Sacerdote inglese giunto in Gallia per la vita contemplativa, san Condede visse dapprima come eremita prima di unirsi all'abbazia di Fontenelle nel 673. Stabilitosi in seguito sull'isola di Belcinac con il sostegno del re Teodorico III, vi condusse una vita di predicazione e preghiera fino alla morte nel 685. Il suo ricordo è legato all'abbazia di Saint-Wandrille e alla scomparsa isola di Belcinac.
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SAN CONDEDE, ANACORETA E MONACO DI FONTENELLE (685).
Origini e primo eremitaggio
Sacerdote inglese, Condède si stabilisce dapprima come eremita alla Fontaine de Saint-Valery, tra Gouy e Cambron, per condurre una vita contemplativa.
San Condède e Saint Condède Sacerdote inglese divenuto monaco ed eremita in Normandia nel VII secolo. ra un sacerdote i nglese anglais Paese d'origine del beato Raoul. che, nell'intento di raggiungere una maggiore perfezione, attraversò l'Oceano e venne a dedicarsi, per diversi anni, alla vita contemplativa nella solitudine che portava il n ome di Fontaine de Saint Fontaine de Saint-Valery Primo luogo di eremitaggio di Condède. -Valery, situata tra Gouy e Cambron, ai piedi del bosco di La Motte, dove rimase un eremitaggio fino ai primi giorni della Rivoluzione.
Viaggio verso Fontenelle e arrivo in Neustria
Attratto dalla fama dell'abbazia di Fontenelle, attraversa il mare e risale la Senna fino al porto di Arélanne.
La reputazione di fervore di cui godeva l' abbazia di Fontenell abbaye de Fontenelle Monastero normanno dove il santo fu monaco e successivamente si ritirò. e (più tardi Saint-Vandrille) giunse fino nella solitudine di Condède, che decise di andare a cercare in quel monastero vie di più alta perfezione. Dopo essersi imbarcato sull'Oceano, entrò nella Senna e approdò felicemente al porto di Arél anne (Arelannum port d'Arélanne Residenza merovingia e foresta dove il santo approdò nella Senna. ), residenza merovingia, situata vicino alla stazione romana, designata con il nome di Latum. La foresta di Arélanne, situata vicino a Vatteville, nell'arrondissement di Yvetot, prese il nome di Brotonne all'epoca normanna, e lo ha conservato fino ai nostri giorni. Gli abitanti selvaggi di Arélanne rifiutarono l'ospitalità a san Condède, che finì tuttavia per trovare asilo presso una pia donna la cui compassionevole carità fu presto ricompensata. Una visione le rivelò che il suo ospite era un eletto del Signore. Svegliata dalla tempesta, nel mezzo della notte, aprì la finestra della sua camera e scorse sopra l'alloggio di Condède un'immensa colonna di luce che si elevava fino ai cieli.
Vita monastica e donazione reale
Divenuto monaco a Fontenelle nel 673, si stabilì sull'isola di Belcinac con il consenso dell'abate Lamberto e del re Teodorico III, che gli concesse delle terre.
Nel 673, san Condède arrivò all'a bbazia di Fontenelle abbaye de Fontenelle Monastero normanno dove il santo fu monaco e successivamente si ritirò. , dove prese l'abito monastico. Ma, pochi giorni dopo, manifestò il desiderio di dedicarsi alla predicazione, e l'abate sa n Lamberto gl saint Lambert Abate di Fontenelle che inviò Condède a Belcinac. i assegnò come residenza l'iso la di Belcinac île de Belcinac Isola della Senna, oggi scomparsa, dove Condède fondò il suo eremo. o Darcinac, situata a una lega di distanza, tra Candèbec e Vatteville. Quest'isola fu in seguito sommersa dalle acque. Il re, Teodo rico III, a Thierry III Re dei Franchi che fece donazioni a San Condede. vendo avuto un sogno la notte successiva all'arrivo di Condède a Belcinac, si recò il giorno seguente sull'isola e, apprezzando le eminenti virtù del Santo, gli concesse in perpetuo, per lui e per i monaci che gli sarebbero succeduti, non solo l'isola di Belcinac, ma anche, sulle rive vicine della Senna, il luogo chiamato Lotum.
Costruzioni religiose e lasciti
Condède costruì diverse chiese sull'isola di Belcinac e lasciò in eredità i suoi possedimenti all'abbazia di Fontenelle tramite testamento nel 675.
L'isola di Belcinac era un soggiorno delizioso dove i fedeli si riunivano per ascoltare la parola di Dio. San Condède vi costruì una chiesa che dedicò alla santa Vergine, e un'altra sotto il titolo degli apostoli san Pietro e san Paolo, nella quale eresse un altare commemorativo a san Valery.
Nel 675, Con saint Valery Santo a cui Condède dedicò un altare. dède lasciò in eredità, tramite testamento, all'abbazia di Fontenelle, tutti i possedimenti che deteneva per munificenza reale, e, inoltre, dei prati situati a occidente dell'isola, verso il luogo dove oggi si vede Bliquetoit.
Morte e scomparsa delle reliquie
Muore nel 685. I suoi resti, trasferiti a Fontenelle per sfuggire alle acque della Senna, sono oggi scomparsi insieme al suo eremitaggio.
Dopo una lunga vita, profondamente mortificata e colma di buone opere, san Condède rese l'anima a Dio, nella sua isola d i Belcinac, il île de Belcinac Isola della Senna, oggi scomparsa, dove Condède fondò il suo eremo. 21 ottobre 685. Vi fu inumato nella chiesa dei Santi Apostoli. Quando essa minacciò di scomparire sotto le acque della Senna, i monaci di Fontenelle trasportarono il suo corpo nella loro chiesa di San Pietro. Non resta nulla di san Condède, nessuna reliquia, nessuna fondazione, nemmeno la solitudine normanna che abitò per quindici anni, e che oggi è sepolta sotto le acque. Si celebrava la sua festa nell'abbazia di Fontenelle (Saint-Vandrille) il 21 ottobre.
Tratto dall'Hagiographie du diocèse d'Amiens, dell'abate Corbitet.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Attraversamento dell'Oceano dall'Inghilterra
- Vita contemplativa alla Fontaine de Saint-Valery
- Arrivo all'abbazia di Fontenelle nel 673
- Insediamento nell'isola di Belcinac
- Donazione di terre da parte del re Teodorico III
- Testamento a favore di Fontenelle nel 675
- Morte e sepoltura a Belcinac nel 685
Miracoli
- Visione di una colonna di luce sopra la sua dimora
- Sogno profetico del re Teodorico III