9 febbraio 11° secolo

Beato Pietro Aldobrandini

Monaco vallombrosano, Vescovo e Cardinale

Festa
9 febbraio
Morte
1089 (naturelle)
Epoca
11° secolo

Monaco vallombrosano dell'XI secolo, Pietro Aldobrandini fu incaricato di provare attraverso l'ordalia del fuoco le accuse di simonia mosse contro l'arcivescovo di Firenze. Attraversò indenne un doppio rogo ardente davanti a una folla immensa, il che gli valse il soprannome di 'Pietro Igneo'. Terminò la sua vita onorato dei titoli di vescovo e cardinale.

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Sezioni di lettura: 6

IL BEATO PIETRO ALDOBRANDINI (1089).

Vita 01 / 06

Origini e vocazione monastica

Pietro Aldobrandini, proveniente da un'illustre famiglia, entra nel monastero di Vallombrosa fondato da san Giovanni Gualberto.

Proveniva dall'illustre famiglia degli Aldobrandini. Si fece religioso nel monastero di Vallombrosa, che san G iovanni Gualberto a saint Jean Gualbert Fondatore dell'Ordine di Vallombrosa e riformatore benedettino. veva appena fondato.

Contesto 02 / 06

L'accusa contro l'arcivescovo

Nel 1063, i monaci di Vallombrosa accusano l'arcivescovo di Firenze di simonia e propongono la prova del fuoco per dimostrare le loro affermazioni.

Avendo i religiosi di questo monastero accusato di simonia, nel 1063, Pietro da Pierre de Pavie Arcivescovo di Firenze accusato di simonia. Pavia, arcivesc ovo di F Florence Città in cui Giulia ha servito come domestica. irenze, Pietro Aldobrandini fu scelto dai suoi confratelli per sostenere tale accusa attraverso la prova del fuoco.

« Né il papa (Alessandro II), né il concilio (di Roma), avevano permesso ai monaci di giu stificarsi med épreuve du feu Ordalìa consistente nell'attraversare le fiamme per provare la verità. iante la prova del fuoco, come essi avevano offerto. Non fu lo stesso per il popolo di Firenze, che costrinse i religiosi a dimostrare con questo mezzo la verità della loro accusa. Si fissò dunque un giorno a tal fine e, non appena giunto, una folla immensa di laici e sacerdoti, di uomini e donne di ogni età e condizione, si radunò presso il convento di San Salvatore. Lì, due pire, costruite dal popolo, si ergevano, lunghe dieci piedi, larghe cinque e alte quattro. Erano separate da un sentiero, cosparso di legna secca e altamente infiammabile.

other 03 / 06

Preparazione alla prova del fuoco

Nonostante l'iniziale mancanza di autorizzazione papale, il popolo di Firenze impose la prova; Pietro fu scelto per attraversare i roghi dopo una messa solenne.

Nella chiesa si cantavano inni e si rivolgevano al cielo ferventi preghiere per conoscere colui che, secondo gli ordini dell'abate, doveva attraversare le fiamme; la scelta cadde su Pietro, monaco di Vallombr osa, uomo da Vallombreuse Ordine o luogo religioso riformato dal santo. lla condotta irreprensibile. Pietro si recò all'altare per celebrare la messa; tutti i cuori erano commossi. Quattro monaci si dirigevano allora verso i roghi: il primo portava l'immagine di Cristo, il secondo l'acqua benedetta, il terzo dodici ceri benedetti e il quarto un vaso pieno d'incenso per accendere il fuoco. Tutti elevavano i loro cuori verso Dio per il successo di questa pericolosa impresa. Appena il sacerdote ebbe terminato il sacrificio, prese la croce del Salvatore e fece solennemente il giro dei roghi, accompagnato dall'abate e dai monaci; quando si fu avvicinato alle fiamme, si spiegò al popolo lo scopo della cerimonia. Il fuoco era già acceso, la fiamma scoppiettava con ardore; il sacerdote si inginocchiò davanti a Dio e supplicò Gesù Cristo di permettergli di attraversare la fiamma sano e salvo, se il vescovo Pietro fosse stato colpevole. Il popolo rispose: Amen.

Miracolo 04 / 06

Il miracolo e il trionfo

Pietro attraversa le fiamme illeso sotto gli occhi della folla, confermando con questo miracolo la veridicità dell'accusa.

Infine, il monaco fece su quella fornace ardente il segno della croce, afferrò il crocifisso e, con volto sereno, attraversò le fiamme senza esserne toccato: Dio e la sua fede lo proteggevano. Quando riapparve all'altra estremità, il popolo si precipitò incontro a lui, cadde in ginocchio, gli baciò i piedi, ritenendosi fortunato di poter strappare un lembo della sua veste. Fu a gran fatica che i suoi confratelli riuscirono a liberarlo da quella folla.

Eredità 05 / 06

Conseguenze ecclesiastiche

L'arcivescovo colpevole viene deposto dal Papa e Pietro, ormai soprannominato 'Igneo', è elevato alle dignità di vescovo e cardinale.

Non appena il Santo Padre ebbe appreso questo evento, depose l'accusato in quanto convinto. Il mona co Pietro, che fu soprannomin Pierre, qui fut surnommé Igné Monaco di Vallombrosa celebre per aver superato la prova del fuoco. ato Igneo, giunse a grandi onori: fu vescovo e cardinale.

Fonte 06 / 06

Fonti del racconto

Il testo si basa sui lavori dello storico protestante Voigt, tradotti dall'abate Jager.

Mutuiamo questo racconto dalla Storia di Gregorio VII, del protestant e Voi Voigt Storico protestante, autore di una storia di Gregorio VII. gt, traduzione d ell'abate Jager M. l'abbé Jager Traduttore dell'opera di Voigt. .

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Ingresso nel monastero di Vallombrosa
  2. Accusa di simonia contro l'arcivescovo di Firenze nel 1063
  3. Prova del fuoco vittoriosa presso il convento di San Salvatore
  4. Elevazione alla dignità di vescovo e cardinale

Miracoli

  1. Attraversamento delle fiamme di un rogo senza essere colpito né bruciato

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo