Identificato con lo Zaccheo del Vangelo e sposo di santa Veronica, sant'Amatore si ritirò nel I secolo tra le rocce del Quercy. Vi fondò l'oratorio di Rocamadour e vi scolpì una statua della Vergine. Il suo corpo, scoperto intatto nel 1166, sopravvisse miracolosamente alle fiamme durante le guerre di religione.
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SANT'AMATORE O ROC-AMADOUR,
Origini e insediamento nel Quercy
San Amatore è identificato dalla tradizione con Zaccheo del Vangelo, sposo di santa Veronica, giunto a stabilirsi come eremita nella Val-Ténébreux nel Quercy.
Secondo una tradizione antichissima, confermata dall'autorità di papa Martino V (Bolla del 1437) e dalle recenti scoperte agiografiche che hanno immortalato il nome dell'abate Damourelle, s an Amatore è saint Amateur Eremita del Quercy identificato con il Zaccheo biblico. lo stesso personaggio di Zaccheo, di cui si parla nel Vangelo, e che si crede sia lo sposo di santa Veronica. Sbarcato sul suolo delle Gallie con i suoi santi amici, Lazzaro, Marta e Maria, Zaccheo li lasciò per cercare lontano una solitudine dove potersi stabilire. La trovò nel labirinto di rocce che, nel mezzo del Quercy (Lot), elevano le loro fronti arcigne sopra il burrone stretto e profondamente scavato dalle acque torrentizie del Lauzon. Questa valle, che porta oggi il nome di Roc-Amadour, si chiamava allora Val-Ténébreux, ed era popolata di bestie feroci. Questo severo e grandioso paesaggio, che fa pensare alla Tebaide, non poteva mancare di piacere a un uomo occupato da pensieri alti e austeri; egli elevò con le sue mani un'umile cella su uno dei punti culminanti della montagna, e scavò nella roccia, al livello dell'area dei sigilli, un oratorio in onore della Madre di Dio. I popoli delle belle valli di Figeac e di Saint-Céré salutarono il pio eremita con il nome di Amator rupis (Amatore della roccia); più tardi quest Amator rupis Eremita del Quercy identificato con il Zaccheo biblico. o nome si mutò in quello di Amadour o di Roc-Amadour, più conforme al genio del dialetto meridionale.
Fondazione del santuario mariano
L'eremita modella una statua della Vergine e fonda un oratorio che diviene un luogo di pellegrinaggio celebre per i suoi miracoli.
La piccola statua della Vergine, che Zaccheo aveva modellato, compì numerosi miracoli in favore dei fedeli che venivano a invocarla nel suo santuario tra le rocce: questo pellegrinaggio, diciotto volte secolare, è ancora oggi uno dei più celebri di Francia: ne parleremo a tempo debito (8 settembre).
Scoperta del corpo incorrotto
Nel 1166, il corpo di sant'Amatore viene scoperto perfettamente conservato, attirando la devozione del re Enrico II.
Zaccheo fu sepolto dapprima nel vestibolo della cappella di Nostra Signora di Roc-Amadour che egli aveva fondato, e vi rimase nascosto fino al 1166. In quell'epoca, un abitante del luogo, trovandosi in fin di vita, ordinò alla sua famiglia, forse per ispirazione divina, di seppellire le sue spoglie terrene all'ingresso dell'oratorio. Appena si ebbe scavato la terra, il corpo del beato Amatore fu ritrovato intero, collocato nella chiesa, vicino all'altare, e mostrato alla devozione dei pellegrini. Allora si compirono in quel luogo miracoli così numerosi e inauditi, per la potenza della santissima Verg ine, che il roi Henri II Re di Francia durante le guerre contro la Spagna. re Enrico II, che si trovava a Castelnau de Bretenoux (Lot), venne egli stesso per soddisfare la sua devozione.
Distruzioni e preservazione delle reliquie
Le reliquie subirono gli assalti degli Ugonotti nel 1562 e poi dei rivoluzionari nel 1793, ma dei frammenti sono miracolosamente sopravvissuti.
Questi resti preziosi rimasero senza corruzione per diversi secoli, tanto che si diceva in proverbio: *Questo è intero come il corpo di sant'Amadour*; oppure: *È in carne ed ossa come sant'Amadour*. Nel 1562, essendosi gli Ugonotti impadronit i della c Huguenots Gruppo che saccheggiò Die e distrusse le reliquie del santo nel 1567. ittà, saccheggiarono la cappella e diedero alle fiamme queste beate reliquie; il fuoco le rispettò; allora il capitano Bessonie prese u n martello da fabb capitaine Bessonie Capitano ugonotto che tentò di distruggere le reliquie. ro per spezzarle, aggiungendo a questa azione empia parole ancora più empie. Il padre Odo de Gissey assicura di aver parlato con père Odo de Gissey Autore e testimone citato per lo stato delle reliquie. un uomo testimone di questo orribile spettacolo, il quale testimoniò che allora si vedevano ancora sul volto del Santo i peli della barba. Tuttavia si riuscì a strappare alle fiamme una parte di queste preziose reliquie. Lo stesso autore aveva visto egli stesso un braccio del Beato con una parte della sua mano; vi si notava un dito spezzato, dove appariva del sangue vermiglio come potrebbe essere in un corpo appena ferito.
I resti del beato Amadour furono di nuovo attaccati e profanati nel 1793. Ora non restano che due reliquiari, in uno dei quali si vedono ossa a metà consumate dal fuoco, e mescolate con una polvere simile a una cenere nera; nell'altro, si scorgono diverse ossa che il fuoco non ha nemmeno danneggiato; il taffetà che avvolgeva il fegato è ancora intriso di tracce sanguinose, e il fegato stesso, lungi dall'essersi corrotto, ha conservato l'elasticità di una carne viva. Così sant'Amadour, vincitore dell'inferno durante la sua vita, lo ha vinto ancora dopo la sua morte.
Localizzazione delle reliquie e fonti
Menzione di una reliquia a Davenescourt ed enumerazione delle fonti agiografiche utilizzate per questo racconto.
Vi è una reliquia del Santo a Davenescourt Davenescourt Luogo che conserva una reliquia del santo. , presso le Dame di Saint-Maur.
Proprio di Cahors: Année Dominicaine, tomo IV; Notre-Dame de Roc-Amadour, di M. Caillan, canonico di Le Mans.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Sbarco in Gallia con Lazzaro, Marta e Maria
- Fondazione di un eremitaggio nella Val-Ténébreux (Quercy)
- Costruzione di un oratorio alla Madre di Dio
- Ritrovamento del corpo intatto nel 1166
- Profanazione delle reliquie da parte degli ugonotti nel 1562
- Nuova profanazione nel 1793
Miracoli
- Incorruzione del corpo per diversi secoli
- Resistenza delle reliquie al fuoco nel 1562
- Conservazione elastica del fegato dopo secoli
- Numerosi miracoli operati dalla statua della Vergine da lui scolpita
Citazioni
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Questo è intero come il corpo di sant'Amadour
Proverbio popolare