Giovane nobile di Mérida di dodici o tredici anni, Eulalia si offre volontariamente al martirio durante le persecuzioni del 303. Dopo aver subito crudeli supplizi, muore bruciata viva, la sua anima vola via sotto forma di colomba mentre la neve ricopre miracolosamente il suo corpo. Le sue reliquie, inizialmente a Mérida, riposano ora a Oviedo.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 7
SANTA EULALIA DI MÉRIDA,
VERGINE E MARTIRE (303).
Origini ed educazione
Eulalia nasce a Mérida in una famiglia nobile e cristiana; viene istruita nella fede dal sacerdote Donato insieme alla sua compagna Giulia.
Questa illustre vergine, che non deve essere confusa con la sua omonima, santa Eulalia di Barcellona (12 febbraio), nacqu e a Mé Mérida Città natale e del martirio della santa. rida (Estremadura), da genitori nobili e cristiani. Suo padre, chiamato Liberio, la fece istruire nella fede fin dalla sua più tenera giovinezza, insieme a un'al tra v Julie Compagna di fede e di martirio di Eulalia. ergine, di nome Giulia, da Donato, santissimo sacerdote dell a loro Dacien Governatore romano in Spagna e persecutore dei cristiani. città. Sapendo che Daciano era arrivato in Spagna per perseguitarvi i cristiani e vedendo l'ardore che sua figlia testimoniava nel voler subire il martirio, nel timore che ella si presentasse da sola al giudice per offrire il suo sangue a Gesù Cristo, come aveva già consacrato a Lui il suo corpo con il voto di verginità, la inviò, con alcuni domestici e il sacerdote Felice, in una casa di campagna che possedeva a trenta miglia dalla città, verso i confini della provincia dell'Andalusia.
Confronto con il tiranno
Nonostante le precauzioni del padre, Eulalia fugge per affrontare Calpurniano a Mérida e proclamare la sua fede.
Tuttavia Daziano giunse a Mérida e vi lasciò Calpurniano per tormentare i fedeli. Eulalia, essendone stata informata, si sottrasse alla casa in cui si trovava e tornò con Giulia, la sua compagna più fedele, a trovare quel tiranno. «Perché siete venuto qui», gli disse dapprima, «voi che siete il nemico di Dio a cui questa città è già interamente devota; e perché perseguitate i cristiani, i suoi fedeli servitori?»
— «Cosa dite, bambina?» le rispose Calpurniano, «e chi vi rende così audace da parlarmi in tal modo?»
— «È vero», replicò la Santa, «che sono ancora piccola, poi ché ho so la Sainte Giovane vergine martire di dodici o tredici anni, giustiziata sotto Calpurniano. lo dai dodici ai tredici anni, ma non temo per questo le vostre minacce né i vostri supplizi, e ho già vissuto abbastanza sulla terra per desiderare di andare a vivere eternamente nel cielo».
Primi supplizi e fermezza
Dopo aver rifiutato di cedere alla dolcezza, Eulalia subisce la flagellazione e afferma l'invulnerabilità della sua anima di fronte agli idoli.
Il giudice, avendo udito questo discorso, tentò di guadagnarsela con la dolcezza; ma, vedendo che perdeva tempo, la consegnò ai carnefici affinché la frustassero con ogni sorta di rigore e crudeltà. Questo supplizio servì solo a incoraggiarla maggiormente a benedire Gesù Cristo e a disprezzare i pagani. Quando la ricondussero davanti al presidente, ella gli disse, con nuovo vigore, che era inutile tormentarla, poiché il suo potere, che si estendeva sul suo corpo, non aveva e non poteva avere alcuna presa sulla sua anima; che, del resto, gli dichiarava apertamente di avere le sue divinità in orrore, così come gli stessi imperatori che le adoravano.
Escalation dei tormenti
Il giudice Calpurniano ordina una serie di torture atroci tra cui olio bollente, piombo fuso e il cavalletto.
A questa risposta, fu condotta in prigione e, il giorno seguente, Calpurniano, fatto erigere il suo seggio nel mezzo della piazza pubblica, la fece tornare davanti a sé. Lì, fu frustata una seconda volta con verghe bagnate, le fu versato olio bollente sul petto, fu immersa in un bagno di calce ardente e le fu gettato piombo fuso su tutto il corpo; ma poiché tutti questi tormenti non la sfiguravano affatto: «Si conduca subito fuori dalla città», disse Calpurniano, «la si stenda sul cavalletto, le si strappino le unghie, le si brucino i fianchi con torce ardenti e la si getti poi viva tra le fiamme!»
Questa terribile sentenza non fece che dare gioia a Eulalia. Fu trascinata per i capelli verso il luogo del supplizio, eseguendo su di lei, senza misericordia, tutto ciò che il tiranno aveva ordinato. Fu nel rigore di queste pene che, voltandosi verso il persecutore, gli disse con sorprendente costanza: «Aprite gli occhi, Calpurniano, e considerate il mio volto. Riconoscetemi bene, affinché possiate discernermi nel giorno terribile del giudizio finale. Vi compariremo entrambi davanti a Gesù Cristo, nostro comune Signore; io, per la ricompensa dei tormenti che soffro; voi, per il castigo della vostra inumanità verso i cristiani».
Morte e segno celeste
Eulalia muore consumata dalle fiamme; la sua anima fugge sotto forma di una colomba bianca.
Molti degli astanti, udendo queste parole così ferme e generose, riconobbero la verità della nostra religione e detestarono l'idolatria. Quanto ai carnefici, volendo togliere la parola a questa vergine sempre costante, sempre invincibile, ed eseguire su di lei l'ultimo articolo della sua sentenza, la coprirono di carboni ardenti per finirla di consumare. Allora ella aprì la sua bocca sacra come per inghiottire la fiamma e, nello stesso istante, si vide uscire la sua anima sotto le sembianze di una colomba che volò verso il cielo.
Miracolo post-mortem e culto
Una neve miracolosa ricopre il suo corpo prima della sepoltura a Mérida, seguita dal suo successivo trasferimento a Oviedo.
Il tiranno ordinò che il suo corpo fosse lasciato per tre giorni esposto agli insulti dei pagani; ma la divina Provvidenza lo coprì all'improvviso di neve, che lo pulì, lo imbiancò e gli conferì una bellezza meravigliosa; fu poi sepolto con grande onore a Mérida, dai cristiani. In seguito, è stato trasportato a Oviedo, e lo s i vede Oviedo Luogo in cui il corpo della santa fu trasportato in seguito. nella grande chiesa, in una cappella a lei dedicata. Viene portato in processione durante le necessità pubbliche, e si ricevono allora grandi soccorsi per la forza della sua intercessione presso Dio.
Iconografia e fonti
Descrizione degli attributi iconografici della santa e menzione delle fonti agiografiche utilizzate.
Santa Eulalia di Mérida viene rappresentata: 1° straziata sul cavalletto ed esposta alla fiamma delle torce; 2° mentre esala l'anima sotto forma di colomba; 3° in compagnia di santa Giulia sainte Julie Compagna di fede e di martirio di Eulalia. , sua compagna di martirio; 4° con il corpo ricoperto da un'abbondante nevicata. Questo raccont o è del P Père Giry Agiografo francese, autore della versione del racconto presentata. adre Giry, lo abbiamo completato con le Caractéristiques des Caractéristiques des Saints Opera di Padre Cahier che completa il racconto. Saints del Reverendo Padre Cahier.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Istruzione nella fede da parte del sacerdote Donato
- Voto di verginità
- Fuga dalla casa di campagna per affrontare il persecutore
- Interrogatorio e rifiuto di adorare gli idoli
- Vari supplizi (frusta, olio bollente, piombo fuso, cavalletto)
- Martirio tramite il fuoco
- Apparizione di una colomba alla sua morte
- Miracolo della neve che copre il suo corpo
Miracoli
- Anima che esce dalla bocca sotto forma di colomba
- Caduta di neve miracolosa per coprire e pulire il suo corpo esposto
- Conservazione della bellezza del corpo nonostante i supplizi
Citazioni
-
Sono ancora piccola, poiché ho solo dai dodici ai tredici anni, ma per questo non temo affatto le vostre minacce né i vostri supplizi.
Testo fonte -
Apri gli occhi, Calpurniano, e guarda il mio volto. Riconoscimi bene, affinché tu possa discernermi nel terribile giorno del giudizio universale.
Testo fonte