Discepolo di san Massimino di Treviri, Castore divenne sacerdote prima di ritirarsi come eremita a Cardon sulla Mosella. Vi condusse una vita di preghiera circondato da discepoli e salvò miracolosamente una barca dalla tempesta. Le sue reliquie, scoperte più tardi, fecero di lui il santo patrono della città di Coblenza.
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SAN CASTORE, SACERDOTE, PATRONO DI COBLENZA (389).
Formazione e sacerdozio
Castore riceve un'educazione pia sotto la guida di san Massimino, vescovo di Treviri, prima di essere ordinato diacono e poi sacerdote.
Castor Castor Sacerdote ed eremita del IV secolo, patrono di Coblenza. e, che i suoi nobili e pii genitori affidarono a san Massimi saint Maximin Vescovo di Treviri e superiore di san Ciriaco. no, vescovo di Tre Trèves Città natale del santo. viri, secondo del nome, ricevette, sotto la guida di questo prelato, la migliore educazione; poi, poiché faceva continui progressi nella pietà e nella purezza dei costumi, fu dapprima ordinato diacono e in seguito sacerdote.
Vita eremitica a Cardon
Attratto dalla solitudine, Castore si ritira nel deserto di Cardon dove guida un gruppo di discepoli in una vita di santità.
Ma poiché aveva una spiccata inclinazione per la vita solitaria, si ritirò nel de serto di Cardon désert de Cardon Luogo di ritiro eremitico di san Castore. per dedicarsi a Dio solo. E molti, guidati dall'amore per la solitudine e la pietà, seguirono l'uomo di Dio e si misero sotto la sua guida. In mezzo ai suoi discepoli, condusse per lungo tempo una vita santissima, più nota a Dio e a se stesso che agli uomini.
Il miracolo del sale sulla Mosella
Il santo salva dalla tempesta una barca carica di sale il cui equipaggio lo aveva inizialmente disprezzato, manifestando così il suo potere di intercessione.
Cominciò presto, sebbene suo malgrado, a essere rinomato per la sua santità. Una barca carica di sale, che navigava sull a Mosel Moselle Luogo di nascita del santo. la, essendo giunta a passare non lontano da Cardon, dove dimorava Castore, questi chiese, ma invano, che gli venisse dato un po' di quel sale, quando tutto a un tratto la barca fu agitata da una violenta tempesta, tanto che gli uomini, vedendosi in pericolo di perire con la loro imbarcazione, implorarono il soccorso di Dio e l'intercessione di Castore che avevano appena disprezzato.
All'istante, il santo solitario, facendo il segno della croce, liberò dal pericolo e dalla morte che li minacciava quegli uomini poco caritatevoli. Gli altri miracoli del Santo sono stati sottratti alla memoria degli uomini, tanto per la sua modestia quanto per il lungo tempo trascorso; ed egli ha dato più segni della sua santità dopo la morte che durante la sua vita.
Invenzione e prima traslazione delle reliquie
Le sue reliquie furono scoperte dall'arcivescovo Wecmado in seguito alle visioni del sacerdote Martino e depositate nella basilica di San Paolino.
Le sue reliquie, dopo essere rimaste a lungo ignorate, furono indicate a s an Wecmado, a saint Wecmado Arcivescovo di Treviri che scoprì le reliquie. rcivescovo di Treviri, da un sacerdote di santa vita di nome Martin Martin Sacerdote che ricevette visioni celesti riguardanti Castore. o, che san Castore aveva avvertito tre volte con una voce proveniente dal cielo. Dopo tre giorni di digiuni e di preghiere solenni, san Wecmado scese a Cardon con tutto il suo clero, trovò il santo corpo e lo depose con onore nella basili ca di San Paolino, dove f basilique de Saint-Paulin Luogo della prima deposizione delle reliquie a Treviri. u glorificato da numerosi miracoli.
Traslazione a Coblenza e posterità
L'arcivescovo Hettus trasferisce una parte delle reliquie a Coblenza per fondarvi una chiesa e un collegio di canonici.
Per questo motivo Hettus, arcivescovo della medesima sede, avvertito da san Materno in una visione, e volendo attirare, attraverso il culto divino, degli abitanti nella città di Coblenza, vi trasferì una parte d elle reliqui saint Castor Sacerdote ed eremita del IV secolo, patrono di Coblenza. e di san Castore e le collocò con grande onore in una chiesa di nuova costruzione, destinata ad essere servita da un collegio di canonici.
Così, il nostro Santo, a malapena conosciuto in precedenza, è ora onorato in due celebri chiese, dove un tempo fiorivano due collegi di canonici.
Iconografia e fonti
Il santo è tradizionalmente raffigurato mentre salva una nave dal naufragio, secondo le fonti liturgiche di Treviri.
San Castore viene rappresentato mentre trattiene una nave che sta affondando.
Proprio di Treviri.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Educazione da parte di san Massimino di Treviri
- Ordinazione a diacono e poi a sacerdote
- Ritiro nel deserto di Cardon
- Guida di una comunità di discepoli
- Miracolo della barca di sale sulla Mosella
- Ritrovamento delle reliquie da parte del sacerdote Martino e di san Wecmado
- Traslazione di una parte delle reliquie a Coblenza da parte dell'arcivescovo Hettus
Miracoli
- Placamento di una tempesta sulla Mosella tramite il segno della croce per salvare una barca di sale
- Apparizioni postume al sacerdote Martino per indicare il luogo del suo corpo