Vescovo di Marsiglia nel VI secolo, Teodoro si distinse per la sua vigorosa riforma dei costumi ecclesiastici, che gli valse l'ostilità del governatore Dinamio e diversi esili sotto il re Gontrano. Protettore del suo popolo, diede prova di un eroismo pastorale straordinario durante un'epidemia di peste, dedicandosi ai malati nell'abbazia di San Vittore. Morì verso il 593 dopo essere stato riabilitato dal concilio di Mâcon e onorato da papa Gregorio Magno.
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SAN TEODORO, VESCOVO DI MARSIGLIA (VI secolo).
Riforma del clero marsigliese
Teodoro intraprende una riforma rigorosa del clero di Marsiglia, i cui costumi si erano allentati sotto il suo predecessore Emoterio.
Non si sa nulla di certo sulla data dell'episcopato di questo Santo, celebre per la sua fermezza e per il suo aiuto nel sostenere la disciplina ecclesiastica.
In seguito all'episcopato del troppo debole Emot erio, il Marseille Città natale del santo. clero di Marsiglia si era interamente allentato nei suoi costumi e nel suo amore per la scienza sacra. Teodoro si dedicò fin da subito a quest'opera di riforma con un vigore che non risparmiava nessuno e che gli valse immediatamente numerosi nemici.
Persecuzioni ed esili
Il vescovo subì l'ostilità del governatore Dinamio e del re Gontrano, che portarono a diverse incarcerazioni ed esili nonostante la protezione del re Childeberto.
Questo odio si manifestò in mille occasioni; fornì a Dinamio , govern Dynamius Governatore di Marsiglia per il re Gontrano e principale oppositore di Teodoro. atore di Marsiglia per il re Gontr ano, il mez roi Gontran Re di Burgundia che accolse Colombano al suo arrivo in Gallia. zo per perseguitare il santo vescovo. Invano egli tentò di appellarsi al sovrano, Teodoro fu fatto prigioniero e subì i peggiori maltrattamenti.
Il Santo, essendo riuscito a sfuggire dalle mani di Gontrano, fece giungere le sue lamentele a Chi ldeberto, Childebert Re dei Franchi, fondatore storico dell'abbazia di Saint-Aubin. che intervenne per proteggerlo. Nella sua bontà, il vescovo intercedette in favore di Dinamio, che l'inviato di Childeberto era riuscito a far cadere in trappola; perdonò ugualmente i monaci e i chierici suoi persecutori, e fu accolto con trasporti di gioia dal suo popolo.
Ma quando Gondolfo, l'inviato di Childeberto, ebbe lasciato Marsiglia, Dinamio ricominciò a ordire le sue trame con i chierici. Sulle perfide denunce di quest'ultimo, il re Gontrano fece caricare il santo vescovo di catene. Si approfittò di una consacrazione di chiesa per impossessarsi di Teodoro e inviarlo in esilio. Ma egli poté giustificarsi presso Gontrano, e rientrò una seconda volta in trionfo a Marsiglia, dove l'amore del suo popolo lo consolava dalle persecuzioni del clero ribelle.
Il Concilio di Mâcon e la riabilitazione
Dopo nuove prove legate al caso Gondevaldo, Teodoro viene definitivamente assolto durante il concilio di Mâcon nel 585.
Avendo san Teodoro preso le difese di Gondevaldo per riparare, a suo avviso, a una palese ingiustizia verso il suo paese, Gontrano-Bosone lo fece imprigionare e gli vietò persino di avvicinarsi a una chiesa. Una visione celeste lo confortò nella sua prigionia, dove fu presto raggiunto dal vescovo Epifanio, che vi morì per lo sfinimento e il dolore. Condotto davanti al re Childeberto, ricevette lungo il cammino le più belle testimonianze di stima, tra le altre da parte di Magnerico, vescovo di Treviri.
Tuttavia, il re Gontrano aveva fatto convocare, il 23 ott obre 585, un co concile à Mâcon Assemblea ecclesiastica del 585 che ha scagionato Teodoro. ncilio a Mâcon, dove la causa del santo vescovo fu severamente esaminata. Poté presto rientrare a Marsiglia, assolto da tutte le accuse mosse contro di lui.
Dedizione di fronte alla peste
Durante un'epidemia di peste, Teodoro si dedica anima e corpo al suo popolo, ritirandosi con i malati nell'abbazia di San Vittore.
Predecessore dell'immortale Belsunce, Teodoro dovette, come il suo illustre successore, mostrare l'eroismo della sua carità pastorale verso gli appestati di Marsiglia. Egli accolse i resti del suo popolo nell'a bbazia di San Vittore, abbaye de Saint-Victor Luogo di formazione iniziale di Cipriano. vi si rinchiuse con loro e si offrì come vittima all'ira di Dio. I suoi stessi nemici non poterono fare a meno di ammirare questa carità episcopale.
Fine della vita e posterità
Teodoro muore verso il 593 dopo aver ricevuto il sostegno di papa Gregorio Magno; il suo culto rimane vivo a Marsiglia.
Infine, dopo aver ricevuto una lettera molto edifican te da papa san Gregorio Magn pape saint Grégoire le Grand Papa contemporaneo di San Psalmode. o, Teodoro morì verso l'anno 593, della morte dei giusti.
Esiste a Marsiglia una bella chiesa dedicata a san Teodoro, dove ogni anno i fedeli si recano, per otto giorni, a partire dal 3 febbraio, per onorare la memoria di questo grande vescovo.
Fonti e storiografia
Presentazione dei lavori biografici moderni redatti dagli abati Magnan, Albants e Ricard nel XIX secolo.
La vita del Santo è stata recentemente scritta dall'abate Magnan (Marsiglia, Chauffard, libraio, 1855). Più recentemente ancora, l'abate Albants ha stampato un panegirico del Santo. L'abate Antoine Ricard, direttore della *Semaine religieuse de Marseille*, ha abbreviato i suoi scritti per i *Petits Bollandistes*.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Riforma del clero di Marsiglia
- Persecuzioni da parte del governatore Dinamio
- Esilio e prigionia per ordine del re Gontrano
- Intervento del re Childeberto in suo favore
- Comparizione al concilio di Mâcon il 23 ottobre 585
- Dedizione verso gli appestati di Marsiglia
- Ricezione di una lettera di papa san Gregorio Magno
Miracoli
- Visione celeste confortante durante la sua prigionia