re Luigi XIII fece costruire la chiesa di Notre-Dame des Victoires nel 1629 in segno di gratitudine per i suoi successi militari, in particolare contro i protestanti a La Rochelle.

L'attuale chiesa di Notre-Dame des Victoires, L'église actuelle de Notre-Dame des Victoires Chiesa parigina fondata da Luigi XIII, divenuta centro di un'arciconfraternita mondiale. a Parigi, era inizialmente una chiesa di Agostiniani scalzi, volgarmente detta dei Petits-Pères, che Luigi XIII ave va fatto c Louis XIII Re di Francia che ordinò la costruzione della chiesa. ostruire sotto il titolo di Notre-Dame des Victoires, in segno di gratitudine per le diverse vittorie che aveva riportato, e soprattutto per la capitola La Rochelle Città portuale dove Montfort esercitò un intenso apostolato contro il calvinismo. zione di La Rochelle contro i protestanti. Il re stesso ne aveva posato la prima pietra il 9 dicembre 1629.

Contesto 02 / 06

Evoluzione e periodo di declino

Dopo gli ampliamenti sotto Anna d'Austria, la chiesa attraversa la Rivoluzione e il Concordato per diventare un luogo deserto e indifferente all'inizio del XIX secolo.

In seguito, essendo aumentata la popolazione del quartiere e accorrendo i fedeli in massa alla cappella di Nostra Signora dei Sette Dolori che si venerava in questa chiesa, l'edificio risultò troppo piccolo. Nel 1656 fu costruito l'edificio che esiste ancora oggi; e Anna d'Austria Anne d'Autriche Regina di Francia che assistette alle missioni di Giovanni Eudes. , alla quale un religioso di questo convento aveva predetto la nascita di Luigi XIV, fece lei stessa, per riconoscenza, decorare e rivestire di marmo la cappella della Santa Vergine, divenuta da allora così celebre. Ampliata nel 1737, divenuta parrocchia costituzionale nel 1791, dopo l'espulsione dei religiosi Agostiniani, poi chiesa parrocchiale con il Concordato del 1802, fu per più di trent'anni una chiesa deserta, che quasi nessuno frequentava. Situata al centro del commercio e degli affari, circondata da teatri e luoghi di piacere, agitata da tutti i movimenti politici che sembravano partire da questo quartiere e lì approdare, si sarebbe detto che fosse solo un elemento superfluo e inutile: il suo culto trascurato, i sacramenti abbandonati, le pratiche pie e le solennità più grandi persino délaissées come usi superati, buoni per la semplicità dei nostri padri, tutto annunciava una popolazione morta alla fede.

Missione 03 / 06

L'ispirazione dell'abate Desgenettes

Nel 1836, il parroco Desgenettes riceve l'ispirazione interiore di consacrare la sua parrocchia al Cuore di Maria, fondando così un'associazione immediatamente approvata.

L'abate Desgenettes v M. l'abbé Desgenettes Parroco di Notre-Dame des Victoires e fondatore dell'arciconfraternita del Cuore di Maria. iene nominato pastore di questa chiesa nel 1832; per quattro anni geme sul suo ministero sterile; infine, il 3 dicembre 1836, si sente, durante la messa, interiormente spinto a consacrare la sua parrocchia al santissimo e immacolato cuore di Maria. Dapprima prende questo sentimento per un'illusione; poiché non aveva mai pensato di onorare il cuore di Maria. Ma ecco che durante il suo ringraziamento e anche dopo averlo terminato, questo stesso sentimento diventa più vivo, più penetrante, più pressante. Allora, sebbene con fatica, si decide a seguire questo movimento interiore; rientra nella sua stanza, si mette a redigere g li statuti di un'associazione del association du saint cœur de Marie Organizzazione di preghiera per la conversione dei peccatori stabilita presso Notre-Dame des Victoires. santo cuore di Maria, ed è tutto sorpreso dalla facilità con cui esegue questo lavoro inusuale. Va senza indugio a pre sentarlo a Mo Mgr de Québec Arcivescovo di Parigi che approvò l'associazione (nominato Mons. di Québec nel testo). nsignor de Québec, arcivescovo di Parigi, che approva subito l'associazione. La domenica seguente, annuncia dal pulpito la nuova confraternita, e indica la prima riunione per il giorno stesso, alle sette di sera: era la terza domenica d'Avvento, 11 dicembre 1836. Appena sceso dal pulpito, due commercianti della sua parrocchia, che non si vedevano mai in chiesa, vengono a pregarlo di ascoltarli in confessione; tali furono i primi frutti di un'opera che doveva produrne tanti altri.

Conversione 04 / 06

Primi successi e conversioni

La prima riunione della confraternita riscuote un successo inatteso, segnato dalla conversione di alcuni uomini e di un ex ministro di Luigi XVI.

Per tutta la giornata, lo zelante pastore si trovò diviso tra il timore e la speranza; ma, la sera, quale non fu la sua sorpresa e la sua gioia quando, entrando in chiesa all'ora indicata, la trovò piena di persone accorse all'inaugurazione della nuova opera, e tra esse un gran numero di uomini. L'esercizio inizia con il canto dei Vespri della Santa Vergine, che vengono ascoltati con una certa indifferenza; ma l'istruzione che segue sull'oggetto della riunione è ascoltata con un raccoglimento notevole; e l'entusiasmo, l'animazione di tutte le voci nel cantare le preghiere del saluto e le litanie della Santa Vergine, la spontaneità con cui si ripete tre volte l'invocazione: *Refugium peccatorum, ora pro nobis*, così come il *Parce, Domine*, rivelano che tutti i cuori sono conquistati, il successo dell'opera assicurato. M. Desgenettes approfitta dell'emozione generale per far chiedere a Dio dall'assemblea la conversione di uno dei suoi parrocchiani, ex ministro di Luigi XVI, che, condotto dalla sua tarda età alle porte della tomba, viveva ancora nell'incredulità. Il giorno seguente, si reca presso il vecchio; ne viene ben accolto; risveglia in lui i sentimenti cristiani; infine lo confessa, e ha la consolazione di vederlo entrare in una via nuova in cui perseverò fino alla morte.

Culto 05 / 06

Diffusione mondiale e Arciconfraternita

L'opera si sviluppa così rapidamente che la Santa Sede la erige in arciconfraternita, facendo della chiesa un centro mondiale di preghiera e di miracoli.

La domenica successiva, gli stessi esercizi ebbero luogo alla stessa ora, con la stessa affluenza; e quando, domenica 12 gennaio 1837, furono pubblicati gli statuti dell'associazione e aperto il registro di iscrizione degli associati, ci fu una folla per iscriversi. Non passarono dieci giorni che già si contavano duecentododici associati, quasi tutti parrocchiani; i giorni seguenti, non si riusciva a far fronte all'entusiasmo dei fedeli delle diverse parrocchie di Parigi e altrove che venivano a farsi iscrivere. La Santa Sede, informata del prodigioso sviluppo della buona opera, la eresse in arciconfra archiconfrérie Organizzazione di preghiera per la conversione dei peccatori stabilita presso Notre-Dame des Victoires. ternita, con il diritto di affiliarsi società simili; e presto da tutti i punti dell'universo cattolico arrivarono richieste di affiliazione; di modo che Notre-Dame des Victoires è diventata un grande centro di preghiere per la conversione dei peccatori, scopo essenziale della confraternita. A ogni riunione, si raccomandano a Maria alcune conversioni, e si ottengono prodigi di misericordia; le si chiedono talvolta anche grazie temporali, come mezzo per toccare i cuori e ricondurli alla salvezza, e non si saprebbe dire il numero di guarigioni o altre grazie ottenute. Così la chiesa, un tempo così deserta, è oggi la più frequentata della capitale; a qualsiasi ora del giorno, c'è affluenza davanti all'altare di Maria; e alle riunioni serali di ogni domenica, la folla si accalca attenta, raccolta, commossa: è uno degli spettacoli più belli che la religione possa offrire.

Eredità 06 / 06

Riconoscimento pontificio e incoronazione

Nel 1853, la statua di Nostra Signora delle Vittorie viene solennemente incoronata a nome del Papa, confermando l'importanza spirituale del santuario.

Infine, ciò che colmò la fama di questa chiesa, i sovrani Pontefici, dopo averle concesso le più abbondanti indulgenze, vi aggiunsero un privilegio riservato ai santuari della santa Vergine più venerati. Monsignor Pacca, nipote dell'ill ustre car Mgr Pacca Prelato che ha incoronato la statua a nome del Papa nel 1853. dinale di questo nome, venne, il 9 luglio 1853, a incoronare solennemente la statua di Nostra Signora delle Vittorie, a nome del sovrano Pontefice e del capitolo di San Pietro di Roma.

*Notre-Dame de France*, a cura del parroco di Saint-Sulpice. — Cfr. *Le Pèlerin à Notre-Dame des Victoires*, dell'abate V. Dumas (Parigi, presso Pousselague, 1867).

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. 9 dicembre 1629: Posa della prima pietra da parte di Luigi XIII
  2. 1656: Costruzione dell'edificio attuale da parte di Anna d'Austria
  3. 3 dicembre 1836: Ispirazione dell'abate Desgenettes per fondare l'associazione
  4. 11 dicembre 1836: Prima riunione della confraternita
  5. 9 luglio 1853: Incoronazione solenne della statua da parte di Mons. Pacca

Miracoli

  1. Conversione immediata di due mercanti l'11 dicembre 1836
  2. Conversione di un ex ministro di Luigi XVI sul letto di morte
  3. Numerose guarigioni e favori ottenuti per intercessione di Maria

Citazioni

  • Refugium peccatorum, ora pro nobis Litanie cantate durante l'inaugurazione

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo