Discepolo di sant'Avito originario dell'Alvernia, sant'Almiro visse dapprima a Micy prima di ritirarsi in solitudine nelle foreste del Maine nel VI secolo. Vi fondò un monastero sulle rive della Bruye che accolse più di quaranta monaci. Rinomato per la sua santità e i suoi miracoli, morì verso il 560 dopo aver annunciato il suo trapasso.
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SANT'ALMIRO O ALMER,
Origini e formazione monastica
Originario dell'Alvernia, Almire divenne discepolo di sant'Avito e lo seguì dall'abbazia di Ménat verso quella di Micy, vicino a Orléans.
Uno dei discepoli più illustri di sant'Avito, terzo abate di Saint-Mermin, vicino a Orléans, fu sant'Almi re. Nato nel saint Almire Eremita e abate nel Maine, discepolo di sant'Avito. paese degli Arverni, seguì, in tenera età, sant'Avito e san Calais quando lasc iarono l'abb saint Calais Compagno di san Almire e di sant'Avito. azia di Ménat, per venir e ad abitare i abbaye de Ménat Abbazia lasciata dai santi per raggiungere Orléans. chiostri costruiti da san Massimino nel territorio di Orléans.
Ritiro e fondazione nel Maine
Almiro si stabilì come solitario nelle foreste del Maine, sulle rive della Bruye, dove fondò un oratorio e un monastero che accolse quaranta monaci.
Almiro visse alcuni anni nel monaster o di Micy, presso monastère de Micy Monastero vicino a Orléans dove Almire visse per alcuni anni. Saint-Mermin, e quando Avito e Calais vennero a nascondersi nelle foreste del Maine e del Perche, li seguì ancora. Scelse per sé una cella sulle rive del fiume Bruye, ai piedi di una collina circondata da boschi, nel luogo dove oggi si vede il villaggio di Grèce (Sarthe, arrondi village de Grèce Luogo di fondazione del monastero di Almire nel Maine. ssement di Mamers, cantone di Montmirail). Vi costruì un oratorio in onore della santa Vergine, e molto vicino edificò per se stesso una piccola cella. Sperava di vivervi solo, nella comunione con Dio e con gli angeli, e nell'oblio degli uomini; ma la Provvidenza aveva altri disegni su di lui, ed egli vi si sottomise. La sua cella divenne presto il rifugio di ferventi cristiani, che desideravano servire Dio perfettamente sotto la sua guida, tanto che si videro in poco tempo più di quaranta monaci riuniti nel suo monastero.
Governo e miracolo della pioggia
L'abate dirige la sua comunità secondo le regole dei Padri e manifesta la sua santità attraverso un miracolo in cui rimane asciutto sotto una pioggia battente durante il suo lavoro.
Almiro si consacrava, innanzitutto, alla cura dei suoi religiosi e dei suoi discepoli; insegnava loro a vivere secondo le regole dei primi Padri della vita monastica, e i suoi esempi confermavano sempre i suoi insegnamenti. Per dare ancora più autorità alle sue parole e alle sue virtù, il cielo degnò talvolta di compiere dei miracoli. Un giorno, mentre era occupato nel lavoro dei campi con i fratelli, sopraggiunse una pioggia piuttosto abbondante; tutti fuggirono subito e andarono a rifugiarsi in una capanna vicina. Almiro rimase solo per terminare il suo compito. Ma la pioggia raddoppiava sempre, tanto che alla fine la capanna fu impotente a preservare dall'inondazione i monaci che vi erano andati a cercare riparo. L'abate continuava nondimeno il suo lavoro, e rimase finché tutto fu interamente compiuto. Venne poi a raggiungere i fratelli, e tutti ammirarono come la fedeltà alle osservanze lo avesse completamente protetto, al punto che nemmeno una goccia di pioggia lo aveva raggiunto.
Transito e riferimenti storici
San Almire muore verso l'anno 560 dopo aver annunciato la sua fine ai confratelli. Il racconto è tratto dai lavori di Dom Piolin sulla Chiesa di Le Mans.
Il beato abate, vedendo avvicinarsi il tempo della sua morte, annunciò ai suoi confratelli il giorno e l'ora in cui avrebbe lasciato la terra, e quando quel momento fu giunto, si addormentò dolcemente nel Signore. Era il terzo giorno delle idi di settembre (l'11 del mese), verso l'anno 560.
Estratto dalla Storia della Chiesa di Le Mans, de l R. P. Do Dom Piolin Autore della Storia della Chiesa di Le Mans. m Piolin.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Discepolo di sant'Avito nell'abbazia di Ménat
- Soggiorno presso il monastero di Micy (Saint-Mermin)
- Ritiro nelle foreste del Maine e del Perche
- Fondazione di una cella sulle rive della Bruye
- Fondazione di un monastero che riuniva più di quaranta monaci
- Annuncio profetico della propria morte
Miracoli
- Protezione miracolosa da una pioggia abbondante durante il lavoro nei campi