4° secolo

San Damaso I

Papa

Morte
IVe siècle (naturelle)
Categorie
papa , confessore , taumaturgo
Epoca
4° secolo

Papa del IV secolo, san Damaso consacrò il suo pontificato alla conservazione e all'abbellimento delle catacombe romane. Fece incidere dal calligrafo Filocalo celebri iscrizioni poetiche in onore dei martiri. Per umiltà, rifiutò di essere sepolto accanto ai santi per non profanare le loro tombe.

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Sezioni di lettura: 6

IL PAPA SAN DAMASO E LE CATACOMBE.

Eredità 01 / 06

Devozione ai martiri e lavori nelle catacombe

San Damaso manifesta una profonda devozione per le reliquie dei martiri, restaurando e adornando l'intera Roma sotterranea.

Fino ai nostri tempi, della sollecitudine e della devozione di san Damaso per le reliquie saint Damase Papa del IV secolo noto per il suo lavoro di restauro delle catacombe e per le sue iscrizioni poetiche. dei martiri si conoscevano solo i Carmen o Iscrizioni attribuiti a questo Papa e raccolti, nel numero di trentasette, probabilmente dai pellegrini del V o del VI secolo, che li trascrissero per la soddisfazione della loro pietà personale sui monumenti catacombali. Dobbiamo inoltre aggiungere che la critica si mostrava piuttosto severa sulla loro autenticità. Ma, ai nostri giorni, lo studio delle catacombe ha singolarmente modificato la questione. I lavori di san Damaso nei nostri ipogei cristiani, dice M. de Rossi, non M. de Rossi Archeologo cristiano i cui lavori hanno messo in luce l'opera di Damaso nelle catacombe. furono solo parziali e non si localizzarono su un punto determinato, ma si estesero a tutta la Roma sotterranea. Il suo nome si ritrova in ciascuna delle catacombe, sulla tomba di tutti i martiri illustri. Le costruzioni per l'ornamento o per la solidità, le scale di marmo ricavate in ogni cripta insigne, portano tutte l'impronta della sua pia mano. È alla sua alta intelligenza che dobbiamo la conservazione degli ipogei cristiani, perché fu lui a far abbandonare il sistema vizioso adottato per la costruzione delle basiliche costantiniane. Questo sistema consisteva nel radere al suolo i piani sovrapposti di una catacomba fino a giungere al livello della cripta inferiore, dove di solito si trovava la sepoltura dei martiri più illustri. Si liberava così una tomba principale, sulla quale si elevava un edificio sontuoso; ma era stato necessario sacrificare un numero immenso di altri loci per arrivare a questo risultato. Damaso comprese che, se le reliquie dei martiri hanno diritto al nostro culto, la tomba dei semplici fedeli deve essere anch'essa oggetto di un rispetto inviolabile. Da allora, estese la sua sollecitudine pontificale all'insieme dei monumenti cristiani dell'età eroica. I tesori che la pietà delle matrone metteva a sua disposizione, e che gli rimproverava la gelosia pagana di Ammiano Marcellino, li consacrava non alla soddisfazione del suo lusso personale, ma alla decorazione dei luoghi santificati dalla presenza dei martiri. Il lusso di san Damaso ci è oggi noto. Esso risplende ai nostri sguardi nella magnificenza dei caratteri paleografici che portano il suo nome. Damaso, dice ancora M. de Rossi, non si limita a comporre gli elogi e le iscrizioni tombali delle catacombe. Volle che alla pompa del linguaggio rispondesse la bellezza della calligrafia. Gli archeologi hanno già notato da tempo che i poemi di questo Papa sono incisi sul marmo in caratteri ammirevoli, conosciuti oggi sotto la designazione speciale di Damasiani. M. de Rossi ha ritrovato il nome del calligrafo lapidario che eseguiva questi capolavori, sott o gli ordini del sant calligraphe lapidaire Calligrafo e scultore lapidario, autore dei caratteri damasiani e del catalogo Liberiano. o Papa. L'umile e abile scultore ci ha rivelato la sua personalità ora gloriosa, attraverso una sottoscrizione in caratteri minuti disposti, o piuttosto dissimulati, al margine di un'iscrizione monumentale. Essa è così concepita:

Fondazione 02 / 06

Preservazione del patrimonio sotterraneo

Contrariamente al sistema delle basiliche costantiniane, Damaso preserva l'integrità dei livelli delle catacombe per rispetto verso le sepolture dei fedeli.

SCRIPSIT FVRIVS DIONYSIUS FILOCALVS FVRIVS DIONYSIUS FILOCALVS Calligrafo e scultore lapidario, autore dei caratteri damasiani e del catalogo Liberiano. DAMASI SVI PAPAE CVLTOR AVQUE AMATOR.

other 03 / 06

L'arte delle iscrizioni damasiane

Il Papa collabora con il calligrafo Furio Dionisio Filocalo per creare iscrizioni monumentali dai caratteri artistici unici.

Il nome di Furio Dionisio Filocalo, così restituito alla storia, rimarrà d'ora in poi inseparabile da quello di Damaso Damase Papa del IV secolo noto per il suo lavoro di restauro delle catacombe e per le sue iscrizioni poetiche. che il pio artista chiama il suo Papa, e per il quale proclama una così alta venerazione. A un altro titolo, il calligrafo del IV secolo ci interessa ancora. Il signor de Rossi ha, infatti, acquisito la prova che Filocalo redasse il catalogo dei sovrani Pontefici, conosciuto finora sotto il titolo di Liberiano, perché si ferma alla menzione di pap a Liberi Libérius Papa il cui nome è associato al catalogo pontificio redatto da Filocalo. o. Questa importante scoperta conferma, da una parte, l'autenticità delle notizie del Liber Pontific Liber Pontificalis Fonte storica principale citata per questa biografia. alis; dall'altra, corrobora la tradizione che attribuiva a san Damaso quella vita oggi perduta dei Papi suoi predecessori. È dunque a giusto titolo, aggiunge il signor de Rossi, che il nome di Damaso domina tutta la storia monumentale della Chiesa romana, durante la prima età della pace. Il suo pontificato chiude realmente l'era delle catacombe. Si sa che, per un sentimento di ammirevole umiltà, questo grande Pontefice non volle scegliere la sua sepoltura in mezzo alle tombe dei martiri di cui aveva così religiosamente fatto decorare i monumenti. «L'avrei», dice, «avrei ardentemente desiderato questa felicità; ma ho temuto di profanare il luogo augusto dove riposano i Santi». Dopo un tale scrupolo, così modestamente espresso da un grande Papa, da un taumaturgo e un Santo, si comprende che le sepolture nelle catacombe divennero assai rare. Esse non furono più autorizzate che in circostanze eccezionali.

Eredità 04 / 06

Contributo alla storia del papato

I lavori di Damaso e del suo entourage permettono di consolidare le notizie del Liber Pontificalis e la storia dei primi papi.

Abbiamo rivisto e completato il racconto di Padre Père Giry Agiografo francese, autore della versione del racconto presentata. Giry con la Storia della Chiesa, de ll'abate Da abbé Dacron Storico della Chiesa e fonte del racconto. cron.

Vita 05 / 06

Umiltà e fine dell'era delle catacombe

Per umiltà, Damaso rifiuta di essere sepolto tra i martiri, segnando simbolicamente la fine dell'uso funerario delle catacombe.

Il nome di Furius Dionysius Philocalus, così restituito alla storia, rimarrà d'ora in poi inseparabile da quello di Damaso, che il pio artista chiama il suo Papa e per il quale proclama una così alta venerazione. Sotto un altro aspetto, il calligrafo del IV secolo ci interessa ancora. Il signor de Rossi ha, infatti, acquisito la prova che Philocalus redasse il catalogo dei sommi Pontefici, conosciuto finora sotto il titolo di Liberiano, perché si ferma alla menzione di papa Liberio. Questa importante scoperta conferma, da una parte, l'autenticità delle notizie del Liber Pontificalis; dall'altra, corrobora la tradizione che attribuiva a san Damaso quella vita oggi perduta dei Papi suoi predecessori. È dunque a giusto titolo, aggiunge il signor de Rossi, che il nome di Damaso domina tutta la storia monumentale della Chiesa romana durante la prima età della pace. Il suo pontificato chiude realmente l'era delle catacombe. Si sa che, per un sentimento di ammirevole umiltà, questo grande Pontefice non volle scegliere la sua sepoltura in mezzo alle tombe dei martiri di cui aveva così religiosamente fatto decorare i monumenti. «L'avrei», diceva, «avrei ardentemente desiderato questa felicità; ma ho temuto di profanare il luogo augusto dove riposano i Santi». Dopo un tale scrupolo, così modestamente espresso da un grande Papa, da un taumaturgo e un Santo, si comprende che le sepolture nelle catacombe divennero assai rare. Non furono più autorizzate che in circostanze eccezionali.

Fonte 06 / 06

Fonti del racconto

Il testo si basa sui lavori di Padre Giry e dell'abate Dacron.

Abbiamo rivisto e completato il racconto di Padre Giry con la Storia della Chiesa, dell'abate Dacron.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Restauro e decorazione delle catacombe di Roma
  2. Composizione di iscrizioni poetiche (Carmen) per i martiri
  3. Abbandono del sistema di distruzione dei piani superiori delle catacombe
  4. Commissione di lavori calligrafici a Furio Dionisio Filocalo
  5. Rifiuto per umiltà di essere sepolto in mezzo ai martiri

Citazioni

  • Avrei desiderato ardentemente questa felicità; ma ho temuto di profanare il luogo augusto dove riposano i Santi San Damaso (parole riportate sulla sua scelta di sepoltura)
  • SCRIPSIT FVRIVS DIONYSIUS FILOCALVS DAMASI SVI PAPAE CVLTOR AVQUE AMATOR Iscrizione di Filocalo

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo