4° secolo

Sant'Emiliano di Valence

Confessore, primo vescovo presunto di Valence

Morte
IVe siècle (naturelle)
Categorie
confessore , vescovo
Epoca
4° secolo

Primo vescovo noto di Valence nel IV secolo, sant'Emiliano partecipò ai grandi concili del suo tempo, in particolare quello di Sardica nel 347 e quello di Valence nel 374. Amico di sant'Eusebio di Vercelli, governò la sua diocesi per circa trent'anni con una santità riconosciuta dalla tradizione. Il suo culto immemorabile è stato ufficialmente approvato dalla Santa Sede.

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SANT'EMILIANO, CONFESSORE,

Vita 01 / 05

Episcopato e impegni conciliari

Primo vescovo noto di Valence, Emiliano partecipò al concilio di Sardica nel 347 per difendere l'ortodossia e sant'Atanasio.

Nel 374, Valence ebbe l'onore di vedere riunito entro le sue mura uno dei concili più celebri dell'antichità. Questa città aveva allora come vescovo s ant'Emiliano, saint Émilien Primo vescovo noto di Valence e confessore del IV secolo. il primo di cui la storia ci abbia conservato il ricordo. Si ignora di quale paese fosse originario e in quale epoca ricevette il governo di questa Chiesa. Tuttavia si crede con abbastanza ragione che occupasse la sede episcopale prima dell'anno 346; poiché l'anno seguente assistette, con diversi vescovi delle Gallie, al concilio di Sardica, così c concile de Sardique Concilio tenutosi nel 347 per la difesa della fede ortodossa. elebre per il ristabilimento di sant'Atanasio che gli eretici avevano deposto, e per le misure che vi furono prese per la difesa della fede ortodossa. Emiliano ebbe la consolazione di vedere in questa famosa assemblea i prelati più illustri del suo secolo; prese parte ai loro lavori e firmò, di concerto con loro, la lettera che scrissero a tutti i vescovi del mondo che non avevano potuto recarsi al concilio. I rapporti frequenti che ebbe allora con un così gran numero di pontefici rinomati quasi tutti per la loro eminente santità, suscitarono in lui un ardore singolare per la propria perfezione e fecero presto apprezzare il suo raro merito. Si legò soprattutto di una stretta amicizia con sant'Euse bio di Vercelli, questo saint Eusèbe de Verceil Amico intimo di Emiliano e difensore della fede. eroe della fede, questo intrepido difensore dell'innocenza, quest'uomo prodigioso le cui opere e virtù sono state lodate da tanti dottori, papi e concili.

Vita 02 / 05

Relazioni e irradiazione spirituale

Il santo stringe amicizia con Eusebio di Vercelli e si distingue per la sua ricerca della perfezione a contatto con i grandi prelati del suo tempo.

Sant'Emiliano non sopravvisse a lungo al concilio che aveva condotto presso di lui un così gran numero di illustri e venerabili colleghi. Si congettura che abbia governato la Chiesa di Valence per quasi trent'anni. Comunque sia, la sua memoria è rimasta in benedizione nella città che aveva edificato con tante virtù, e il titolo di Santo gli è stato attribuito da tutti i principali scrittori ecclesiastici.

Vita 03 / 05

Fine della vita e posterità

Dopo circa trent'anni di governo episcopale, Emiliano muore poco dopo il concilio di Valence del 374, lasciando un'immagine di grande virtù.

Per questo è onorato a Valence con un culto pubblico e solenne. L'origine di questo culto si perde nelle tenebre della più remota antichità; risale a un'epoca in cui non si conoscevano ancora le forme adottate più tardi per la canonizzazione dei Santi; ma nessuno ignora che, durante i primi secoli, bastava l'assenso del popolo e l'autorità dei primi pastori per conferire un culto religioso a coloro che se n'erano resi degni, e che, ancora ai nostri giorni, la Chiesa stessa, in mancanza di prove storiche, non richiede, per autorizzarlo, che la testimonianza di una tradizione costante. Tale è, infatti, il motivo che ha spinto la Santa Sede ad approvare recentemen te gli onor Saint-Siège Autorità papale che ha approvato il culto di Emiliano. i resi a sant'Emiliano nella diocesi di Valence.

Culto 04 / 05

Culto e tradizione liturgica

Il suo culto, fondato su una tradizione antica e costante, è stato ufficialmente approvato dalla Santa Sede per la diocesi di Valence.

Tratto dalla Storia agiologica della diocesi di Valence, a cura dell'abate M. l'abbé Kudat Autore della Histoire hagiologique du diocèse de Valence. Kudat.

Fonte 05 / 05

Fonti

La nota si basa sui lavori dell'abate Kudat riguardanti la storia agiologica della diocesi.

Tratto dalla Histoire hagiologique du diocèse de Valence, dell'abate Kudat.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.