Sacerdote e discepolo di sant'Ilario nel V secolo, san Vivenzio fuggì dalla Palestina per rifugiarsi in Gallia. Dopo aver soggiornato al castello di Gravion, si ritirò come eremita sull'isola di Olonne per consacrarsi a Dio. Le sue reliquie furono trasferite in Borgogna nel IX secolo e poi a Vergy nell'XI secolo.
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SAN VIVENZIO, SACERDOTE (400).
Esilio e rifugio in Gallia
Vivenzio fuggì dalla Palestina con il vescovo Benedetto per rifugiarsi presso sant'Ilario, stabilendosi temporaneamente nel castello di Gravion.
San Vivenzio, Saint Vivence Sacerdote del V secolo, discepolo di sant'Ilario ed eremita. sacerdote, iscritto nel martirologio romano il 13 gennaio, è annoverato dagli autori più autorevoli tra i discepoli di sant 'Ilario, pres saint Hilaire Vescovo di Poitiers presso il quale Vivenzio trova rifugio. so il quale si era rifugiato con san B enedetto, vescovo di Semerie, q saint Benoît, évêque de Semerie Vescovo di Semerie, compagno d'esilio di Vivenzio. uando quest'ultimo fu costretto a fuggi re dalla Palestine Regione in cui il santo ottenne una pioggia miracolosa. Palestina a causa della persecuzione. Dimorò per qualche tempo con i suo i compagni nel cas château de Gravion Luogo di rifugio iniziale e primo sito di conservazione delle reliquie. tello di Gravion, dove in seguito sorse il monastero di San Benedetto di Quincey, occupato a servire Dio. In seguito, per essere più libero di dedicarsi alle cose divine, si rit irò fino all île d'Olonne Luogo di ritiro eremitico di Vivence in Vandea. 'isola di Olonne, oggi Sables d'Olonne in Vandea. Non si sa se tornò a morire al castello di Gravion; tuttavia le sue reliquie vi furono conservate fino verso l'868, epoca in cui furono trasportate, per timore dei Normanni, nel b orgo d Amanco Borgo della Borgogna dove le reliquie furono trasferite nell'868. i Amanco (Amaucom), in Borgogna, in un monastero che fu eretto sotto il suo nome. Infine, furono ancora una volta trasferite, all'inizio dell'XI secolo, al monastero di Verg monastère de Vergy Luogo finale della traslazione delle reliquie nell'XI secolo. y, che gli fu dedicato, e dove si celebra la sua festa il giorno dopo la Pentecoste.
Ritiro all'isola d'Olonne
Alla ricerca della solitudine per la preghiera, il sacerdote si ritira sull'isola d'Olonne, nell'attuale Vandea.
San Vivenzio, sacerdote, iscritto nel martirologio romano il 13 gennaio, è annoverato dagli autori più autorevoli tra i discepoli di sant'Ilario, presso il quale si era rifugiato con san Benedetto, vescovo di Semerie, quando quest'ultimo fu costretto a fuggire dalla Palestina a causa della persecuzione. Rimase per qualche tempo con i suoi compagni al castello di Gravion, dove in seguito sorse il monastero di Saint-Benoît de Quincey, occupato a servire Dio. In seguito, per essere più libero di dedicarsi alle cose divine, si ritirò fino all'isola d'Olonne, oggi Sables d'Olonne in Vandea. Non si sa se tornò a morire al castello di Gravion; tuttavia le sue reliquie vi furono conservate fino al 868 circa, epoca in cui furono trasportate, per timore dei Normanni, nel borgo di Amanco (Amaucom), in Borgogna, in un monastero che fu eretto sotto il suo nome. Infine, furono ancora una volta trasferite, all'inizio dell'XI secolo, al monastero di Vergy, che gli fu dedicato, e dove si celebra la sua festa il giorno dopo la Pentecoste.
Traslazioni delle reliquie
I suoi resti, minacciati dai Normanni nel IX secolo, furono trasferiti da Gravion verso la Borgogna, dapprima ad Amanco e poi a Vergy.
San Vivenzio, sacerdote, iscritto nel martirologio romano il 13 gennaio, è annoverato dagli autori più autorevoli tra i discepoli di sant'Ilario, presso il quale si era rifugiato con san Benedetto, vescovo di Semerie, quando quest'ultimo fu costretto a fuggire dalla Palestina a causa della persecuzione. Rimase per qualche tempo con i suoi compagni al castello di Gravion, dove in seguito sorse il monastero di San Benedetto di Quincey, dedito al servizio di Dio. In seguito, per essere più libero di dedicarsi alle cose divine, si ritirò fino all'isola di Olonne, oggi Sables d'Olonne in Vandea. Non si sa se tornò a morire al castello di Gravion; tuttavia le sue reliquie vi furono conservate fino al 868 circa, epoca in cui furono trasportate, per timore dei Normanni, nel borgo di Amanco (Amaucom), in Borgogna, in un monastero che fu eretto sotto il suo nome. Infine, furono ancora una volta trasferite, all'inizio dell'XI secolo, al monastero di Vergy, che gli fu dedicato, e dove si celebra la sua festa il giorno dopo la Pentecoste.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Discepolo di sant'Ilario
- Fuga dalla Palestina con san Benedetto di Semerie davanti alla persecuzione
- Soggiorno al castello di Gravion
- Ritiro nell'isola di Olonne
- Traslazione delle reliquie ad Amanco nell'868 per sfuggire ai Normanni
- Traslazione delle reliquie al monastero di Vergy nell'XI secolo