Figlio del principe Jodual di Bretagna, Budoc fu educato nel monastero di Dol prima di diventarne l'abate e poi il vescovo, succedendo a san Magloire. Riconosciuto per la sua saggezza e pietà, compì un viaggio a Gerusalemme da dove riportò numerose reliquie. Il suo culto, anticamente celebrato l'8 dicembre, è fissato al 9 dicembre a Dol.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 5
SAN BUDOC, VESCOVO DELL'ANTICA SEDE DI DOL (VIII secolo).
Origini e formazione monastica
Figlio del principe Jodual e di Arenor, Budoc viene affidato fin dall'infanzia al vescovo di Dol per la sua educazione monastica prima di diventare abate.
Jodual, principe di Bretagna, che dovette a san Sansone il recupero dell'eredità dei suoi padri e che regnò in seguito in quel paese sotto il nome di Alano I, ebbe dal suo matrimonio con Arenor, figlia del conte di Léon, sei figli, il quarto dei quali s i chi Budoc Vescovo di Dol e figlio del principe Jodual. amava Deroch o Budoc. Questi fu, fin dalla sua infanzia, affi saint évêque de Dol Vescovo di Dol ed educatore di Budoc. dato al santo vescovo di Dol, affinché lo allevasse nel suo monastero e si prendesse cura della sua educazione. Sotto questo eccellente maestro, Budoc fece progressi notevoli nella scienza e nella pietà. Decisosi a rinunciare al mondo e a consacrarsi a Dio, fu ammesso nel clero e divenne in seguito abate del monastero di Dol. Il suo meri to non sfuggì saint Magloire Predecessore di Budoc alla sede vescovile di Dol. a san Magloire, il quale, volendo sollevarsi dal peso dell'episcopato, lo designò come suo successore e lo consacrò vescovo. Si vide presto il discepolo animato dallo stesso spirito dei santi maestri che lo avevano guidato nelle vie della perfezione, e si riconobbe che possedeva tutte le virtù di un vero pastore. La risposta piena di prudenza e di pietà che diede a san Magloire, quando quel venerabile anziano gli comunicò il disegno che aveva concepito di allontanarsi dal paese di Dol per godere più liberamente delle dolcezze della solitudine, è una prova eclatante della sua saggezza, e mostra non solo il suo zelo per il gregge, che il suo santo predecessore edificava con la sua vita e i suoi discorsi, ma anche la sua lontananza da quei sentimenti di gelosia che sorprendono talvolta le persone virtuose occupate nella stessa buona opera.
Ascensione all'episcopato
Designato da san Magloire come suo successore, Budoc divenne vescovo di Dol, distinguendosi per la sua saggezza e per l'assenza di gelosia verso il suo predecessore.
La storia non ci ha conservato i dettagli delle azioni di san Budoc durante il suo episcopato. Si sa solo che intraprese un viaggio a Gerusa lemme e c Jérusalem Città santa dove la Croce fu perduta e poi riportata. he vi si fece stimare a tal punto da ricevere un gran numero di reliquie, che furono in seguito portate a Orléans e depositate nella chiesa di San Sansone. Nonostante il silenzio degli storici a suo riguardo, non si può dubitare che sia stato un santo prelato, e il suo culto è da lungo tempo stabilito nella chiesa di Dol. Si ignora assolutamente il momento della sua morte; il martirologio parigino, che ne fa menzione il 19 novembre, la fissa all'anno 580. Padre Le Large ritiene che avvenne nel 588, l'abate Déric la indica intorno all'anno 600, e Dom Lobineau la colloca nel VII secolo. Il giorno del suo beato trapasso è meglio conosciuto; è l'8 dicembre, ma la sua festa è da lungo tempo trasferita al giorno seguente, a causa di quella dell'Immacolata Concezione. Nella diocesi di Léon era un tempo onorato il 18 novembre.
Viaggio a Gerusalemme e incertezze cronologiche
Budoc compie un viaggio a Gerusalemme da cui riporta delle reliquie; gli storici divergono sulla data esatta della sua morte tra il VI e il VII secolo.
Le reliquie di san Budoc erano conservate a Dol, all'epoca del processo tra questa chiesa e quella di Tours, come attesta un documento che servì a questa causa e che Dom Morice ha pubblicato nelle sue Mémoires. Sembra che siano state distrutte o perdute quando Giovanni S enzaterra, re Jean-aux-Terre Re d'Inghilterra responsabile della distruzione della cattedrale di Dol. d'Inghilterra, venne, all'inizio del XIII secolo, ad assediare Dol e ne bruciò la cattedrale. Si assicura che la parrocchia d i Plourin (Finistèr paroisse de Plourin Parrocchia che conserva reliquie del santo. e), nell'antica diocesi di Léon, ne possedesse ancora nel secolo scorso.
Distruzione e conservazione delle reliquie
Le reliquie del santo, un tempo a Dol, sarebbero andate perdute durante l'assedio della città da parte di Giovanni Senzaterra nel XIII secolo, sebbene alcune sussisterebbero a Plourin.
Estratto da Saints de Bretagne, di D om Lobineau Dom Lobineau Agiografo e storico della Bretagna. e dell'abate Tresvaux.
Fonti documentarie
Il racconto si basa sui lavori di Dom Lobineau, dell'abate Tresvaux e di Dom Morice.
Estratto dai Santi di Bretagna, di Dom Lobineau e dell'abate Tresvaux.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Educazione nel monastero di Dol sotto san Sansone
- Ammissione nel clero e nomina ad abate di Dol
- Designato successore e consacrato vescovo da san Magloire
- Viaggio a Gerusalemme
- Traslazione delle reliquie a Orléans