24 dicembre 6° secolo

Santa Tarsilla

Vergine romana

Festa
24 dicembre
Morte
VIe siècle (avant la fête de la naissance du Sauveur) (naturelle)
Categorie
vergine
Epoca
6° secolo
Luoghi associati
Roma (IT)

Zia di san Gregorio Magno, santa Tarsilla visse a Roma nel VI secolo con le sue sorelle Emiliana e Gordiana in una vita di preghiera e austerità. Morì dopo una visione di Cristo, lasciando sul suo corpo segni fisici delle sue lunghe orazioni. Apparve poi a sua sorella Emiliana per invitarla a raggiungerla in cielo.

Lettura guidata

Sezioni di lettura: 6

SANTA TARSILLA, VERGINE ROMANA (VI secolo).

Vita 01 / 06

Consacrazione delle tre sorelle

Tarsilia e le sue due sorelle, Gordiana ed Emiliana, consacrano la loro verginità e conducono una vita religiosa comune nella loro casa familiare.

San Gregorio parla così di san ta Tarsilia, s sainte Tarsile Zia di san Gregorio Magno, vergine consacrata a Roma. ua zia:

«Mio padre aveva tre sorelle che, tutte e tre, consacrarono la loro verginità a Nostro Signore; una si chiamava Tarsilia, l'altra Gordiana, e la terza Emiliana. Esse rin Emilienne Sorella di Tarsilla, con la quale condivise la vita di consacrazione. unciarono alle vanità del mondo con uguale fervore; e, dopo essere state consacrate vergini nello stesso giorno, intrapresero una vita perfettamente regolare nella loro stessa casa. Vi facevano meravigliosi progressi nella virtù grazie ai buoni esempi che si davano l'un l'altra. Tuttavia, dopo diversi anni, si vide una differenza tra loro. Poiché Tarsilia ed Emiliana progredivano talmente di giorno in giorno, nell'amore di Dio, che si poteva dire che avessero solo i loro corpi sulla terra, e che la loro anima fosse già passata nelle delizie dell'eternità; ma Gordiana, avendo, per sua negligenza, lasciato raffreddare quell'amore intimo di cui il suo cuore ardeva in precedenza, cadde insensibilmente nel rilassamento e cominciò a poco a poco a riprendere l'amore per il secolo.»

Vita 02 / 06

Il rilassamento di Gordiana

Mentre Tarsilla ed Emiliana progrediscono in santità, la loro sorella Gordiana abbandona a poco a poco il suo fervore per tornare alle vanità del mondo.

« Questo cambiamento, di cui Tarsilla si accorse bene, le faceva spesso dire ad Emiliana: «Vedo bene che nostra sorella non è più della nostra compagnia; si effonde troppo all'esterno e non ha la cura che dovrebbe avere per conservare il suo cuore nelle buone risoluzioni che ha preso». Entrambe la riprendevano con tutta la dolcezza possibile, facendole notare che la sua grande leggerezza era poco consona alla professione che aveva fatto di vivere nella riforma. Gordiana sembrava, in verità, voler approfittare delle loro caritatevoli riprensioni e, quando le si parlava di correggersi, il suo volto riprendeva subito la gravità conveniente a una vergine; ma, non appena il rimprovero era finito, abbandonava quella modestia per lasciarsi andare di nuovo a una grande libertà di parole e a una totale dissipazione, cercando con ardore la compagnia delle damigelle secolari e non potendo soffrire quelle che non vivevano secondo le massime del mondo.

Martirio 03 / 06

La visione celeste e il trapasso

Dopo una visione del suo antenato papa Felice, Tarsilla si ammala e muore affermando di vedere Gesù venire incontro a lei.

«Tarsilla, essendo la più assidua nell'orazione, la più diligente nel praticare austerità per affliggere la sua carne, e la più severa nell'astinenza e nella modestia, giunse presto a un eminente grado di santità. Mi ha raccontato che un giorno ebbe una visione, nella quale il beato Felic e, mio bisavolo, bienheureux Félix Bisavolo di san Gregorio e di Tarsilia, vescovo di Roma. vescovo della Chiesa romana, le apparve e, Église romaine La sede episcopale di Roma. mostrandole una dimora colma di un chiarore ammirevole, le disse: «Vieni, perché è in questo luogo di luce che ti accolgo». In effetti, il giorno seguente fu colta da una febbre che la condusse, in poco tempo, alla tomba; e, siccome è consuetudine riunirsi quando persone di rango sono in pericolo di morte, per cercare di consolare i parenti, molti uomini e una quantità di donne, tra le quali c'era mia madre, si trovarono presenti all'ora dell'agonia. Tutti erano attorno al suo letto, quando d'un tratto ella elevò la voce e disse ai presenti: «Ritiratevi e fate spazio; vedo Gesù che viene a me». E mentre guardava fissamente colui che vedeva, la sua santa anima fu liberata dai legami del suo corpo.»

Miracolo 04 / 06

Miracoli e testimonianze di pietà

Un odore soave inebria la sua camera mortuaria e si scoprono sul suo corpo dei calli sulle ginocchia, prove delle sue lunghe preghiere.

« L'odore di cui tutta la stanza fu al contempo riempita, fece ben giudicare alla compagnia che l'Autore stesso di ogni soavità l'aveva onorata della sua presenza. Quando si scoprì il suo corpo per lavarlo, secondo l'uso, si trovò che i suoi gomiti e le sue ginocchia erano coperti di calli, simili a quelli che si vedono nei cammelli; era una testimonianza autentica delle lunghe preghiere che aveva fatto durante la sua vita. Queste meraviglie avvennero prima della festa della nascita del Salvatore. Subito dopo la festa, Tarsilla apparve ad Emiliana e le disse: «Vieni, sorella mia, non ho affatto celebrato con te la solennità del giorno della nascita del Signore; ma faremo insie me la festa dell'Ep fête de l'Épiphanie Festa liturgica che segna la morte di Emiliana nel racconto. ifania». — «Se chiami solo me», rispose Emiliana, «cosa faremo della nostra sorella, e a chi ne affideremo la cura?» — «Vieni, ti dico», replicò la Santa con un volto tutto triste; «Gordiana è risoluta a rimanere con le mondane». Dopo questa visione, Emiliana cadde malata e morì prima della festa dell'apparizione del Signore, così come sua sorella le aveva predetto. Quanto a Gordiana, non appena si vide sola, si rilassò ancora di più; poiché, perdendo il timore di Dio, rinunciando al pudore e alla decenza, e dimenticando del tutto la sua consacrazione, si sposò con il suo amministratore.

Vita 05 / 06

Destini incrociati di Emiliana e Gordiana

Tarsilla appare a Emiliana per annunciare la sua prossima morte, mentre Gordiana finisce per rinunciare ai suoi voti per sposarsi.

« Avete visto tre sorelle », aggiunge san Gregorio, « che si sono date a Dio nello stesso tempo, con uguale ardore, ma che non tutte hanno perseverato, perché, secondo la parola di

Predicazione 06 / 06

Insegnamento di san Gregorio

San Gregorio conclude questo racconto con un monito sulla perseveranza finale e sulla necessità di non presumere delle proprie forze.

Gesù Cristo, «molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti». Coloro che praticano la virtù non si appoggino dunque sulle proprie forze, ma siano in una continua diffidenza di se stessi, per timore di perdere domani ciò che hanno acquisito fino ad oggi con tanta fatica.

San Gregorio Magno, *Omeli a XXXVIII sui Vangeli*, Saint Grégoire le Grand Papa e autore dei Dialoghi, principale narratore della vita di Servulo. e *Dialoghi*, libro IV, capitolo 16.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Consacrazione della sua verginità insieme alle sue due sorelle
  2. Vita regolare e ascetica nella propria casa
  3. Visione del suo bisavolo il beato Felice
  4. Malattia (febbre) e agonia in presenza della sua famiglia
  5. Visione di Gesù che viene a lei al momento del trapasso
  6. Apparizione postuma alla sorella Emiliana per annunciarle la sua morte imminente

Miracoli

  1. Visione del beato Felice che le mostra la sua dimora celeste
  2. Visione di Gesù al momento della morte
  3. Soave profumo che riempie la stanza al momento del decesso
  4. Apparizione postuma alla sorella Emiliana per predirne la morte

Citazioni

  • Ritiratevi e fate largo; vedo Gesù che viene a me San Gregorio Magno

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo