Vescovo di Babilonia nel III secolo, Policrono fu arrestato con il suo clero sotto l'imperatore Decio. Avendo rifiutato di sacrificare agli idoli e mantenuto un silenzio eroico durante il processo, morì sotto i colpi inferti alla bocca. Il suo corpo fu segretamente sepolto dai santi Abdon e Sennen.
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SAN POLICRONO, MARTIRE
Contesto e arresto
Sotto il regno dell'imperatore Decio nel III secolo, Policrone, vescovo di Babilonia, viene arrestato con i suoi sacerdoti e diaconi per essersi rifiutato di sacrificare agli idoli.
« Io vi darò parola e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere. » Luca, XXI, 15.
San Policrone, di cui il martirologio romano fa memor Saint Polychrone Martire il cui corpo fu sepolto da Abdon e Sennen. ia oggi, fu vescovo di Babilonia, in Caldea o in Persia, dove fiorì nel III secolo, sotto l'impero di Decio. Questo imperatore, essendosi reso padrone di quel pae Dèce Imperatore romano responsabile della persecuzione dei cristiani nel 250. se con la forza delle armi, perseguitava crudelmente i cristiani; e, sapendo che Policrone ne era il Padre, e come il capo, lo fece prendere con Parmenio, Elima e Crisotele, sacerdoti, Luca e Muce, diaconi. Parménius Sacerdote e compagno di martirio di Policronio. Tutti questi Santi furono condotti al tempio degli idoli, per offrire loro incenso e per riconoscerne la divinità; ma Policrone, prendendo la parola per tutti gli altri, rispose: « Quanto a noi, offriamo noi stessi in sacrificio a Nostro Signore Gesù Cristo, e non ci inchineremo mai davanti al demonio, né davanti a questi idoli, che sono lavorati dalle mani degli uomini ». L'imperatore, trasportato dall'ira, li fece gettare in prigione e rimise la loro causa al giudizio di uno dei suoi pretori, chiamato Apollo Valeriano.
L'interrogatorio e il silenzio sacro
Davanti al pretore Apollo Valeriano, Policrone mantiene il silenzio, mentre il sacerdote Parmenio giustifica questo atteggiamento con una parola evangelica, subendo l'ablazione della propria lingua.
Questi, facendo comparire i Martiri davanti al suo tribunale, si rivolse al santo Vescovo e gli parlò in questi termini: «Sei tu quel Policrone sacrilego che disprezza gli dei e i comandamenti dei principi?». Il santo prelato non gli rispose nulla; l'imperatore, che assisteva a questo interrogatorio, disse al clero di Policrone: «Cosa! Il vostro principe tace?». Allora il sacerdote Parmenio rispose: «Nostro Padre non ha taciuto senza ragione, ma lo ha fatto per obbedire al comandamento di Nostro Signore Gesù Cristo, che ha detto ai suoi Apostoli: Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi».
Il tiranno, udendo ciò, fu vivamente irritato; ordinò che venisse strappata la lingua a colui che aveva parlato in tal modo: ci le prêtre Sacerdote e compagno di martirio di Policronio. ò fu eseguito, e tuttavia il sacerdote, sebbene avesse la lingua tagliata, non smise di gridare al santo prelato: «Mio beato Padre Policrone, pregate per me, perché vedo lo Spirito Santo che regna in voi e che, sigillando la vostra bocca sacra, spande nella mia una dolcezza di miele».
Il martirio di Policrone
Rifiutandosi ancora di sacrificare, Policrone viene colpito a morte sulla bocca. Il suo corpo viene segretamente rimosso e sepolto dai signori persiani Abdon e Sennen.
Decio ordinò a Policrone di sacrificare agli dei, per godere, in tal modo, della sua amicizia e rendersi degno dei suoi favori; ma, poiché il santo Vescovo non gli rispose una parola, lo fece colpire così crudelmente sulla bocca che questo beato Martire, elevando gli occhi al cielo, rese l'anima a Dio tra i dolori di questo supplizio. Decio fece gettare il suo corpo davanti al tempio di Saturno; la notte seguente, due illustri signori persiani, Abd on e Abdon Martire persiano del III secolo. Senn en, ch Sennen Martire persiano, compagno di sant'Abdon. e erano segretamente cristiani, lo rimossero e lo seppellirono con onore vicino alla città di Babilonia.
Il supplizio dei compagni
I restanti sacerdoti e diaconi subiscono vari supplizi miracolosamente superati prima di essere decapitati. Abdon e Sennen provvedono alla loro sepoltura a rischio della propria vita.
Per quanto riguarda gli altri Santi, sacerdoti e diaconi, l'imperatore li fece trascinare dietro di sé, carichi di ferri e catene; ma poiché queste si spezzarono tutte da sole, quel principe, attribuendo tale miracolo ai sortilegi dell'arte magica, li fece tormentare sul cavalletto; mentre venivano stirate le loro membra, essi gridavano a Parmenio di pregare Nostro Signore affinché desse loro la pazienza. Allora, quel santo sacerdote, sebbene privo della lingua, rispose: «Che Dio, il Padre di Nostro Signore Gesù Cristo, vi dia la consolazione del suo divino Spirito, che regna per tutti i secoli»; ed essi risposero: «Così sia».
Decio, udendo ciò, si irritò più che mai e ordinò che fossero gettati nel fuoco; ma ciò fu senza effetto, e si udì una voce dal cielo che diceva: «Venite a me, umili di cuore».
Infine, furono decapitati e i loro corpi gettati nella spazzatura; furono fatti sorvegliare dai soldati e fu fatto espresso divieto di dare loro sepoltura; ma ciò non impedì ai coraggiosi signori Abdon e Sennen di rendere loro gli stessi doveri che avevano reso al santo vescovo Policronio: il che meritò a loro stessi la corona del martirio.
Fonti e cronologia
Il racconto si basa sulle opere di Surio, Baronio e Beda il Venerabile, collocando il martirio tra il 251 e il 253 d.C.
Il martirio di san Policrone e dei suoi compagni è riportato da Surio, nel suo quarto tomo, al 10 agosto; e il cardinal e Baronio ne fa u cardinal Baronius Cardinale e agiografo che ha fissato la festa all'8 ottobre. n'ampia memoria nelle sue Annotazioni al martirologio, il 17 febbraio, giorno in cui san Policrone subì la morte per Gesù Cristo. Il venerabile B eda, Genardo e vécubable Bida Storico e monaco anglosassone, fonte principale del racconto. Adone non lo hanno dimenticato nei loro Martirologi. Vi sono diverse opinioni riguardo all'anno del suo trionfo; Baronio lo segna nell'anno 253. Rollandas vuole che sia l'anno 251.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Episcopato a Babilonia sotto l'imperatore Decio
- Arresto insieme al suo clero durante la persecuzione
- Rifiuto di sacrificare agli idoli davanti all'imperatore
- Interrogatorio da parte del pretore Apollo Valeriano
- Martirio per fustigazione sulla bocca fino alla morte
- Sepoltura segreta a opera di Abdon e Sennen
Miracoli
- Le catene dei compagni che si spezzano da sole
- Voce celeste che chiama i martiri
- Parmenio che continua a parlare nonostante la lingua tagliata
Citazioni
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Quanto a noi, offriamo noi stessi in sacrificio a Nostro Signore Gesù Cristo e non ci inchineremo mai davanti al demonio, né davanti a questi idoli, che sono lavorati dalle mani degli uomini
San Policronio davanti a Decio