11 ottobre 16° secolo

Beato Alessandro Sauli

SUPERIORE GENERALE DEI BARNABITI, POI VESCOVO DI ALERIA E DI PAVIA

Superiore generale dei Barnabiti, Vescovo di Aleria e di Pavia

Festa
11 ottobre
Morte
11 octobre 1592 (naturelle)
Epoca
16° secolo

Membro dell'ordine dei Barnabiti e vicino a san Carlo Borromeo, Alessandro Sauli fu nominato vescovo di Aleria nel 1570 per riformare una Corsica devastata. Soprannominato l'Angelo della pace, ricostruì la Chiesa sull'isola prima di diventare vescovo di Pavia. Morì nel 1592, lasciando un'opera teologica stimata da san Francesco di Sales.

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Sezioni di lettura: 8

IL BEATO ALESSANDRO SAULI,

SUPERIORE GENERALE DEI BARNABITI, POI VESCOVO DI ALERIA E DI PAVIA

Vita 01 / 08

Esordi e insegnamento a Pavia

Alessandro Sauli si distingue per il suo talento di predicatore e insegna filosofia e teologia all'università di Pavia prima di essere notato da san Carlo Borromeo.

la riconciliazione. Aveva un talento singolare per toccare e convertire i peccatori. Continuò ad esercitare le medesime funzioni, anche quando fu incaricato di insegnare la filosofia e la teologia nell'università di Pavia. Si videro intere comunità mettersi sotto la sua guida, al fine di apprendere da lui i mezzi per giungere alla perfezione del loro stato. Essendo stato invitato a predicare nella cattedrale di Milano, produsse con i suoi sermoni frutti meravigliosi. San Ca rlo Borromeo si congra Saint Charles Borromée Santo che fece eseguire donazioni a favore degli orfani. tulò con la Chiesa per avere un tale ministro e versò lacrime di gioia alla vista dei successi del suo zelo apostolico.

Vita 02 / 08

Superiore generale e chiamata in Corsica

Eletto superiore generale del suo ordine a trentadue anni, viene nominato vescovo di Aleria in Corsica da papa Pio V nel 1570.

Alessandro aveva appena trentadue anni quando fu eletto superiore generale del suo Ordine. Ricoprì questo incarico con una capacità che diede un nuovo splendore alla sua Congregazione; ma Dio non lo aveva destinato a vivere rinchiuso nel ritiro: l'isola di Corsica era il teatro dove dovevano brillare le sue eminenti virtù.

Quest'isola era stata anticamente convertita alla fede da missionari venuti da Roma. La chiesa di Aleria appare come una delle più antiche tra quelle che vi furono fondate. Si conosce principalmente uno dei suoi vescovi, di nome Pietro. Viveva al tempo di san Gregorio Magno, che gli scrisse delle lettere. Ma questa chiesa era da lungo tempo ridotta allo stato più deplorevole: non vi erano più pietà né disciplina, quando Alessandro Saul i ne fu nominat Alexandre Sauli Vescovo di Aleria e poi di Pavia, membro di un ordine religioso (Barnabiti). o vescovo nel 1570 dal santo papa Pio V.

Missione 03 / 08

La riforma della diocesi di Aleria

Arrivato in una diocesi in rovina e ignorante, intraprende una riforma profonda, percorre le montagne e fonda chiese, collegi e seminari.

Il nuovo vescovo, essendo stato consac rato da san Carlo Borr saint Charles Borromée Santo che fece eseguire donazioni a favore degli orfani. omeo, partì senza indugio con tre sacerdoti del suo Ordine. Si imbarcò pieno di fiducia in Dio, e la navigazione fu felice. Provò un vivo dolore nel vedere che Dio era ovunque misconosciuto. Aleria non era più che il titolo di una chiesa. A stento vi era in tutta l'estensione della diocesi un luogo dove si potesse celebrare decentemente l'ufficio divino. I borghi, ad eccezione di tre o quattro, erano disabitati. I popoli erano dispersi nei boschi e sulle montagne. Immersi in una grossolana ignoranza, non conoscevano i primi elementi della religione. Il clero non aveva meno bisogno di essere istruito del popolo.

Il santo vescovo, senza chiesa e persino senza casa, fissò dapprima la sua dimora a Tallone. Era una specie di borgo situato a quattro leghe dalle rovine di Aleria. Vi tenne un sinodo sul modello di quelli che si tenevano a Milano sotto san Carlo Borromeo, e vi stabilì saggi regolamenti per cominciare a rimediare agli abusi; intraprese poi la visita di tutta la sua diocesi. Andò nei borghi più remoti e penetrò fino ai luoghi ritenuti inaccessibili. La vista di un pastore così caritatevole inteneriva i più selvaggi: venivano tutti a gettarsi ai suoi piedi, ben risoluti a obbedirgli ancor prima di averlo ascoltato. Le sue parole portavano la luce della fede nelle menti e il fuoco della carità nei cuori. Ovunque dovette riformare antichi abusi, abolire costumi scandalosi, fondare chiese o riedificare quelle che erano in rovina, e provvedere al decoro del culto del Signore. Stabilì collegi e seminari dove si potesse formare la gioventù.

Missione 04 / 08

L'Angelo della pace e le prove

Nonostante la perdita dei suoi collaboratori e gli attacchi dei corsari, stabilizzò la sua diocesi a Cervione e guadagnò il soprannome di Angelo della pace.

I collaboratori che aveva portato con sé essendo morti di fatica sotto i suoi occhi, si trovò in un grandissimo imbarazzo: non si scoraggiò tuttavia punto; raddoppiò i suoi lavori senza temere di esaurire la sua salute. La continuità delle sue occupazioni non gli impedì nemmeno di assoggettarsi a digiuni continui e a una rigorosa astinenza. Sebbene avesse pochissime entrate, non mancava di fare abbondanti elemosine. Le depredazioni dei corsari lo obbligarono spesso a cambiare dimora. Lo si vide trasportare il suo seminario e il suo clero da Tallone, situato sulla costa orientale dell'isola, ad Algajola che era sulla costa occidentale, e da questa città a Corte, nel centro dell'isola, poi a Cervione. Fu in que st'ultim Cervione Città corsa dove costruì la sua cattedrale. a città che costruì la sua cattedrale e che fondò un capitolo di canonici. Aveva un raro talento per riunire gli spiriti e i cuori divisi; per questo gli fu dato in tutta la Corsica il soprannome di Angelo della pace.

Predicazione 05 / 08

Scritti e irradiazione spirituale

Autore di opere dottrinali stimate da san Francesco di Sales, esercitò un'influenza maggiore durante i suoi viaggi a Roma, Genova e Milano.

Il beato Alessandro Sauli indirizzò dei saggi Avvertimenti al suo clero. Si proponeva di istruire i ministri sia sulla condotta che dovevano tenere, sia sul modo in cui dovevano dirigere le anime affidate alle loro cure; compose anche dei Colloqui, nei quali spiegò la dottrina della Chiesa con molta precisione e chiarezza. San Francesco di Sales stimava singolarmente quest'opera, e diceva che la materia vi era esaurita.

Il santo Prelato si recava di tanto in tanto a Roma, così come gli altri vescovi d'Italia; ma vi andava come al centro dell'apostolato, e con tanta devozione che provava in se stesso ciò che dice san Giovanni Crisostomo, che lo spirito apostolico vi vive sempre, e che dalle tombe degli Apostoli, e dalle loro ceneri per quanto inanimate siano, escono ancora scintille del fuoco sacro di cui incendiarono la terra. Tutti i suoi viaggi furono come altrettante missioni, per i grandi frutti che produssero ovunque le sue predicazioni, i suoi consigli e i suoi esempi. Di ciò le città di Genova, di Milano e di Roma hanno più volte fornito testimonianze che furono confermate da quattro sovrani. Gregorio XIII, uno di loro, ne rimase estremamente colpi to quando lo Grégoire XIII Papa che ha confermato la Congregazione dell'Oratorio nel 1575. sentì predicare. San Filippo Neri lo onorava anch'egli molto a caus a dei suoi talenti e d Saint Philippe de Néri Fondatore dell'Oratorio e modello di Sebastiano Valfrè. ella sua eminente santità. I nemici della religione stessi non potevano resistere alla forza e all'unzione dei suoi discorsi. Avendo avuto una conferenza con un calvinista di Ginevra che era venuto a dogmatizzare in Corsica, gli fece aprire gli occhi alla verità e lo ricondusse nel seno della Chiesa. A Roma, un solo suo sermone tolse alla sinagoga degli Ebrei quattro dei suoi più fermi sostenitori.

Vita 06 / 08

Ultimi anni a Pavia e morte

Trasferito alla sede vescovile di Pavia nel 1591 per obbedienza al Papa, morì nel 1592 durante una visita pastorale a Calosso.

La venerazione di cui godeva il santo Apostolo della Corsica spinse le città di Tortona e di Genova a chiederlo come pastore; ma egli non volle affatto lasciare la sua prima sposa, alla quale era teneramente legato. Fu solo per obbedienza agli ordini di Papa Gregorio XIV Grégoire XIV Papa che propose un vescovado ad Andrea Avellino. che accettò la sede vescovi le di Pavie Città d'Italia, sede vescovile del santo e luogo di conservazione delle sue reliquie. Pavia nel 1591. Non appena giunto nella sua nuova diocesi, intraprese la visita pastorale. Per tutte le feste solenni, faceva ritorno a Pavia. Trovandosi a Calos so, nel Calozzo Luogo di morte del santo nella contea di Asti. la contea di Asti, fu colpito dalla malattia che lo tolse da questo mondo. Morì l'11 ottobre 1592. La sua santità fu attestata da numerosi miracoli. Fu beatificato il 23 aprile 1741 da Benedetto XIV.

Miracolo 07 / 08

Iconografia e miracoli

La sua pietà è illustrata dall'episodio della croce a Milano e dal miracolo della tempesta che respinse le galee barbaresche.

Viene rappresentato: 1° Mentre sostiene una grande croce. Ciò ricorda che, essendo ancora novizio, uscì per le stra de di Milan Città italiana dove il santo possiede un altare e una festa annuale. Milano portando una pesante croce, a rischio di passare per pazzo. Voleva con ciò significare a tutti coloro che lo avevano conosciuto che rinunciava risolutamente al mondo; 2° mentre tende la mano verso una o più navi che sembrano sprofondare tra i flutti. Si racconta che venti galee barbaresche si stessero avvicinando alla Corsica per saccheggiarla. Lo spavento era ovunque. Era già stato offerto al santo vescovo un cavallo per fuggire. Egli, senza intimidirsi, andò a pregare un istante in una cappella, poi tornò sulla spiaggia e raccomandò a tutti di avere fiducia in Dio. In effetti, si levò una burrasca che fece perire tutte le navi.

Fonte 08 / 08

Fonti della vita del santo

La vita del beato è documentata dai lavori di Gubotio, Brenda e dell'abate Clément nel XVIII secolo.

Si veda la sua Vita, scritta in latino da Gubotio, e le eccellenti note di Brenda su quest'opera: l'abbreviato della stessa Vita in francese; Parigi, 1742, in-12, e il panegirico pronunciato in onore del beato Alessandro Sauli, dall'abate Clément, nel 1743.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Insegnamento di filosofia e teologia a Pavia
  2. Elezione a Superiore generale del suo Ordine a 32 anni
  3. Nomina a vescovo di Aleria nel 1570 da parte di Pio V
  4. Consacrato da san Carlo Borromeo
  5. Missione e riforma della Chiesa in Corsica
  6. Nomina a vescovo di Pavia nel 1591
  7. Beatificazione il 23 aprile 1741 da parte di Benedetto XIV

Miracoli

  1. Distruzione di una flotta di venti galee barbaresche a causa di una burrasca dopo la sua preghiera sulla spiaggia
  2. Conversione di quattro ebrei a Roma dopo un solo sermone
  3. Conversione di un calvinista di Ginevra in Corsica

Citazioni

  • Angelo di pace Soprannome popolare in Corsica

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo