San Sabiniano di Condat
NELLA DIOCESI DI SAINT-CLAUDE
Diacono e monaco di Condat
Diacono e monaco nel monastero di Condat nel V secolo, Sabiniano si distinse per la sua fede incrollabile e la sua castità. Discepolo di san Romano, affrontò vittoriosamente le insidie del demonio, che si trattasse di bestie velenose o di visioni tentatrici. Morì verso il 480, lasciando il ricordo di un religioso esemplare.
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SAN SABINIANO, DIACONO, MONACO DI CONDAT,
NELLA DIOCESI DI SAINT-CLAUDE
Il miracolo del serpente
Il diacono Sabiniano dà prova di una fede eroica affrontando un serpente che terrorizzava i monaci, vedendovi una manifestazione del demonio.
dalle sue morsicature continuando il loro lavoro, cercarono di scoprire il mostro, e passarono così una parte della giornata senza osare rimettere mano all'opera. Allora si manifestò la fede del santo diaco no Sabin Sabinien Diacono e monaco dell'abbazia di Condat nel V secolo. iano. «Perché», disse loro, «interrompere così il nostro lavoro, e temere ancora questo rettile, che servì un tempo da involucro al tentatore degli uomini?». Poi pregò uno dei fratelli di fare sui suoi piedi e sulle sue mani il segno sacro della croce del Signore, e, armato di questo segno onnipotente, Sabiniano entrò subito senza timore nel luogo stesso dove si era infilato il serpente. «Vediamo ora», disse rivolgendosi al demonio, di cui il mostro non era ai suoi occhi che lo strumento, «tu che ci tendi continuamente insidie, io non temo più le tue morsicature e ti calpesto sotto i piedi». I fratelli ammiravano la sua fede e il suo coraggio, e si dicevano l'un l'altro: «Veramente, il nostro levita è tra coloro ai quali il Salvatore ha fatto così belle promesse nel Vangelo dicendo loro: Ecco, io vi do il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico, e nulla vi potrà danneggiare».
Vita ascetica e combattimenti spirituali
Nel contesto selvaggio di Condat, Sabiniano conduce una vita di lavoro e di ascesi, subendo violenti attacchi fisici e psicologici da parte del demonio.
I monaci di Co ndat d Condat Monastero del Giura fondato da san Romano e san Lupicino. ovevano lottare contro gli elementi, contro le difficoltà della natura, per dissodare e rendere fertile un paese selvaggio come la regione che abitavano. Si vede che essi realizzavano, a modo loro, gli argini necessari per utilizzare i corsi d'acqua della valle. Sotto la guida di san Romano e di san L upicino, ren saint Romain Fondatore dell'abbazia di Condat. devano adatta alla c saint Lupicin Fondatore e abate di Condat. oltivazione vaste terre fino ad allora deserte. Ma gli ostacoli naturali non erano i soli che dovevano combattere. Dio, che permise ai geni del male di sedersi un giorno tra gli angeli, lascia anche talvolta questi spiriti delle tenebre introdursi quaggiù, persino in maniera visibile, tra i suoi servitori e i suoi eletti, per tentarli e mettere alla prova la loro virtù, al fine di renderla più gloriosa. È così che Sabiniano, nella sua umile cella, fu bersaglio dei più violenti attacchi del demonio, che lo tormentava la notte e il giorno, non lasciandogli talvolta, dice il suo biografo, nemmeno un solo istante di riposo. Gli faceva soffrire ogni sorta di incomodità, agitando e scuotendo la sua dimora, e spaventandolo con visioni mostruose. Ma, come un altro Antonio, il santo diacono gli opponeva la vigila Antoine Santo verso il quale Grazia nutriva una devozione particolare e di cui subì le medesime tentazioni. nza e la preghiera. Sostenuto dalla fede più viva, scacciava lo spirito impuro invocando il nome di Gesù Cristo.
La virtù che brillava soprattutto in Sabiniano era un'inalterabile castità. Il nemico degli uomini, geloso di una vita così pura, tentò di sedurlo con le attrattive della sensualità. Presentava a Sabiniano le immagini più lascive, i fantasmi più voluttuosi. Ma il santo diacono armava il suo cuore con lo scudo della preghiera, e disdegnava le voluttà di cui il tentatore cercava di risvegliare il desiderio nella sua anima. «Qualunque cosa tu faccia», diceva, «o nemico delle nostre anime, Cristo mi sostiene, e tu non potresti trionfare sulla mia costanza. Il mio cuore è protetto dallo stendardo della Passione del Salvatore, e tu non potrai corromperlo con il piacere, né abbatterlo con il terrore». Lo storico aggiunge che più volte il demonio apparve visibilmente al servitore di Dio, per tentarlo e tormentarlo, e che un giorno persino, volendo scoraggiarlo e spingerlo allo stremo, lo colpì così violentemente sulla guancia, che ne rimase tutto ferito e contuso; che il giorno seguente, quando Sabiniano si recò al monastero, raccontò agli altri fratelli ciò che gli era accaduto, sparse l'olio santo sulla sua ferita, e ritornò poi alla sua cella, dove il demonio non tentò più di tormentarlo in seguito.
Morte e posterità liturgica
Sabiniano muore verso il 480; il suo culto è attestato nel martirologio del Giura e dai Bollandisti.
San Sabiniano Saint Sabinien Diacono e monaco dell'abbazia di Condat nel V secolo. morì a Con dat, v Condat Monastero del Giura fondato da san Romano e san Lupicino. erso l'anno 480, secondo Chastelain, che indica la sua festa al 23 dicembre.
Il suo ricordo rimase in venerazione tra i suoi fratelli, e il suo nome fu iscritto, con il titolo di Santo, nel calendario del martirologio del Giura, al 10 delle calende di gennaio (23 dicembre). È menzionato ugualmente nei Bollandisti al 23 e al 28 febbraio. La cronaca rimata di Condat lo cita, con il titolo di Santo, come colui che ha brillato per i suoi miracoli, la sua scienza e le sue virtù, insieme a un altro dis cepolo di san Roman bienheureux Pallade Discepolo di san Romano citato nella cronaca di Condat. o, il beato Palladio.
Fonti della voce
Il testo proviene da un'opera sui santi della Franca Contea redatta dai professori del collegio Saint-François-Xavier di Besançon.
Estratto da Les Saints de Franche-Comté, a cura dei professo ri del collegio Saint-François-Xavier di collège Saint-François-Xavier de Besançon Istituto di istruzione i cui docenti hanno compilato le vite dei santi. Besançon.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Ingresso nel monastero di Condat sotto san Romano e san Lupicino
- Scontro con un serpente tramite il segno della croce durante i lavori di dissodamento
- Resistenza alle tentazioni e alle visioni demoniache nella sua cella
- Aggressione fisica da parte del demonio che lo ferisce alla guancia
- Guarigione tramite l'olio santo
Miracoli
- Neutralizzazione di un serpente pericoloso tramite il segno della croce
- Guarigione da una ferita inflitta dal demonio grazie all'olio santo
Citazioni
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Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare
Vangelo (citato dai fratelli) -
Il mio cuore è protetto dallo stendardo della Passione del Salvatore, e tu non potrai corromperlo con il piacere, né abbatterlo con il terrore
San Sabiniano