Sant'Efisio
Apostolo dell'isola di Sardegna
Antico favorito dell'imperatore Diocleziano nato a Gerusalemme, Efisio si convertì al cristianesimo dopo una visione celeste. Inviato in Sardegna, evangelizzò l'isola e distrusse con la sua preghiera il tempio di Apollo prima di morire decapitato per la sua fede nel 286.
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SANT'EFISIO, APOSTOLO DELL'ISOLA DI SARDEGNA (286).
Origini e conversione
Nato a Gerusalemme e favorito dell'imperatore Diocleziano, Efeso viene inviato in Italia per perseguitare i cristiani prima di convertirsi in seguito a una visione celeste.
Efeso Éphèse Martire del III secolo, funzionario imperiale convertito e apostolo della Sardegna. era nato a Gerusalemme, allora chiamata Elia Capitolin a. Dioclez Dioclétien Imperatore romano sotto il quale sarebbe avvenuto il martirio. iano, l'imperatore regnante, gli aveva accordato tutto il suo favore. Poiché la grande preoccupazione di questo principe era l'annientamento del cristianesimo, aveva affidato al suo favorito la missione di andare a combatterlo in Italia. Ma Dio attendeva il nuovo Saulo sulla strada di un altro Tabor: anche a lui una voce si fece sentire nell'aria, invitandolo a seguire Gesù Cristo, mentre contemporaneamente una croce luminosa appariva, lo abbagliava e finiva di far entrare la fede nella sua anima.
Evangelizzazione della Sardegna
Divenuto cristiano, guida una spedizione in Sardegna dove sottomette una tribù selvaggia attraverso la preghiera e converte la provincia di Nora prima di raggiungere Cagliari.
Divenuto cristiano, Efisio sentì il bisogno non solo di adorare, ma di far adorare ciò che un tempo aveva bestemmiato; l'occasione gli si offrì presto per impiegare il suo zelo per Gesù Cristo. Avendo appreso, al suo arrivo in Italia, che una tribù selvaggia, nemica di Dio e degli uomini, infestava l' isola di Sardegna, l'île de Sardaigne Isola dell'esilio e del martirio di San Ponziano. insultandovi la religione così come i costumi, risolse subito una spedizione e uno sbarco in quelle contrade desolate. Avendo incontrato i nemici che cercava nella provincia di Nora, le sue preghiere più che le sue armi gli ottennero una vittoria completa su di loro. Poi, riunendo coloro che la sconfitta aveva disperso, li guadagnò a Gesù Cristo. Terminata e consolidata la sua missione in quella provincia, si diresse verso Cagl iari, ca Cagliari Città della Sardegna dove il santo è deceduto e dove viene invocato contro la febbre. pitale dell'isola, per combattervi il culto degli idoli e far rinunciare all'errore coloro che avrebbe trovato impegnati nei suoi funesti legami.
Processo ed esecuzione
Denunciato all'imperatore, resiste ai supplizi di Flaviano e provoca il crollo del tempio di Apollo con la sua preghiera prima di essere decapitato.
Ma delle lettere accusatorie vennero presto ad informare Diocleziano dell'uso che il governatore d'Italia faceva del suo potere, dei suoi tesori e della flotta che gli obbediva. Invia Flaviano a chiedergliene conto. Flaviano impiega i supplizi come sempre per riportarlo sulla retta via. Dopo aver a lungo sofferto senza nemmeno lamentarsi, il Santo chiede di essere condotto al tempio di Apollo. Finalmente è vinto, dicono i pagani. Lo vi conducono: egli si getta in ginocchio e si mette in preghiera davanti all'edificio, che presto crolla con fragore dalla cima fino alle fondamenta. Il governatore, temendo l'effetto di tali prodigi sugli animi degli spettatori, gli fece subito tagliare la test a. — Sant'Ef Saint Éphèse Martire del III secolo, funzionario imperiale convertito e apostolo della Sardegna. isio è il Patrono di Cagliari; gli abitanti di questa città celebrano ancora ogni anno la liberazione della loro città, nel giorno anniversario di quello in cui una tempesta allontanò la flotta francese che veniva ad attaccarli, nel 1798. Lo s i on Pise Luogo del martirio di san Torpete. ora anche a Pisa.
Eredità e devozione
Sant'Efisio diviene patrono di Cagliari, accreditato della protezione della città contro la flotta francese nel 1798, ed è onorato anche a Pisa.
Ma lettere accusatorie giunsero presto ad informare Diocleziano dell'uso che il governatore d'Italia faceva del suo potere, dei suoi tesori e della flotta che gli obbediva. Inviò Flaviano a chiedergliene conto. Flaviano impiegò i supplizi come sempre per ricondurlo a sé. Dopo aver sofferto a lungo senza nemmeno lamentarsi, il Santo chiese di essere condotto al tempio di Apollo. Finalmente è vinto, dissero i pagani. Lo vi condussero: egli si gettò in ginocchio e si mise in preghiera davanti all'edificio, che presto crollò con fragore dalla sommità fino alle fondamenta. Il governatore, temendo l'effetto di tali prodigi sugli animi degli spettatori, gli fece subito tagliare la testa. — Sant'Efisio è il Patrono di Cagliari; gli abitanti di questa città celebrano ancora ogni anno la liberazione della loro città, nel giorno anniversario di quello in cui una tempesta allontanò la flotta francese che veniva ad attaccarli, nel 1798. Lo si onora anche a Pisa.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita a Gerusalemme (Elia Capitolina)
- Missione affidata da Diocleziano per combattere il cristianesimo in Italia
- Conversione in seguito a una visione di una croce luminosa e a una voce celeste
- Spedizione militare ed evangelizzazione in Sardegna (provincia di Nora)
- Distruzione miracolosa del tempio di Apollo tramite la preghiera
- Decapitazione per ordine del governatore
Miracoli
- Apparizione di una croce luminosa e voce celeste durante la sua conversione
- Crollo totale del tempio di Apollo in seguito alla sua preghiera
- Protezione di Cagliari contro la flotta francese nel 1798