Nobile di Mantova, Elisabetta Picenardi consacrò la sua verginità a Dio e si unì al Terz'Ordine dei Servi di Maria. Conducendo una vita di preghiera, mortificazione e umiltà, formò numerose giovani alla pietà prima di morire a quarant'anni nel 1468. Le sue reliquie, celebri per i miracoli, riposano oggi nella diocesi di Cremona.
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LA BEATA ELISABETTA PICENARDI (1468).
Giovinezza e vocazione religiosa
Proveniente dalla nobiltà di Mantova, Elisabetta si dedica presto alla pietà e rifiuta il matrimonio per unirsi al Terz'Ordine dei Servi di Maria.
Elisabett Élisabeth Beata del XV secolo, membro del Terz'Ordine dei Servi di Maria. a ebbe come genitori due nobili abitanti di Mantova, chiama ti Leonardo Picen Léonard Picenardi Padre della beata Elisabetta. ardi e Panie Nuvol Panie Nuvoloni Madre della beata Elisabetta. oni. Quest'ultima si occupò con cura dell'educazione di Elisabetta e la formò fin da piccola alla pratica delle virtù cristiane; la pia fanciulla amava ritirarsi in una piccola cella, e lì meditava la parola di Dio; i suoi unici svaghi erano andare dalla casa dei genitori alla chiesa di San Barnaba, d ove si faceva notare pe église de Saint-Barnabé Luogo di devozione e primo luogo di sepoltura di Elisabetta. r la sua pietà. Le sue qualità e le sue virtù attirarono presto gli sguardi e numerosi pretendenti si fecero avanti; ma Elisabetta, che aveva consacrato a Dio la sua verginità, li rifiutò tutti e, con il permesso del padre, essendosi ritirata presso una sorella che aveva, entrò nel Terz'Ordine dei Servi di Maria.
Vita ascetica, direzione e posterità
Conducendo una vita di preghiera e umiltà, guida altre donne verso la vita religiosa prima di morire nel 1468; le sue reliquie sono in seguito trasferite a Cremona.
Da quel momento condusse un genere di vita ancora più perfetto. La sua preghiera era continua e mortificava il suo corpo in ogni modo; ogni giorno si confessava e riceveva la santa Eucaristia. L'esempio delle sue virtù attirò un certo numero di giovani donne che vollero porsi sotto la sua guida; Elisabetta le edificò e le formò così bene alla pietà, che vollero entrare nel Terz'Ordine. Una vita così perfetta le meritò i favori del cielo. Si assicura che non pregò mai invano la Santa Vergine; era considerata un'eccellente avvocata presso Dio e Maria. La stima di cui era circondata e le grazie particolari che riceveva da Dio non diminuirono minimamente la sua umiltà; voleva sempre passare per la più criminale e spregevole delle creature. All'età di quarant'anni, fu colpita da una malattia intestinale che la condusse alla tomba; morì il 19 febbraio 1468. Il suo corpo, secondo il suo desiderio, fu portato nella chiesa di San Barnaba, e vi si operò un gran numero di miracoli. Le sue reliquie fu rono, dopo diverse tras église de Saint-Barnabé Luogo di devozione e primo luogo di sepoltura di Elisabetta. lazioni, depositate nel 1779 nella cappella della famiglia Picenardi, nella diocesi di Cremona, in un luogo chiamato Campo delle Torri: vi sono ancora oggi conservate con rispetto.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Educazione cristiana impartita dalla madre Panie Nuvoloni
- Consacrazione della sua verginità a Dio
- Ingresso nel Terz'Ordine dei Servi di Maria con il consenso del padre
- Direzione spirituale di un gruppo di giovani donne
- Decesso all'età di quarant'anni a causa di una malattia intestinale
Miracoli
- Numerosi miracoli avvenuti presso la sua tomba nella chiesa di San Barnaba