Sant'Elophe
Martire
Martire del IV secolo sotto Giuliano l'Apostata, Sant'Elophe fu decapitato presso Soulosse dopo aver convertito centinaia di persone. La tradizione riporta che raccolse la sua testa per portarla sulla cima di una montagna. Le sue reliquie, un tempo conservate nella diocesi di Toul, furono parzialmente trasferite a Colonia.
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SANT'ELOPHE, MARTIRE PRESSO SOULOSSE,
Giovinezza e persecuzione
Nato nella diocesi di Toul, Elophe viene imprigionato sotto l'imperatore Giuliano prima di evadere miracolosamente per tornare da sua madre.
Il nostro Santo nacque nella diocesi di Toul. Mentr e l'imperatore Gi l'empereur Julien Imperatore romano persecutore dei cristiani. uliano perseguitava la Chiesa di Gesù Cristo, dei Giudei riuniti, per suo ordine, a dei pagani, avendo catturato Elophe, lo gettarono in prigione con altri trentatré cristiani. Per un effetto della potenza divina, la porta della prigione si aprì durante la notte, Elophe scappò e i suoi compagni lo seguirono. Venne a Toul dove rese a sua madre gli ultimi doveri. Non tardò ad esservi inquietato, non solo dai soldati giudei e pagani, ma dalle principali autorità che lo minacciarono di morte, se non avesse rinunciato alla sua religione. Fuggì a Grand (Vosg i), e arrivò, Grand (Vosges) Città dove il santo si rifugiò e subì il martirio. si crede, in questa città nel momento in cui Giuliano stesso vi si trovava. Elophe si dedicava lì alle opere di una santa carità. Attraversando un giorno il piccolo fiume di Vaire, scorse dei giudei riuniti a dei pagani per offrire le loro adorazioni agli idoli. Questi giudei mancavano allora alle prescrizioni della legge mosaica, come già i loro padri avevano fatto in passato. Rimproverò con zelo gli uni e gli altri e, approfittando della circostanza, annunciò loro il Verbo di verità, per i cui meriti i peccatori ricevono il perdono e la pace. Lo fece con tanto zelo e unzione che, senza contare le donne, quasi seicentoventi uomini si convertirono e ricevettero il battesimo. Avendolo appreso Giuliano, dimenticando la dolcezza ipocrita che ostentava, e lasciandosi trasportare dal suo odio contro Gesù Cristo, ordinò che il santo confessore fosse decapitato. Come suo fratello Encaire, Eloph e racco Encaire Fratello di San Elophe, anch'egli martire cefaloforo. lse la su a testa e la portò fino all ramassa sa tête et la porta Fenomeno agiografico in cui un martire decapitato porta la propria testa. a cima della montagna vicina dove, trovando una pietra di colore bianco, vi si riposò sopra. È da qui che questa montagna è chiamata di Saint-Elophe, situata tra Fromentières e Grand, a sei miglia da ciascuna di queste due città, avendo Toul a nord e Grand a sud.
Missione e conversioni a Grand
Rifugiatosi a Grand, Elophe predica il Vangelo ai pagani e agli ebrei, convertendo più di seicento uomini con il suo zelo.
I miracoli che si operarono in quel luogo, dove i cristiani avevano inumato il corpo del martire, li spinsero in seguito a costruirvi una chiesa che, per lunghi anni, servì da parrocchia a diversi villaggi dei dintorni. San Gerardo , vescovo di Toul, avendo co Saint Gérard, évêque de Toul Vescovo di Toul che ha proceduto alla traslazione delle reliquie. nosciuto, attraverso questi prodigi di cui fu in parte testimone, di quale credito godesse sant'Elophe presso Dio, giudicò opportuno dividere le sue reliquie. Ne fece tre parti, di cui una per la sua cattedrale; una, che conteneva il capo del martire, per Brunone, arcivescovo di C Brunon, archevêque de Cologne Arcivescovo di Colonia e fratello dell'imperatore Ottone I. olonia, fra tello dell'imperator l'empereur Othon Ier Imperatore del Sacro Romano Impero, fratello di Brunone di Colonia. e Ottone I; e la terza per rimanere nella chiesa dove, fino ad allora, il tutto aveva riposato. I protestanti di Germania, nel 1587, e gli svedesi, nel 1633, infransero l'urna della piccola chiesa per asportarne le lamine e gli ornamenti d'argento che la ricoprivano, ma abbandonarono le reliquie senza distruggerle. I fedeli ebbero cura di raccoglierle con devozione, e più tardi furono collocate in un bellissimo reliquiario offerto d al signor Simon M. Simon Sallet Signore di Lifol e tesoriere di Lorena, donatore di un reliquiario. Sallet, signore di Lifol e di Villouxel, tesoriere di Lorena.
Martirio e miracolo post-mortem
Condannato a morte da Giuliano, Elophe viene decapitato; egli raccoglie allora la sua testa per portarla sulla cima di una montagna vicina.
Si contano diverse chiese o cappelle poste sotto il titolo di sant'Elophe. La citt à di Neufchâteau tiene La ville de Neufchâteau Città che nutre una grande venerazione per il santo. questo beato in grande venerazione e lo invoca, nelle calamità pubbliche, con solenni suppliche.
Culto e traslazione delle reliquie
San Gerardo di Toul organizza la spartizione delle reliquie del martire tra la sua cattedrale, l'arcivescovo di Colonia e il luogo del martirio.
Estratto dalla Storia della diocesi di Toul e di quella di Nancy, a cura dell'abate Guillaume.
Distruzioni e conservazione
Nonostante i saccheggi dei protestanti e degli svedesi nei secoli XVI e XVII, le reliquie furono salvate e collocate in un nuovo reliquiario.
I miracoli che avvennero in quel luogo, dove i cristiani avevano inumato il corpo del martire, li spinsero in seguito a costruirvi una chiesa che, per lunghi anni, servì da parrocchia a diversi villaggi dei dintorni. San Gerardo, vescovo di Toul, avendo conosciuto, attraverso quei prodigi di cui una parte fu testimone, di quale credito godesse sant'Elophe presso Dio, giudicò opportuno dividere le sue reliquie. Ne fece tre parti, di cui una per la sua cattedrale; una, che conteneva il capo del martire, per Brunone, arcivescovo di Colonia, fratello dell'imperatore Ottone I; e la terza per rimanere nella chiesa dove, fino ad allora, il tutto aveva riposato. I protestanti di Germania, nel 1587, e gli svedesi, nel 1633, infransero la cassa della piccola chiesa per asportarne le lamine e gli ornamenti d'argento che la ricoprivano, ma abbandonarono le reliquie senza distruggerle. I fedeli ebbero cura di raccoglierle con devozione, e più tardi furono collocate in un bellissimo reliquiario offerto dal signor Simon Sallet, signore di Lifol e di Villouxel, tesoriere di Lorena.
Venerazione a Neufchâteau
Il santo rimane oggetto di una grande devozione, particolarmente a Neufchâteau durante le calamità pubbliche.
Si contano diverse chiese o cappelle poste sotto il titolo di sant'Elophe. La città di Neufchâteau tiene questo beato in grande venerazione e lo invoca, nelle calamità pubbliche, attraverso suppliche solenni.
Estratto dalla Storia della diocesi di Toul e di quella di Nancy, dell'abate Guillaume.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Imprigionamento con trentatré cristiani sotto Giuliano l'Apostata
- Liberazione miracolosa dalla prigione
- Ritorno a Toul per le esequie di sua madre
- Fuga a Grand (Vosgi)
- Conversione e battesimo di seicentoventi uomini
- Decapitazione per ordine dell'imperatore Giuliano
- Trasporto della propria testa fino alla cima di una montagna
Miracoli
- Apertura miracolosa delle porte della prigione
- Cefaloforia (porta la propria testa dopo la decapitazione)
- Prodigi constatati da San Gerardo