San Giovanni di Valence
E VESCOVO DI VALENCE (1145).
Primo abate di Bonnevaux e vescovo di Valence
Inizialmente canonico a Lione, Giovanni entrò a Cîteaux dopo una visione divina. Primo abate di Bonnevaux nel 1117, divenne vescovo di Valence nel 1141 per restaurare la pace dopo gli scandali del suo predecessore. Morì nel 1145, lasciando l'immagine di un pastore caritatevole e indulgente.
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SAN GIOVANNI, PRIMO ABATE DI BONNEVAUX,
E VESCOVO DI VALENCE (1145).
Vocazione e visione mistica
Canonico a Lione, Giovanni esita a unirsi a Cîteaux e tenta di sostituire il suo voto con un pellegrinaggio, prima di essere richiamato all'ordine da una visione di Cristo e di san Giacomo.
Nato a Li Lyon Sede episcopale di sant'Eucherio. one, fu dapprima canonico della cattedrale di quella città. Avendo fatto voto a Dio di entrare ne ll'Ordine di Cît Ordre de Cîteaux Ordine monastico a cui appartengono Bernardo e l'abbazia di Grandselve. eaux, si lasciò per qualche tempo distogliere dai suoi amici. Spaventato dalla propria debolezza piuttosto che dai rigori della Regola benedettina, credette di poter, di sua iniziativa, commutare un voto che gli sembrava impraticabile: su questa falsa persuasione, risolse di andare in pe llegrinaggio alla tomba di s saint Jacques de Compostelle Apostolo il cui pellegrinaggio e la cui intercessione segnano la conversione di Giovanni. an Giacomo di Compostela.
Appena tornato a Lione, Dio gli fece conoscere il suo errore in una visione minacciosa. Nostro Signore si presenta a lui, accompag nato da san P saint Jacques Apostolo il cui pellegrinaggio e la cui intercessione segnano la conversione di Giovanni. ietro e da san Giacomo. Il primo teneva in mano un libro dove, tra i nomi degli eletti, pronunciò quello di Giovanni. Ma Nostro Signore, levandosi in collera, disse a san Pietro: «Cancellate questo nome dal libro degli eletti; Giovanni è uno spergiuro». Allora san Giacomo si gettò ai piedi del Salvatore ed esclamò: «Grazia, Signore, per uno dei miei più ferventi pellegrini... È vero che Giovanni non è stato fedele alla sua promessa; ma perdonategli. Spaventato dalle vostre minacce e toccato dalle vostre misericordie, compirà il voto che ha fatto di entrare nell'Ordine dei vostri figli di Cîteaux».
A queste parole, Giovanni si sveglia, si getta in ginocchio e promette di fare penitenza. Senza attendere il giorno dopo, nel mezzo delle tenebre stesse della notte, si affretta a partire per Cîteaux, senza dare, questa volta, avviso a nessuno della sua determinazione.
Vita monastica ed espansione dell'Ordine
Divenuto abate di Bonnevaux, accoglie futuri santi e fonda diverse abbazie cistercensi nelle diocesi di Tarantasia, Valence e Viviers.
Qualche tempo dopo, Giovanni fu messo a capo della colonia che Cîteaux inviò a Bo nnevaux, Bonnevaux Abbazia cistercense di cui Giovanni fu il primo abate. vicino a Vienne, nel Delfinato (1117). Fu lui ad avere la gioia di accogliere tra le braccia della religione san Pietro di Tarantasia, saint Pierre de Tarentaise Fratello di Lamberto e primo abate di Tamié. s ant'Amedeo di Hauterives saint Amédée d'Hauterives Santo accolto da Giovanni a Bonnevaux. e, insieme a quest'ultimo, altri diciassette gentiluomini; di fondare le abbazie di Tamié, nella diocesi di Tarantasia, di Léoncel, nella diocesi di Valence, e di Mansiade, nella diocesi di Viviers.
L'ascesa alla sede di Valence
Dopo l'espulsione del vescovo corrotto Eustachio da parte della popolazione, Giovanni viene scelto per restaurare la pace e la giustizia nella diocesi di Valence.
Or, in quel tempo, la sede episcopale di Valence era occupata da un prelato di nome Eustachio, il cui sfarzo, le folli spese e la durezza verso i poveri non erano degni di un vescovo. Invano san Bernardo, che vegliava su tutto nella Chiesa di Dio, gli scrisse una lettera severa; invano il Papa lo colpì con l'interdetto: trascorsero ancora sei anni durante i quali il prelato prevaricatore si mantenne con la forza a Valence. Alla fine, il popolo si ribellò, si impadronì della persona di Eustachio e lo cacciò per sempre dalla città, il giorno dopo Pasqua (1141). Tre giorni dopo, Giov anni Jean Primo abate di Bonnevaux e vescovo di Valence nel XII secolo. , che i vescovi della provincia di Vienne giudicarono l'unico capace di guarire tanti mali, fu strappato dalle braccia dei suoi religiosi e portato in trionfo sulla sede episcopale di Valence.
Ministero pastorale e carità
Vescovo devoto ai poveri, dimostra una grande indulgenza giudiziaria e pazienza di fronte alla violenza dei suoi oppositori.
Non seguiremo il buon pastore mentre va attraverso le città e i borghi, a cercare la pecora smarrita, a consolare l'indigente, a rendere giustizia a ciascuno. Si volle vedere il denaro della sua borsa moltiplicarsi man mano che lo distribuiva ai poveri, e le pietre di Livro n serv Livron Luogo in cui Giovanni fu lapidato dai suoi oppositori. irono ai partigiani di Eustachio per lapidarlo: ma il Santo non sembrò nemmeno accorgersi di questo affronto: continuò il suo cammino dicendo: «Signore, non imputare loro questo peccato».
— «La casa in cui vi parlo», diceva ai suoi ufficiali di giustizia che si lamentavano della sua eccessiva indulgenza, «ha visto abbastanza rigori e violenze: è tempo che pensiamo, voi ed io, che siamo uomini, capaci, di conseguenza, di commettere crimini grandi quanto quelli che vorremmo punire negli altri con tanta severità». Non bisogna dimenticare che, nel Medioevo, la maggior parte dei vescovi erano signori temporali.
Lo storico della sua vita — un religioso anonimo di Bonnevaux — ha riassunto in tre parole lo scopo degli sforzi del santo vescovo di Valence: la gloria di Dio, la salvezza della sua anima, la cura del suo gregge.
Transito e destino delle reliquie
Giovanni muore nel 1145; la sua tomba, divenuta luogo di pellegrinaggio, viene distrutta dai protestanti nel XVI secolo.
Giovanni rese l'anima al suo Creatore, un giovedì, 26 aprile dell'anno 1145. La tomba, dove fu sepolto nella chiesa cattedrale, attirò presto un immenso concorso di pellegrini. Questa tomba e le sante reliquie che racchiudeva furono profanate, nel 1562, dai prote stanti. Non protestants Evento durante il quale la cattedrale di Meaux fu devastata. ne resta più traccia oggi.
Cf. Propre de Valence, 1853, e Histoire hagiologique de ce diocèse, di M. Nadal.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Canonico della cattedrale di Lione
- Voto di entrare a Cîteaux e pellegrinaggio a Compostela
- Visione di Nostro Signore, san Pietro e san Giacomo
- Ingresso nell'abbazia di Cîteaux
- Nominato abate di Bonnevaux nel 1117
- Elezione alla sede episcopale di Valence nel 1141
- Lapidazione da parte dei sostenitori di Eustachio a Livron
- Morto il 26 aprile 1145
Miracoli
- Visione di Nostro Signore, san Pietro e san Giacomo
- Moltiplicazione del denaro della sua elemosiniera durante le distribuzioni ai poveri
Citazioni
-
Signore, non imputare loro questo peccato
Testo fonte (durante la sua lapidazione) -
È tempo che pensiamo, voi ed io, che siamo uomini, capaci, di conseguenza, di commettere crimini grandi quanto quelli che vorremmo punire
Testo fonte (discorso agli ufficiali di giustizia)