Vescovo di Astorga nel V secolo, San Turibio fu un ardente difensore della fede cattolica contro l'eresia priscillianista. Sostenuto da Papa Leone Magno, unificò i vescovi di Spagna durante sinodi decisivi. È celebre per aver provato la sua innocenza di fronte a una calunnia portando dei carboni ardenti senza bruciarsi.
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SAN TURIBIO, VESCOVO DI ASTORGA (460).
Ascensione e missione episcopale
Succedendo a san Dittinio sulla cattedra di Astorga, Turibio si dedica alla riforma dei costumi e alla lotta contro l'idolatria in un contesto di invasioni barbariche.
San Turibio, Saint Thuribe Vescovo di Astorga nel V secolo, difensore dell'ortodossia contro il priscillianesimo. succeduto sulla cattedra di Ast orga a Astorga Sede episcopale del santo in Spagna. san Dittinio, si ap saint Dictinios Predecessore di Turibio sulla sede di Astorga. plicò con grande zelo a tutto ciò che era dovere di un buon vescovo, soprattutto a distruggere l'idolatria e l'eresia, e a riformare i costumi dei cristiani, che cominciavano a depravarsi a causa della mescolanza con ogni sorta di barbari.
Lotta contro il priscillianesimo
Di fronte all'espansione dell'eresia priscillianista, il vescovo mobilita i suoi pari e sollecita l'arbitrato dottrinale della Santa Sede.
L'eresia dei Priscillianisti a L'hérésie des Priscillianistes Movimento eretico ascetico diffuso in Spagna nel V secolo. veva approfittato della sventura dei tempi per diffondersi da ogni parte; egli la combatté con un vigore degno della sua qualità di pastore del gregge di Gesù Cristo; animò anche gli altri prelati a entrare in questa guerra santa e a perseguire ovunque questa setta, ammasso di tutto ciò che vi era di abietto nelle altre eresie. Ma, per meglio riuscire in un'impresa così gloriosa, ritenne che fosse necessario ricorrere alla luce e all'autorità della Santa Sede.
Scrisse dunque a san Leone Mag no, papa, e gli inviò, tr saint Léon le Grand, pape Papa che intrattenne una stretta corrispondenza con Costantino e i vescovi gallici. amite uno dei suoi diaconi, un commentario contenente sedici capi principali delle opinioni dei Priscillianisti, supplicandolo umilmente di porvi rimedio.
Risposta papale e organizzazione sinodale
Papa Leone Magno risponde con un'epistola dottrinale, ordinando la convocazione di concili in Spagna per purificare la Chiesa dalle influenze eretiche.
Leone gli indirizzò una grande epistola; dopo averlo lodato per il suo zelo nella difesa della fede cattolica, risponde a ogni articolo e lo confuta brevemente e solidamente. Verso la fine, ordina che si riunisca un concilio provinciale o nazionale, in un luogo comodo, affinché vi si possano riconoscere i vescovi infetti dall'eresia, per separarli dalla comunione ecclesiastica, se non vogliono ritrattare e rientrare nei veri sentimenti della Chiesa.
Non appena questa risposta fu portata a san Turibio, egli si premurò di informarne i vescovi di Spagna e di inviare loro l Espagne Luogo di missione di Giuda Barsaba. 'ordine di Sua Santità con la sua decretale; ed è, forse, ciò che gli ha fatto attribuire, cento anni dopo, da Lucrezio, vescovo d i Braga, la qualifica di Lucrèce, évêque de Braga Vescovo che definì Turibio notaio della Santa Sede un secolo più tardi. notaio della Santa Sede. Si occupò parimenti dell'esecuzione di quest'ordine, e così i vescovi delle province di Tarragona, di Cartagena, del Portogallo e dell'Andalusia si riunirono in un sinodo, dove definirono la regola della fede contro l'eresia dei Priscilliani.
L'aggiunta del Filioque
Il sinodo spagnolo precisa la dottrina della Trinità aggiungendo il termine 'Filioque' al simbolo di Costantinopoli per contrastare le eresie locali.
Questo sinodo, per spiegare la processione dello Spirito Santo, aggiunse al simbolo di Costantinopoli il termi Filioque Termine teologico aggiunto al Credo riguardante la processione dello Spirito Santo. ne Filioque; i Padri di quel concilio generale avevano ritenuto tale termine sufficientemente compreso in queste parole: Qui ex Patre procedit; — «Che procede dal Padre», poiché, avendo il Padre e il Figlio una sola volontà e un solo amore, è impossibile che lo Spirito Santo proceda dal Padre, come termine del suo amore, senza che proceda ugualmente dal Figlio. La causa di questa aggiunta fu senza dubbio che, nel gran numero di eresie di cui la Spagna era piena, ve ne era qualcuna che attaccava questa divina processione.
Il miracolo dei carboni ardenti
Accusato ingiustamente da un diacono, Turibio prova la sua innocenza portando dei carboni ardenti nelle mani senza bruciarsi.
San Turibio, essendo stato accusato di un crimine enorme da un diacono invidioso, che non poteva sopportare che egli fosse stato elevato, a suo discapito, sulla cattedra episcopale, prese dei carboni ardenti nelle sue mani e, avendoli posti sulla sua rocchetto, li portò davanti al popolo per tutta la chiesa senza riceverne alcun danno.
Morte e identificazione storica
Turibio muore verso il 460. L'autore precisa che si tratta di distinguere i suoi atti da quelli di altri santi omonimi.
Infine, il santo Vescovo, dopo aver compiuto molti miracoli ed essersi reso celebre per le sue virtù, andò a ricevere in cielo la ricompensa che aveva così degnamente meritato. Fu il 16 aprile dell'anno 460, secondo l'opinione più probabile.
Troviamo, nella Storia ecclesiastica, altre azioni considerevoli di san Turibio; ma, poiché se ne distinguono tre di questo nome, e si confonde facilmente l'uno con l'altro, abbiamo riportato qui solo ciò che conviene più certamente a san Turibio, vescovo di Astorga.
TAMAGU - SALAZAR, Mart irologio dei San TAMAGU - SALAZAR Autore del Martirologio dei Santi di Spagna. ti di Spagna.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Successione a san Dittinio sulla sede di Astorga
- Lotta contro l'idolatria e l'eresia dei priscillianisti
- Corrispondenza con papa san Leone Magno
- Organizzazione di sinodi in Spagna contro le eresie
- Prova dei carboni ardenti per dimostrare la sua innocenza
Miracoli
- Trasporto di carboni ardenti nel suo rocchetto senza danni per provare la sua innocenza
Citazioni
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Qui ex Patre procedit
Simbolo di Costantinopoli (menzionato nel testo)