San Daniele
Mercante
Mercante
Mercante tedesco stabilitosi a Venezia, Daniele conciliò le sue attività commerciali con una vita di profonda pietà presso i Camaldolesi. Ritiratosi come laico nel loro monastero, fu assassinato da ladri nel 1411. Il suo corpo fu ritrovato perfettamente intatto e profumato anni dopo, suscitando una grande devozione popolare.
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SAN DANIELE, MERCANTE
Un mercante pio a Venezia
Daniele, mercante di origine tedesca stabilitosi a Venezia, concilia le sue attività commerciali con una vita di intensa preghiera e di carità verso i poveri.
Daniel Daniel Mercante tedesco stabilitosi a Venezia, vissuto in ritiro presso i Camaldolesi. e era tedesco di nascita; essendosi dedicato al commercio, si ritirò a Ve nezia Venise Luogo finale del trasferimento delle reliquie nel 1200. per trafficarvi con maggior vantaggio. Tuttavia gli impegni del negozio, che spesso occupano un uomo interamente, senza lasciargli tempo per pensare alla propria salvezza, non gli impedirono affatto di servire Dio con una fedeltà costante e inviolabile: poiché visitava spesso i luoghi di devozione e faceva grandi elemosine ai poveri.
Ritiro presso i Camaldolesi
Attratto dalla vita spirituale, ottiene l'autorizzazione a vivere in una stanza all'interno del monastero dei Camaldolesi di San Mattia pur rimanendo laico.
Si recava il più delle volte al monastero dei Cam aldolesi, Camaldules Ordine religioso a cui appartiene Giovanni da Lodi. detto di San Mattia saint Mathias Monastero veneziano dove Daniele visse e fu sepolto. , sia per farvi preghiere con meno distrazioni, nella solitudine, sia per avere la felicità della conversazione di quei santi religiosi, e per stimolarsi, attraverso i loro pii colloqui, al disprezzo delle cose del mondo e all'amore per il suo Creatore. In effetti, si sentì talmente spinto al ritiro e toccato dal desiderio di donarsi interamente a Gesù Cristo, che supplicò il priore e la comunità di quella casa di permettergli di far sistemare, in fondo al chiostro, una stanza dove potesse ritirarsi per pensare ancora più seriamente alla salvezza della propria anima. Poiché era molto affezionato all'Ordine e aveva già fatto molto bene a quel monastero, non si ebbe difficoltà ad accordargli ciò che chiedeva.
Vita di solitudine e martirio
Dopo aver lasciato i suoi beni ai monaci nel 1392, condusse una vita santa fino al suo assassinio per mano di ladri nel 1411.
Il servo di Dio, avendo dunque ottenuto questa grazia, fece testamento l'ultimo giorno di marzo dell'anno 1392: dispose dei suoi beni in favore dei Camaldolesi. Si ritirò poi nella sua cara solitudine, non per prendervi l'abito religioso, come alcuni hanno creduto, ma per vivervi solo come ospite e come amico secolare, continuando sempre moderatamente il suo commercio ordinario. Passò così pacificamente la sua vita in una grande santità, fino all'anno 1411, quando fu assassinato di notte, nella sua camera, da ladri che credevano di trovarvi ricchezze considerevoli. I religiosi furono estremamente colpiti da questo incidente e, dopo aver pianto la sua morte, seppellirono onorevolmente il suo corpo in una tomba di pietra, di fronte al capitolo.
Incorruzione e miracoli
Il suo corpo viene ritrovato intatto e profumato anni dopo, portando al riconoscimento della sua santità e a numerosi miracoli.
Molto tempo dopo, volendo inumare nello stesso luogo il corpo di Paolo Dona to, senato Paul Donat Senatore di Venezia la cui sepoltura permise il ritrovamento del corpo di Daniele. re della Repubblica di Venezia, si trovò quello del beato Daniele intero, esalante un odore soave e senza alcun segno di corruzione. Tutto il popolo accorse a questo pio spettacolo e, giudicando da una così grande meraviglia la santità del servo di Dio, non lo considerò più che come un martire: si portò con molta solennità questo corpo in chiesa; poi si eresse un altare in suo onore, dove si sono compiuti molti miracoli; ma poiché col passare del tempo fu necessario distruggere questa cappella per ingrandire la chiesa, lo si pose in una grande cassa, dove è rimasto fino ad oggi. Agostino Fortini, nella Storia dell 'Ordine dei Camald Augustin Fortinius Storico dell'Ordine dei Camaldolesi. olesi, assicura che è ancora intero e tale quale lo si trovò la prima volta, e che egli ebbe la fortuna di vederlo e di venerarlo in tale stato.
Fonti della vita di Daniele
Il racconto si basa sulle cronache storiche degli ordini camaldolese e benedettino.
È dalla Storia dell'Ordine dei Camaldolesi che abbiamo tratto questo breve raccont o. Gaspare Buce Gaspard Bucelin Autore benedettino che menziona Daniele. lin, nel suo Meccanismo dell'Ordine di San Bene Saint-Benoît Ordine religioso che occupa il monastero di Honnecourt. detto, fa anche un'onorevole menzione del beato Daniele, e la devozione dei popoli continua sempre verso le sue sante reliquie.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Trasferimento a Venezia per motivi commerciali
- Frequenza del monastero dei Camaldolesi (San Mattia)
- Redazione del suo testamento il 31 marzo 1392
- Ritiro in una stanza in fondo al chiostro come ospite secolare
- Assassinato da ladri nel 1411
- Ritrovamento del corpo intatto e profumato durante la sepoltura di Paul Donat
Miracoli
- Incorruttibilità del corpo
- Soave profumo emanato dalle spoglie
- Numerosi miracoli operati al suo altare