Nativo di Le Mans e formato da san Vittore II, Innocenzo divenne vescovo della sua città natale nel 532. Grande costruttore e protettore della vita monastica, completò la cattedrale, fondò ospedali e partecipò al concilio di Orléans del 533. Morì nel 543, lasciando dietro di sé una reputazione di santità confermata da numerosi miracoli.
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SANT'INNOCENZO, VESCOVO DI LE MANS (543).
Formazione e tutoraggio
Nativo di Le Mans, Innocenzo viene formato alla pietà e alle lettere da san Vittorino II all'interno della scuola episcopale.
San Innocenzo Saint Innocent Vescovo di Le Mans nel VI secolo, successore di Severiano. era nativo di Le Mans; fu istruito nella pietà e nelle lettere all'interno della scuola episcopale di questa città, sotto la cura d i san Vittorino II saint Victorius II Vescovo di Le Mans e mentore spirituale di sant'Innocenzo. . Questo grande prelato aveva nutrito per lui un affetto particolare e si era compiaciuto di formare in lui un degno ministro del Signore; fin dal suo ingresso nella vita cristiana attraverso il Battesimo, gli fece da padre e, da allora, si mostrò costantemente fedele a questa adozione spirituale. Vittorino lo legò a sé fin da giovane e non volle mai separarsene; gli aprì il santuario e gli conferì i primi ordini sacri.
Ascesa alla sede di Le Mans
Nel 532, Innocenzo succede a Severiano e si impegna a promuovere la vita ascetica accogliendo numerosi monaci ed eremiti.
Alla morte de l beato Severiano, i bienheureux Sévérien Predecessore di Innocenzo sulla sede episcopale di Le Mans. l suffragio universale pose Innocenzo sulla sede episcopale di Le Mans (532). Il nuovo pastore si dedicò con estrema cura a istruire il suo popolo con la parola e con l'esempio; amava la vita ascetica e non trascurava nulla per propagarla. I luoghi occulti e deserti della sua diocesi li dava da dissodare ai monaci e ai solitari che venivano da ogni parte per mettersi sotto la sua direzione: molti, tra loro, divennero celebri, come Calais, Ulfa cio, R Calais Monaco celebre sotto la guida di Innocenzo. igomero, Costanziano, Fraimhault, Leonardo di Vandœuvre, Bonner e molti altri.
Partecipazione al Concilio di Orléans
Il vescovo partecipa al secondo concilio di Orléans nel 533, di cui applica rigorosamente i canoni disciplinari nella sua diocesi.
Lo stesso anno che seguì la consacrazione di Innocenzo, si tenne u n concilio nella città di Orléa concile dans la ville d'Orléans Assemblea ecclesiastica tenutasi nel 533 alla quale partecipò Innocenzo. ns, il secondo celebrato in questa città (23 giugno 533). A questa assemblea presero parte trentuno prelati, tra gli altri san Innocenzo; essa è rimasta celebre per l'importanza dei canoni disciplinari che vi furono redatti, e che applicò nella sua Chiesa, non se ne può dubitare, lo zelo del nostro pio vescovo.
Ricostruzione della cattedrale e reliquie
Porta a compimento la cattedrale di Le Mans, vi installa le reliquie dei santi Gervasio e Protasio ottenute dal vescovo di Milano.
Una delle sue prime premure, una volta tornato dal concilio, fu quella di continuare l'opera intrapresa da san Vittore I, lavorando alla riedificazione della sua chiesa cattedrale. I vescovi, suoi predecessori, erano stati senza dubbio ritardati nel completamento di questa grande opera dai disordini che ostacolarono il loro ministero. Ma il grado di prosperità temporale al quale giunse la Chiesa di Le Mans durante l'episcopato di Innocenzo diede a questo prelato i mezzi per proseguirla e terminarla. Consacrò l'altare maggiore a i santi martiri Gervasio e Protas saints martyrs Gervais et Protais Martiri le cui reliquie furono collocate nella cattedrale di Le Mans. io e vi collocò le loro reliquie; tuttavia, non si accontentò di quelle che san Martino aveva donato a san Vittore; inviò un messaggio a san Bate, c he governava saint Batius Vescovo di Milano che inviò reliquie a Innocenzo. allora con tanta gloria e santità la Chiesa di Milano, e ne ottenne nuove reliquie, più considerevoli delle prime.
Edifici religiosi e opere sociali
Innocenzo costruì una basilica per san Vittore, ampliò la chiesa degli Apostoli e fondò ospedali per i poveri e i pellegrini.
I sentimenti di pietà filiale, che sant'Innocenzo aveva conservato per il suo maestro san Vittore, gli fecero concepire il disegno di costruire in suo onore una basilica. Essa sorgeva vicino all'antico cimitero dei cristiani, dove erano state inizialmente deposte le preziose spoglie del santo vescovo. Quando fu completata, Innocenzo vi traslò le reliquie di Vittore così come quelle di san Vittorino. Si prese la massima cura di ornare queste due tombe, e scelse la propria all'interno della stessa cinta.
Per onora re san Giuli saint Julien Primo vescovo di Le Mans, la cui sepoltura fu onorata da Innocenzo. ano e i suoi primi successori, le cui ceneri riposavano ancora nella chiesa dei santi Apostoli, Innocenzo la ornò con tutto lo splendore delle arti dell'epoca e la ampliò considerevolmente. Aumentò anche il numero dei monaci che la servivano e ingrandì il loro monastero; affidò loro il compito di dare ospitalità ai pellegrini che venivano a implorare la protezione di san Giuliano e degli altri santi che avevano la loro sepoltura in quel santuario. A tal fine, costruì ospedali per i poveri e ostelli separati per gli stranieri e i viaggiatori, assicurando con dotazioni sufficienti tutti i soccorsi di cui avrebbero avuto bisogno, tanto per il vitto quanto per l'alloggio.
Transito e culto
Muore il 19 giugno e viene sepolto nella basilica di san Vittore; la sua tomba diviene un luogo di miracoli celebrato fino al XIV secolo.
Abbiamo detto che il nostro santo vescovo si occupava attivamente della formazione dei solitari e della fondazione di case religiose. Fu nel mezzo di queste cure che invecchiò e vide arrivare il termine dei suoi giorni. Fu sepolto, secondo l'usanza, nel cimitero che, fin dall'origine, era stato riservato ai cristiani, non nella basilica degli Apostoli, come i suoi predecessori, ma in quella che egli stesso aveva fatto costruire in onore di san Vittore II. La sua morte avvenne il tredici delle calende di luglio, vale a dire il 19 giugno, giorno della festa dei santi Gervasio e Protasio. Gli innumerevoli miracoli che, dopo la sua morte, si operarono presso la sua tomba, segnalarono la gloria di cui godeva nel cielo. Un religioso del Maine, contemporaneo di Innocenzo, ha celebrato le grazie meravigliose che si ottenevano vicino alla tomba del santo vescovo. Nel XIV secolo, il corso di questi prodigi non era ancora interrotto, e il ven erabile Ildeberto, vénérable Hildebert Vescovo e poeta che celebrò i miracoli di Innocenzo. che faceva allora la gloria della Chiesa di Le Mans, li celebrava nei suoi versi.
Tratto dalla Histoire de l'Église du Mans, di Dom Plotin, e dal Proprio di Le Mans.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Educazione presso la scuola episcopale di Le Mans da parte di san Vittore II
- Accessione alla sede episcopale di Le Mans nel 532
- Partecipazione al secondo concilio di Orléans il 23 giugno 533
- Riedificazione della cattedrale di Le Mans
- Costruzione di una basilica in onore di san Vittore II
- Ampliamento della chiesa dei Santi Apostoli e fondazione di ospedali
Miracoli
- Innumerevoli miracoli postumi presso la sua tomba celebrati da un religioso contemporaneo e da Ildeberto nel XIV secolo