Nobile inglese del VII secolo, Egberto si consacrò alla vita monastica in Irlanda dopo essere sopravvissuto alla peste. Sebbene desiderasse evangelizzare la Germania, si stabilì a Iona dove convinse i monaci ad adottare il calendario romano per la Pasqua. Morì a 90 anni nel 729, subito dopo aver celebrato la messa il giorno di Pasqua.
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SANT'EGBERTO, SACERDOTE (729).
Giovinezza e voti di ascesi
Nato in Inghilterra, Egberto si stabilì in Irlanda per studiare. Dopo essere sopravvissuto alla peste del 664, fece voto di esilio perpetuo e di rigorosa penitenza.
Egberto nacque in Inghilter Angleterre Paese d'origine del beato Raoul. ra, verso l'anno 639, da genitori nobili, e si recò presto in Irla nda, ch Irlande Luogo di formazione intellettuale e spirituale dei santi. e nel VII secolo era per le Isole Britanniche la scuola generale della pietà e delle scienze. Entrò nel convento di Bathmelsige: vi fa couvent de Bathmelsige Convento dove Egberto iniziò la sua vita monastica. ceva provvista di scienze e si formava alla vita monastica, quando, nel 664, il paese fu afflitto dalla peste. Ne fu colpito egli stesso e, in quello stato, fu così vivamente toccato dai suoi peccati che promise a Dio di servirlo con più fedeltà di prima, se avesse voluto prolungare i suoi giorni. Non contento di ciò, fece voto di rinunciare per sempre alla sua patria, di recitare ogni giorno il salterio, indipendentemente dal breviario ordinario, e di digiunare ogni settimana una volta, per ventiquattr'ore, a meno che non ne fosse impedito da qualche malattia.
Quando fu ristabilito, adempì scrupolosamente la sua promessa e osservò, inoltre, tre digiuni all'anno, durante i quali viveva solo di pane e di un po' di latte: erano prima di Natale, prima di Pasqua e dopo la Pentecoste. Queste pratiche gli fecero compiere grandi progressi nella perfezione e lo prepararono degnamente al sacerdozio, al quale fu elevato qualche anno più tardi.
Vocazione missionaria e sviamento
Egberto progetta di evangelizzare la Germania, ma i consigli di san Boisil e una tempesta provvidenziale lo ridirigono verso le isole della Scozia.
Egberto si propose di portare la luce della fede ai Germani e ai Frisoni; ma san Bois il, priore d saint Boisil Priore di Melrose che consigliò Egberto. i Melrose, che conosceva il bisogno del proprio paese, gli fece dire che Dio non esigeva che facesse viaggi così lunghi per sviluppare i suoi talenti, e gli consigliò di lasciare ad altri il compito di convertire gli infedeli, e di recarsi nelle isole della Scozia e dell'Irlanda, per istruirvi i monaci. Nonostante questi consigli, si diresse verso la Germania; ma, alcuni giorni dopo la sua partenza, si levò una violenta tempesta che, minacciando di inghiottire la nave, richiamò alla mente del Santo gli avvertimenti di Boisil, e lo costrinse a tornare indietro e a fare vela verso le piccole isole.
La controversia pasquale a Iona
Sull'isola di Iona, Egberto affronta la tradizione locale dei monaci che celebrano la Pasqua secondo un calcolo errato, divergente dall'uso romano.
Sbarcò sull'isol a di Hy o Iona, o île de Hy ou Iona Piccola isola divenuta centro dell'attività di Colombano e luogo della sua sepoltura. ggi Colmaille, nome che trae da san Colombano , situata a saint Colomb Fondatore eponimo dell'isola di Iona. nord dell'Irlanda, verso la Scozia. I monaci di quest'isola godevano allora di grande reputazione; e fu questa reputazione a contribuire ad accreditare l'errore secondo il quale, al pari dei quartodecimani, essi celebravano con i Britanni e gli Scoti d'Irlanda la festa di Pasqua alla quattordicesima luna, errore condannato al concilio di Nicea; mentre gli Inglesi, convertiti da Agostino e dagli altri missionari di san Gregorio Magno, s eguivano l'uso della Ch saint Grégoire le Grand Papa e autore dei Dialoghi, principale narratore della vita di Servulo. iesa romana, e la celebravano solo la domenica successiva. Questa divergenza occasionò una grande scissione nelle chiese britanniche, e causò molto scandalo tra i fedeli abituati a considerare questo punto di disciplina come una delle basi della loro religione. L'ostinazione con cui questi buoni monaci si tenevano al loro errore li espose a perdere i frutti della loro penitenza e il merito della loro perfetta obbedienza.
Riforma liturgica e fine della vita
Con la sua dolcezza, convinse i monaci ad adottare il rito romano nel 716. Morì a 90 anni il giorno di Pasqua del 729.
Egberto, al suo arrivo tra loro, si dedicò principalmente a convincerli su questo punto. La dolcezza con cui agì gli guadagnò presto tutta la loro fiducia; egli mostrò loro la differenza esistente tra gli articoli essenziali della fede e le questioni di pura disciplina, e li portò a conformarsi all'uso di Roma riguardo alla celebrazione della festa di Pasqua e ad alcune altre pratiche. Ciò avvenne nel 716. Egberto visse ancora tredici anni e morì la domenica di Pasqua (ovvero la nuova domenica di Pasqua, per gli irlandesi), nel momento in cui aveva appena celebrato la santa messa. Aveva novant'anni. Il giorno della sua morte fu il 24 aprile 729; egli è menzionato in questo giorno in diversi martirologi: il nuovo martirologio romano elogia, inoltre, la sua umiltà e la sua astinenza. I Benedettini lo annoverano tra i Santi del loro Ord ine, poiché Bénédictins Ordine religioso che occupa il monastero di Honnecourt. ritengono che le comunità da lui formate abbiano adottato, durante la sua vita o poco tempo dopo la sua morte, la Regola di san Benedetto.
Eredità e fonti storiche
Riconosciuto come l'istigatore delle missioni in Germania attraverso i suoi discepoli, la sua vita è documentata principalmente dal Venerabile Beda.
Tratto da Baillet, sotto il 24 aprile, secondo vari punti della Storia ecclesiastica del ve nerabile Beda, vénérable Bède Storico contemporaneo e fonte principale su Egberto. che visse al tempo di sant'Egberto. Si vedano anche gli Acta SS., t. III Aprilie, p. 313-315; Batavia Sacra, part. I, p. 32; Rees e Weis, t. v, p. 311, e le Antichità della Chiesa anglosassone, del dottor John Lingard, p. 528, che prova che è a sant'Egberto che bisogna attribuire l'onore di aver stabilito le missioni in Germania: infatti, furono san Wiberto, san Willibrord, i due santi Edw saint Willibrord Apostolo della Frisia, guarì miracolosamente la comunità di Irmina. ald e altri discepoli di sant'Egberto a diffondere la luce del Vangelo in Frisia e nel nord della Germania.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita in Inghilterra verso il 639
- Partenza per l'Irlanda verso il convento di Rathmelsigi
- Voto di rinuncia alla propria patria in seguito alla peste del 664
- Ordinazione sacerdotale
- Tentativo di missione in Germania impedito da una tempesta
- Insediamento nell'isola di Hy (Iona) per istruire i monaci
- Conversione dei monaci di Iona al calcolo romano della festa di Pasqua nel 716
- Decesso la domenica di Pasqua del 729 dopo la messa
Miracoli
- Guarigione dalla peste dopo un voto solenne
- Tempesta provvidenziale che lo orientò verso Iona