Vescovo missionario originario della Scozia, san Wirone si recò a Roma prima di stabilirsi nel Limburgo sotto la protezione di Pipino di Herstal. Vi fondò il monastero di Sint Odiliënberg con i suoi compagni Plechelmo e Otgero. Fu consigliere spirituale del maggiordomo di palazzo e morì intorno all'anno 700.
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SAN WIRONE, VESCOVO MISSIONARIO (circa 700).
Insediamento al Mont-Sainte-Odille
San Wiron riceve da Pipino di Herstal il dominio di Mont-Saint-Pierre, dove fonda un oratorio dedicato alla Vergine e successivamente il monastero di San Pietro con i suoi compagni.
Roermond è una città del Limburgo olandese situata alla confluenza della Roer e della Mosa. Ora, a una lega a monte di Roermond, sulla riva sinistra della Roer, si trova un villaggio chiamato un tempo Mont-Saint-Pierre, e oggi Mont-Sainte-Odille. È questo luogo allora solitario, dove non giungevano i rumori del mondo, che Pipino di Herstal, maggiordomo di palazzo dei re di Francia, cedette a sa n Wiron, af saint Wiron Vescovo regionale di origine scozzese, fondatore del monastero di San Pietro. finché vi facesse crescere frutti celesti. San Wiron vi dedicò dapprima un oratorio alla Vergine Maria, affinché questa divina Madre prendesse possesso del territorio. Più tardi vi eresse il monastero di San Pietro, il quale era solidamente costruito, dice il cronista. È lì anche che, con i suoi due compagni, san Plechelmo, sa saint Plécheim Sacerdote e compagno di san Wirone. cerdote, e sa nt'Otgero, saint Otger Diacono e compagno di san Wiron. diacono, trascorse gli ultimi anni della sua vita.
Origini ed educazione in Scozia
Nato in Scozia nel VII secolo, Wiron riceve un'educazione cristiana e si ispira ai grandi santi irlandesi prima di diventare vescovo regionale.
Per quanto possibile, risaliamo agli inizi di san Wiron. Egli nacque in Scozia nei p Écosse Paese di nascita di san Wiron. rimi anni del VII secolo. Ricevette durante l'infanzia un'educazione profondamente cristiana, e unì con grande successo lo studio delle lettere agli esercizi di pietà. Il desiderio che ebbe di progredire nella virtù lo portò a scegliere come suoi modelli san Patrizio e san Cuthbert, vescovi, e san Colombano, abate, tre dei santi più celebri delle Isole Britanniche. Fu in seguito elevato all'episcopato, senza essere apparentemente legato ad alcuna chiesa particolare, secondo un uso che era divenuto molto comune in quelle isole, dove si vedeva un gran numero di questi vescovi regionali.
Viaggio a Roma e consacrazione
Accompagnato da Plechelmo e Otgero, Wiron si reca a Roma dove viene consacrato vescovo dal Papa, prima di tornare a esercitare il suo ministero nelle isole e poi in Gallia.
Prima di lasciarsi ordinare, san Wiron intraprese il viaggio a Roma, che meditava da tempo, e lo fece accompagnato da san Plechelmo, sacerdote, e da sant'Otgero, che era diacono. Il Papa che, secondo alcuni, era san Sergio I, li ac colse molto ben saint Serge Ier Papa che avrebbe consacrato Wiron e Plechelmo. e. Consacrò egli stesso vescovi san Wiron e san Plechelmo, e tutti e tre ritornarono nel loro paese, dove lavorarono ciascuno nelle proprie funzioni, sollevando i vescovi che avevano diocesi troppo vaste. Alcuni anni dopo, tutti e tre tornarono in Francia e san Wiron ottenne per sé e per i suoi due compagni il monte di Santa Odilia, a una lega da Roermond, per la liberalità di Pipino, detto di Herstal, che la carica di maestro di palazzo rendeva padrone di una parte considerevole delle Gallie. Vi si ritirarono con la risoluzione di condurvi una vita penitente, interamente distaccata dal
Direttore spirituale di Pipino di Herstal
Wiron divenne il consigliere e il direttore spirituale di Pipino di Herstal, conducendo al contempo una vita di preghiera e di conversione dei popoli.
commercio del mondo. Vi edificarono una piccola chiesa sotto l'invocazione della Santa Vergine, e vi eressero alcune celle, gettando le fondamenta del monastero che vi fu costruito nel secolo successivo sotto il nome di San Pietro. Si sostiene che Pipino f osse Pépin Maestro di palazzo dei re dei Franchi e protettore di san Wiro. talmente colmo di stima per la saggezza e la santità di Wiron, da volerlo come direttore della sua anima nelle vie della salvezza, e persino come consigliere per i suoi disegni nelle sue principali imprese.
Morte e storia delle reliquie
Dopo la sua morte, avvenuta intorno al 700, le sue reliquie subirono diverse traslazioni tra Roermond e Utrecht, sfuggendo ai Normanni e ai Calvinisti.
Questo incarico non gli impedì di condurre nella solitudine una vita nascosta agli uomini, salvo il tempo che dedicava alla conversione dei popoli. Dio lo ritirò infine a sé, per ricompensarlo della sua fedeltà e del suo zelo. Non si conosce con esattezza l'anno, né il giorno della sua morte: si pensa che sia avvenuta verso l'anno 700; si sa solo che fu sepolto nella chiesa della Vergine sul suo monte, verso l'inizio del governo di Carlo Martello. I su Charles Martel Maestro di palazzo, possibile antenato del santo. oi compagni, san Plechelmo e sant'Odgero, avendo anch'essi felicemente concluso la loro carriera, vi ebbero parimenti la loro sepoltura. I loro corpi vi furono conservati nel monastero di San Pietro, finché nel 1361 non furono trasportati a Roermond, quando vi avvenne la trasmigrazione dei canonici del monte di Santa Odilia. Ma molto tempo prima, i canonici di Utrecht ne avevano prelevato una parte considerevole durante le incursioni d ei Normanni, il che est incursions des Normands Evento storico che ha causato lo spostamento parziale delle reliquie. ese il loro culto fino al cuore dell'Olanda e nella Frisia. Ciò che era stato trasportato a Roermond rimase a lungo nascosto sotto l'altare maggiore della chiesa, che divenne in seguito cattedrale, quando la città fu eretta a vescovado. Questo contribuì a preservarle, nel 1572, dalla furia dei Calvinisti. Queste reliquie furono ritrovate nell'anno 1594 ed esumate con onore, e si celebra ancora la festa di questa traslazione ogni anno, il martedì dopo la Trinità, sotto il titolo della loro elevazione. Dopo la pace di Nimega, il vescovo di Roermond e il parroco del monte di Santa Odilia, l'antica dimora di san Wirone e dei suoi compagni, intrapresero la ricostruzione della sua chiesa, rovinata dalle guerre. L'opera fu completata nell'anno 1686 e dedicata il 10 maggio sotto il nome di san Wirone, come patrono principale. Ma la festa di questa dedicazione fu spostata alla prima domenica di settembre, per non essere confusa con quella della morte del Santo e dei suoi due compagni, che si celebra il 10 maggio a Roermond, sebbene ovunque altrove si faccia l'8, giorno in cui è segnata nei martirologi, e in particolare in quello romano moderno. Due giorni dopo la consacrazione di questa chiesa, il vescovo R eginald Cools Reginald Cools Vescovo di Roermond che procedette alla traslazione delle reliquie nel 1686. vi trasportò in grande cerimonia la metà delle reliquie di san Wirone, di san Plechelmo e di sant'Odgero, che si trovavano nella chiesa cattedrale di Roermond.
Fonti documentarie
Le fonti menzionate includono le opere di Thyll Lorrain, Baillet e le raccolte dei Bollandisti.
Si veda l'opera intitolata *Pépin de Landen*, di Thyll Lorrain, Baillet, e nei *Bollandisti*, t. II di maggio, l'antica Vita di san Wiron.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita in Scozia all'inizio del VII secolo
- Viaggio a Roma con Plechelmo e Otger
- Consacrazione episcopale da parte del Papa (forse Sergio I)
- Ritorno in Scozia per esercitare le funzioni di vescovo regionale
- Insediamento in Francia (Limburgo) sul monte di Santa Odilia grazie a Pipino di Herstal
- Fondazione di un oratorio dedicato alla Vergine e di un monastero
- Direttore spirituale di Pipino di Herstal