Di origine greca e anacoreta sul monte Carmelo, Telesforo divenne papa nel II secolo sotto l'imperatore Adriano. È celebre per aver codificato il digiuno della Quaresima, istituito la messa di mezzanotte a Natale e introdotto il Gloria nella liturgia. Morì martire dopo aver vigorosamente combattuto le prime eresie al fianco di san Giustino.
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SAN TELESFORO, PAPA E MARTIRE
Origini ed elezione
Di origine greca ed ex anacoreta del monte Carmelo, Telesforo si stabilì a Roma e succedette a papa Sisto I sotto il regno dell'imperatore Adriano.
« Fratelli carissimi, abbiamo fiducia che conserviate intatta la fede degli Apostoli. » Epistola di s an Telesforo ai saint Télesphore Ottavo papa della Chiesa cattolica, di origine greca e martire. vescovi della cattedrale. (Patrol. greca, tomo V, col. 1061-1084.) San Tele sforo era greco Saint Télesphore Ottavo papa della Chiesa cattolica, di origine greca e martire. di nascita e anacoreta. È tradizione, nell'ordine dei Carmelitani, che il luogo in cui esercitò la vita solitaria, prima di intraprendere la predicazione del Vangelo, fosse il monte Carm elo, celebr mont Carmel Luogo di ritiro degli eremiti per i quali fu scritta la regola. e per il soggiorno dei santi profeti Elia ed Eliseo. Essendo venuto a Roma per lavorare all'instaurazione della religione cristiana, diede segni così visibili di una sapienza e di una santità consumate che, dopo il martirio di san Sisto, pr imo di ques saint Sixte Settimo papa della Chiesa cattolica, successore di Alessandro I. to nome, fu messo al suo posto e creato sommo Pontefice, sotto l'impero di Adriano.
Regolamenti e liturgia
Il santo papa codifica il digiuno della Quaresima, istituisce la messa di mezzanotte per il Natale e introduce il canto del Gloria nella liturgia.
Tra i molti bei regolamenti che stabilì per il progresso della Chiesa, uno dei principali fu quello del digiuno di quaranta giorni prima di Pasqua, che chiamiamo Quaresima. Non che egli sia il primo autore di questa osservanza; poiché sant'Ignazio, martire, che visse prima di lui, ne fa menzione nella sua Epistola ai Filippesi; ed è opinione comune dei Padri della Chiesa che essa sia di tradizione apostolica: molti ne parlano persino come di una cosa di istituzione divina, in quanto Nostro Signore ce l'ha insegnata con il suo esempio. Ma ciò che fece questo santo Papa fu di stabilire con un decreto ciò che era custodito solo dall'autorità della tradizione, e di risvegliare il fervore dei cristiani che cominciavano a rilassarsi in questa santa pratica: si può vedere a questo proposito un trattato molto curioso riguardante i digiuni, che il P. Thomassin, così noto per la sua penetrazione nell'antichità ecclesiastica, ha dato al pubblico. Si dice anche che il nostro Santo ordinò che nella solennità di Natale si celebrasse la messa nel mezzo della notte, laddove negli altri tempi la si celebrava solo all'ora di terza, vale a dire verso le nove del mattino: il che si deve intendere della messa solenne e di ciò che si faceva più ordinariamente nelle chiese. Gli si attribuisce ancora il comando di cantare l'inno degli angeli: Gloria in excelsis, ecc., prima dell'azione del sacrificio. Tutte queste ordinanze sono riportate nel Liber pontificalis Liber pontificalis Fonte storica principale citata per questa biografia. .
Difesa della fede
Coadiuvato da san Giustino, Telesforo combatte vigorosamente le dottrine di Valentino, Marcione e Apelle che minacciano l'unità della Chiesa.
Sorsero, al tempo di questo beato pontefice, tre eretici assai perniciosi, ovvero: Valentino, Marcione e Apelle, i cui dogmi empi e sacrileghi sono riportati da sant'Epifanio e dagli altri autori ecclesiastici che hanno scritto sulle eresie.
Quest'uomo apostolico non mancò di combatterli con tutto il vigore che ci si poteva attendere da un capo della Chiesa tanto dotto e pio quanto egli era, e fu aiutato in questo combattimento dal grande san Giustino, filosofo cristian o, che prese saint Justin Santo al quale vengono paragonate le virtù di Misselin. ntò anche, in seguito, agli imperatori, due eccellenti apologie, per giustificare la nostra santa religione dai crimini che i pagani le imputavano, spinti com'erano dalla loro stessa malizia, e dalla dottrina diabolica e dai costumi corrotti di quegli eretici che si spacciavano per cristiani. Infine, san Telesforo, dopo aver governato la Chiesa undici anni, tre mesi e ventidue giorni, fu coronato da un gloriosissimo martirio, come dice espressamente sant'Ireneo. Aveva conferito tre volte gli ordini nel mese di dicembre, e creato dodici sacerdoti, otto diaconi e tredici vescovi. Il suo corpo fu sepolto in Vaticano, vicino a quello de l Princ Vatican Luogo di sepoltura di San Gelasio. ipe degli Apostoli, e la sua memoria è celebrata nella Chiesa nel giorno stesso del suo martirio, secondo l'ordine del breviario riformato da Clemente VIII.
Martirio e culto
Dopo undici anni di pontificato, muore martire e viene sepolto in Vaticano. La sua iconografia tradizionale ricorda l'istituzione delle tre messe di Natale.
San Telesforo viene raffigurato con un calice sormontato da tre ostie, per ricordare che istituì la pratica di celebrare tre messe il giorno di Natale.
Il martirologio romano ne fa menzione in questo giorno, dopo la vigilia dell'Epifania, così come quelli di Beda e di Usuardo, e generalmente tutti gli autori che hanno scritto la vita dei sovrani pontefici. Zegone di Paolo, sottopriore dei Carmelitani di Colonia, ha composto la vita del nostro Santo con delle note, e Rolando la colloca al 5 gennaio.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Vita solitaria come anacoreta sul monte Carmelo
- Arrivo a Roma per l'instaurazione della religione cristiana
- Elezione a Sommo Pontefice dopo il martirio di san Sisto I
- Regolamentazione del digiuno di Quaresima
- Istituzione della messa di mezzanotte a Natale e del canto del Gloria in excelsis
- Lotta contro gli eretici Valentino, Marcione e Apelle
- Martirio dopo un pontificato di 11 anni, 3 mesi e 22 giorni
Citazioni
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Fratelli carissimi, abbiamo fiducia che conserviate intatta la fede degli Apostoli.
Epistola di san Telesforo ai vescovi