26 marzo 7° secolo

San Braulio di Saragozza

Vescovo di Saragozza

Festa
26 marzo
Morte
26 mars (ou 18 mars) vers l'an 646 (naturelle)
Categorie
vescovo , confessore , scrittore
Epoca
7° secolo

Discepolo di sant'Isidoro di Siviglia, Braulio divenne vescovo di Saragozza dopo un segno celeste. Per vent'anni lottò contro l'arianesimo, partecipò ai concili di Toledo e si distinse per la sua austerità e i suoi scritti. Il suo corpo, ritrovato intatto nel 1270, riposa nella basilica del Pilar.

Lettura guidata

Sezioni di lettura: 6

SAN BRAULIO, VESCOVO DI SARAGOZZA

Vita 01 / 06

Formazione a Siviglia

Braulio viene formato nel collegio di Siviglia da sant'Isidoro, che lo stima al punto da sottoporre i propri scritti alla sua correzione.

La storia ecclesiastica ci insegna che sant 'Isidoro, fra saint Isidore Fratello di Fiorentina, grande dottore della Chiesa. tello di san Leandro e suo successore nell'arcivescovado di Siv iglia, Séville Luogo di sepoltura iniziale con i suoi fratelli. conoscendo quanto fosse importante che la gioventù, e principalmente i nobili, fossero ben istruiti nella pietà e nelle lettere umane, aveva stabilito a Siviglia un collegio, di cui egli stesso, sebbene arcivescovo, era il principale direttore e il primo professore. Braulio, che era un giovane di una famiglia nobile e illustre, ebbe la fortuna di trovarsi tra i fanciulli che furono allevati in questo vivaio di dottrina e di virtù: divenne il fedele scolaro di un così buon precettore. Poiché, col tempo, sant'Isidoro lo ebbe in così alta stima, che non lo considerava più come suo discepolo, ma gli inviava le proprie opere affinché le rivedesse e le correggesse: ciò che mostra l'umiltà dell'uno e la rettitudine di spirito dell'altro.

Vita 02 / 06

Elezione episcopale miracolosa

Dopo aver servito come arcidiacono presso suo fratello Giovanni a Saragozza, Braulione viene designato vescovo da un segno celeste che coinvolge un globo di fuoco e una voce divina.

Questo eccellente studioso, volendo seguire la professione del suo maestro, abbracciò, secondo il consiglio che gliene diede, lo stato ecclesiastico; e, per farlo, si ritirò presso suo fratello, Giovan ni, vesco Saragosse Città natale e sede episcopale di Valerio. vo di Saragozza, il quale, dopo averlo promosso agli Ordini sacri, lo fece arcidiacono, affinché, essendo, per questo ufficio, come il suo occhio e la sua mano, lo assistesse nella guida della sua chiesa e di tutto il suo gregge. Qualche tempo dopo, questo prelato, cambiando questa vita di miseria con una migliore, lasciò la sua sede vacante e la sua chiesa senza pastore. Quando i vescovi vicini si riunirono per provvedervi, un globo di fuoco discese dal cielo e si fermò sulla testa di Braulione, e, allo stesso tempo, fu udita nell'aria una voce che diceva queste parole del profeta Isaia: «Ecco il mio servo, che ho eletto e su cui riposa il mio spirito».

I prelati, pieni di ammirazione, ringraziarono Dio per aver fatto conoscere loro la sua volontà con un segno così manifesto: e così tutti, unanimemente, sulla testimonianza del cielo, nominarono Braulione vescovo al posto di suo fratello, ed egli fu costretto ad acconsentire a questa elezione e a farsi carico del peso di questa dignità.

Missione 03 / 06

Ministero e lotta contro l'arianesimo

Vescovo influente, partecipò ai concili di Toledo e si adoperò per sradicare i resti dell'eresia ariana in Spagna.

Assistette in tale veste a tre Concili celebrati a Toledo, ovvero: al quarto, presieduto dal suo maestro, sant 'Isidoro; al saint Isidore Fratello di Fiorentina, grande dottore della Chiesa. quinto e al sesto. Non appena fu elevato al trono episcopale, impiegò ogni cura per nutrire il suo gregge, come un buon pastore, con l'alimento della parola di Dio e della sana dottrina, e per strappare dal suo campo la zizzania dell'er esia ariana, che si era talme l'ivraie de l'hérésie arienne Eresia combattuta da Colombano in Italia presso i Longobardi. nte radicata tra il buon grano che, anche dopo la conversione pubblica del re dei Goti, Recaredo, e degli altri notabil Récarède Re dei Goti convertito al cattolicesimo. i di Spagna, era nondimeno difficile distruggerne tutti i resti. Il santo Prelato vi si applicò nella sua diocesi con grande zelo e vigilanza; e lo Spirito Santo, volendo dare maggiore autorità alla dottrina che insegnava, apparve una volta sulla sua spalla sotto forma di colomba, come se gli ispirasse all'orecchio ciò che doveva far conoscere al suo popolo.

Vita 04 / 06

Vita ascetica e trapasso

Devoto alla Vergine e ai poveri, conduce una vita austera prima di spegnersi verso il 646, accompagnato da manifestazioni celesti.

Queste funzioni del santo Vescovo non gli impedivano di recarsi con grande assiduità alla chiesa di Santa Maria Maggiore o del Pilar, nella città di Saragosse Città natale e sede episcopale di Valerio. Saragozza, dove si occupava giorno e notte al servizio di Dio e della santa Vergine, sua madre. Il suo cuore era lontano da ogni pompa e da ogni delicatezza; non usava che gli abiti più rozzi e comuni, senza distinzione, senza ornamento. Era sobrio nel mangiare, equo nell'amministrare la giustizia, fervente nel predicare la parola di vita, potente e zelante nel convincere gli avversari della verità, con forti ragioni che attingeva dalla Sacra Scrittura. La sua liberalità verso i poveri lo rese assai meritevole, e la sua tenera sollecitudine per i suoi diocesani lo fece considerare come il buon pastore del suo secolo. Fu vescovo per vent'anni e trovò infine il felice momento della sua morte, una domenica mattina, il 26 marzo; altri dicono il 18, intorno all'anno 646. Una musica celeste si fece udire in quella stessa ora, con una voce che diceva: «Alzati, amico mio, e vieni».

Il Santo, come risvegliato da un sonno profondo, rispose spirando: «Me ne vado, mio Signore; sono pronto».

Culto 05 / 06

Culto e riscoperta delle reliquie

Le sue reliquie, nascoste durante l'invasione moresca, furono ritrovate nel 1270 grazie a una visione di san Valerio e solennemente traslate.

Il suo corpo fu portato nella sua cattedrale dai vescovi, assistiti da tutto il clero e dal popolo, e deposto sotto l'altare di San Giacomo, che egli stesso aveva fatto costruire. Di lì fu trasferito in un altro luogo più visibile della stessa chiesa; e, quando la Spagna fu saccheggiata dai Mori, fu messo in un luogo sicuro, dove rimase per cinque o seicento anni all'insaputa del mondo, finché nell'anno 1270, secondo il cardinale Baronio, e centocinquantadue anni dopo che i cristiani ebbero cacciato i barbari da Saragozza, il bea to san Valer saint Valère Vescovo di Saragozza e confessore della fede. io apparve a un vescovo di Saragozza di nome Pietro, e gli rivelò il luogo in cui si trovava il corpo del suo santo predecessore, che fu trovato integro come quando vi era stato deposto, ed esalante un odore molto gradevole. Fu estratto da lì e portato davanti all'altare maggiore della stessa chiesa, dove si trova ancora oggi in un magnifico sepolcro, venerato da tutti gli abitanti di questa grande città come loro patrono e potente protettore presso Dio: questa traslazione fu segnalata da diversi miracoli eclatanti.

Eredità 06 / 06

Eredità letteraria e fonti

Il testo elenca le opere scritte da Braulione, in particolare su sant'Isidoro e sant'Emiliano, nonché le fonti agiografiche che lo menzionano.

Di san Braulione possediamo due lettere a sant'Isidoro, un elogio dello stesso Santo con il catalogo delle sue opere, un inno in versi giambici in onore di sant' Emiliano, ins saint Emilien Soggetto di una biografia e di un inno scritti da Braulione. ieme alla vita di questo servo di Dio.

Il martirologio romano fa memoria di san Braulione; san t'Ildefonso, ne saint Ildefonso Autore del Libro degli uomini illustri che menziona Braulione. l Libro degli uomini illustri, e altri scrittori spagnoli, fanno menzione della sua vita.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Studi presso il collegio di Siviglia sotto sant'Isidoro
  2. Ritiro presso suo fratello Giovanni a Saragozza
  3. Nomina ad arcidiacono
  4. Elezione miracolosa all'episcopato (globo di fuoco)
  5. Partecipazione al IV, V e VI Concilio di Toledo
  6. Lotta contro l'eresia ariana
  7. Morto una domenica mattina dopo 20 anni di episcopato
  8. Ritrovamento miracoloso del suo corpo nel 1270

Miracoli

  1. Discesa di un globo di fuoco e voce celeste durante la sua elezione
  2. Apparizione dello Spirito Santo sotto forma di colomba al suo orecchio
  3. Musica e voci celestiali durante la sua agonia
  4. Corpo ritrovato intatto e profumato 600 anni dopo la sua morte

Citazioni

  • Ecco il mio servo, che io ho scelto e su cui riposa il mio spirito Voce celeste (citando Isaia)
  • Me ne vado, mio Signore; sono pronto San Braulio (ultime parole)

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo