Santa Valtrude, nobile dama del VII secolo, fondò la città di Mons dopo aver condotto una vita esemplare di sposa e di madre. Con suo marito san Madelgario, scelse la vita religiosa e divenne la prima badessa della sua comunità. È la santa patrona di Mons, dove le sue reliquie sono portate in trionfo ogni anno.
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SANTA VALTRUDE O VAUDRE,
PRIMA BADESSA DI MONS E FONDATRICE DI QUESTA CITTÀ
Contesto storico
La vita di santa Valtrude si colloca nel VII secolo, sotto i regni di Clotario II e Teodorico III, e i pontificati di Onorio I e Giovanni V.
626-686. — Papi: Onorio I; Giovanni V. — Re di Francia: Clotario II; Teodorico III.
*Sapiens mulier ædificat domum.*
Alla fondazione di ogni casa, occorre una donna saggia, Prov. XIV, 1.
Origini familiari e matrimonio
Figlia del conte Walberto, Valtrude sposa per obbedienza il conte Madelgario, dal quale ha quattro figli, tre dei quali diverranno santi.
Santa Valtrude Sainte Waltrude Abbadessa e fondatrice della città di Mons. era la sorella maggio re di santa Alde sainte Aldegonde Figlia di Walberto e Bertilla. gonda, di cui abbiamo narrato la vita il 30 gennaio, e, come lei, figlia del conte Walberto e della principessa Bertilla. Fin dalla giovinezza, si mostrò così incline alla devozione che spesso si separava dalla compagnia per dedicarsi alla preghiera e per assistere agli uffici divini: il che non poteva che essere molto gradito ai suoi genitori, persone di rara pietà. Quando fu in età da marito, sposò, per obbedienza, il cont e Madelgario, ch comte Madelgaire Sposo di Valdetrude, ritiratosi nel monastero di Haumont. iamato anche Vincenzo, uno dei principali signori della corte del re Dagoberto I. Ebbe da lui quattro figli, tre dei quali sono stati illustri per la loro santità, ovvero: san Landrico, che alcuni indicano come vescovo di Metz, in Lorena, e altri di Meaux, in Brie; e le sante vergini Aldetrude e Madelberta, che divennero religiose a Maubeug e, sotto Maubeuge Monastero fondato da santa Aldegonda. la guida di santa Aldegonda, loro zia; il quarto, di nome Dentlino, morì poco tempo dopo aver ricevuto il battesimo.
Vita di virtù e conversione del focolare
Dopo aver cresciuto i suoi figli nella pietà, convince il marito a ritirarsi nel monastero di Haumont sotto il nome di Vincenzo.
Questo mirabile progresso dei suoi figli in ogni sorta di virtù mostra abbastanza la cura che ella dedicò alla loro educazione. Ma non li istruiva meno con il suo esempio che con le sue parole; poiché era molto dedita alla preghiera, fuggiva il lusso, i banchetti e tutti i divertimenti della vita; digiunava spesso e dava in ogni momento, con la sua ospitalità e le sue abbondanti elemosine, segni della sua carità e della sua misericordia verso i poveri. Non si accontentò di dedicarsi a questi esercizi di pietà cristiana: vi coinvolse anche il marito e lo distolse così bene da tutti i piaceri e da tutte le grandezze del mondo che, avendo fatto voto con lei di una continenza perpetua, egli si ritirò infine, su consiglio di sant'Aubert, vescovo di Cambrai, nel monastero di Haumont, vicino a Maubeuge, e prese il nome di Vincenzo. Egli è onorato con un culto pubblico il 14 luglio, sotto il nome di Vincenzo di Soigni es, città che possi Vincent de Soignies Sposo di Valdetrude, ritiratosi nel monastero di Haumont. ede ancora oggi le sue reliquie.
Fondazione del monastero di Mons
Su consiglio di san Gisleno, fonda un istituto a Châteaulieu (Mons), privilegiando la povertà evangelica e ricevendo il velo da sant'Autberto.
Quanto alla santa donna di cui parliamo, fu incoraggiata dapprima da san Gaugerico, antico vescovo di Cambrai, che le apparve in sogno; poi da un angelo inviato dal cielo per consolarla in una persecuzione che il demonio suscitò contro di lei; abbandonò interamente il mondo e, su consiglio di san Gisleno, che era allora abate di Celle-lès-Mons, fec e co Mons Luogo del primo ritiro monastico di Giovanni. struire una casa in disparte, su un monte chiamato da allora Châteaulieu, dove oggi si vede la grande città di Mons, nell'Hainaut. Ma poiché trovò questa casa più grande e più magnifica di quanto desiderasse e di quanto avesse ordinato, volendo ella osservare le regole della povertà evangelica, non volle dimorarvi; e, la notte stessa in cui ne uscì, il tetto dell'edificio crollò a terra. Per questo motivo colui al quale aveva affidato l'incarico di tale edificio ne fece costruire un altro meno sontuoso e più povero, con un oratorio in onore di san Pietro e san Paolo. Quando fu terminato, ella ricevette l'abito religioso e il velo sacro dalle mani di sant'Autberto, vescovo di Cambrai, di cui abbiamo già parlato, e s saint Aubert Vescovo di Cambrai e mentore spirituale di Landelino. i ritirò per vivervi sola e solitaria, occupandosi unicamente della contemplazione delle verità eterne.
Combattimenti spirituali
Valtrude subisce numerose tentazioni demoniache volte a farle rimpiangere la sua vita mondana e la sua famiglia, ma ella trionfa attraverso l'ascesi.
Ma il demonio, che lavora perpetuamente alla perdizione degli uomini, non la lasciò in pace. Talvolta le poneva davanti agli occhi le delizie e gli onori che aveva abbandonato, e dei quali avrebbe potuto ancora godere se avesse voluto ritornare nel mondo. Altre volte, le rappresentava l'amore di suo marito, l'affetto dei suoi figli, la dolcezza della conversazione di tante persone che aveva un tempo frequentato. Altre volte, le faceva una pittura spaventosa della solitudine per darle disgusto e il desiderio di cercare compagnia fuori dal recinto che si era prescritto. Infine, le apparve ancora sotto forma umana e prese l'audacia di toccarla con la mano. Ma la Santa uscì vittoriosa e trionfante da tutte queste tentazioni, e attraverso l'orazione, il digiuno, le lacrime, le macerazioni del corpo e il segno della croce, sconfisse così bene questo nemico, che egli si ritirò sempre da lei con vergogna e confusione.
Direzione spirituale e ideale di povertà
Dirige una comunità di donne e rifiuta di unirsi al monastero più ricco di sua sorella Aldegonda, affermando il suo attaccamento all'indigenza di Cristo.
Dopo queste vittorie, Dio, riconoscendola degna di portare la qualità di maestra nella condotta spirituale, suscitò sante donne e giovani fanciulle che vennero a porsi sotto la sua direzione. Così, in poco tempo riunì una comunità di serve di Dio, con le quali visse in grande umiltà, pazienza, dolcezza, carità e fervore di spirito. Santa Aldegonda, sua sorella, che con i suo i buoni consigli Sainte Aldegonde Figlia di Walberto e Bertilla. aveva fondato un altro stabilimento a Maubeuge, la visitava anche molto spesso, per riceverne istruzioni e renderle omaggio come a sua madre; ma poiché la casa di Maubeuge era più bella, più ricca e meglio dotata di quella di Valtrude, volle persuaderla a venire con lei e ad abbandonare quel povero luogo dove doveva soffrire continuamente grandi disagi. Fu tuttavia inutile: poiché la nostra Santa, che aveva l'amore per la povertà fortemente impresso nel cuore, le rispose che «non avendo Gesù Cristo avuto alla sua nascita che una povera stalla, ed avendo passato tutta la sua vita in una grande indigenza delle cose più necessarie al sollievo del corpo, non era ragionevole che una vile creatura come lei ricercasse le proprie comodità; che infine sperava di vivere tranquillamente nella sua piccola solitudine, quanto coloro che avevano bei monasteri e ricche abbazie».
Miracoli e trapasso
Autrice di guarigioni e moltiplicazioni di denaro, morì nel 686 e divenne la patrona della città di Mons.
In effetti, per quanto povera fosse, non mancava di trovare di che fare molta carità ai mendicanti, ai malati e ai prigionieri; e Dio, per assecondare il suo zelo, ha talvolta moltiplicato il denaro nelle mani di colui che incaricava della distribuzione delle sue elemosine. Compi anche altri miracoli: liberò infatti un pover'uomo, che l'invocò nella sua miseria, dal potere di un demone da cui era estremamente maltrattato, e lo guarì in seguito da una violenta malattia che lo tormentava. E due bambini, già moribondi, essendole stati presentati dalle loro madri, restituì loro la salute con le sue preghiere, il suo tocco sacro e l'impronta del segno della croce. Infine, dopo una vita così santa, Dio la chiamò in cielo per donargliene una eterna; ciò avvenne il 6 aprile dell'anno 686. Poiché la sua piccola comunità è stata circondata da una grande città che porta il nome di Mons, santa Valtrude ne è divenuta la pa trona, ed è ono sainte Waltrude Abbadessa e fondatrice della città di Mons. rata in tale qualità da tutti i suoi abitanti.
Posterità e culto
Il suo culto è segnato da processioni storiche, in particolare contro la peste nel 1349, e dalla conservazione delle sue reliquie in una preziosa cassa a Mons.
Il culto reso a santa Valtrude risale all'epoca stessa del suo beato trapasso. È stato da sempre celebre, non solo a Mons dove le sue reliquie sono conservate, ma anche in tutti i paesi circonvicini. Il 7 ottobre 1349, le reliquie di santa Valtrude furono portate in processione per le strade di Mons, per implorare la mis Mons Luogo del primo ritiro monastico di Giovanni. ericordia di Dio contro la peste che stava facendo orribili devastazioni. Una moltitudine di abitanti della città e dei villaggi vicini accorse in tale circostanza per rendere omaggio all'augusta patrona; «cosicché veramente», dice de Boussu nella sua storia di Mons, «è al suo culto che questa città è debitrice di essere la capitale della provincia, e che i favori continui che ne ricevono gli abitanti meritano i loro rispetti e le loro venerazioni». Nel villaggio di Castiaux, a circa una lega da Mons, si mostra ancora una fontana che porta il nome di santa Valtrude. Numerose guarigioni vi si sono operate da sempre. Questo luogo è ancora oggi in grande venerazione. Le reliquie di santa Valtrude riposano sempre a Mons, in una cassa molto ricca e di meravigliosa fattura. Un reliquiario particolare racchiude la testa che è stata separata dal corpo. Ogni anno, il giorno dopo la Santissima Trinità, si tiene una processione, nella quale queste spoglie preziose sono portate su un carro, che viene trainato dai più bei cavalli dei birrai della città. La chiesa di Santa Valtrude, a Mons, è uno dei notevoli monumenti religiosi del Belgio. Fu costruita nel XV secolo sui disegni di Jean Dethuin Jean Dethuin Architetto della chiesa di Santa Valtrude nel XV secolo. , uno dei più sapienti architetti di quell'epoca.
Rappresentazioni artistiche
La santa è tradizionalmente rappresentata con san Gaugerico, mentre riscatta dei prigionieri o accompagnata dalle sue due figlie.
Nelle incisioni e nelle statue che hanno per oggetto santa Valtrude: 1° San Gaugerico le appare e le porge una coppa, simbolo del sacrificio di cui il Signore le chiedeva il compimento; 2° la si vede pagare il riscatto di alcuni prigionieri. Quest'opera di misericordia, bella tra tutte, era particolarmente cara alla nostra Santa; 3° mentre porta una chiesa in qualità di fondatrice o patrona di Mons; 4° in gruppo con le sue due figlie — ancora bambine — santa Adeltrude e santa Madelberta.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Matrimonio con il conte Madelgario (Vincenzo)
- Educazione di quattro figli alla santità
- Separazione di comune accordo per la vita religiosa
- Fondazione di una casa sul monte di Châteaulieu (Mons)
- Ricezione dell'abito e del velo dalle mani di sant'Aubert
- Direzione di una comunità di religiose
- Processione storica contro la peste nel 1349
Miracoli
- Moltiplicazione del denaro per le elemosine
- Liberazione di un ossesso
- Guarigione di due bambini moribondi
- Cessazione della peste nel 1349 durante una processione
Citazioni
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Non avendo Gesù Cristo avuto alla sua nascita che una povera stalla... non era ragionevole che una vile creatura come lei ricercasse le proprie comodità
Risposta a santa Aldegonda