L'arcangelo san Michele, protettore della Chiesa, si è manifestato nel corso della storia attraverso numerose apparizioni miracolose. Le più celebri includono quella del Monte Gargano nel 492, quella del Mont Saint-Michel nel 709 a sant'Aubert, e quella di Roma nel 590 che pose fine alla peste. Questi interventi hanno portato alla costruzione di santuari maggiori in tutta la cristianità.
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L'APPARIZIONE DI SAN MICHELE, ARCANGELO
L'Arcangelo come protettore universale
Dio ha stabilito san Michele come protettore della Chiesa, manifestando la sua potenza attraverso varie apparizioni storiche per incoraggiare la devozione dei fedeli.
Dio, avendo dato l 'arcangelo san Michele l'archange saint Michel Arcangelo apparso a Giovanna per rivelarle la sua missione. alla sua Chiesa, affinché ne fosse il protettore, come un tempo lo era stato della Sinagoga, ha voluto far apparire, in tempi e luoghi diversi, qualche meraviglia per sua intercessione e per suo ministero, affinché i fedeli non potessero dubitare della sua benevolenza nei loro confronti; che gli rendessero i loro rispetti e che ricorressero a lui nei loro bisogni.
Troviamo nelle Storie ecclesiastiche diverse apparizioni di questo Arcangelo, e vi notiamo diverse chiese consacrate in suo onore, tanto in Oriente quanto in Occidente.
Primi culti in Oriente e a Roma
Il testo narra di miracoli precoci a Chonae in Frigia, nonché di antiche testimonianze di feste solenni a Roma riportate da Floro di Trani.
Simeone Metafraste riporta una di queste apparizioni avvenuta fin dal primo o secondo secolo della Chiesa, vicino alla città di Chonae, in Frigia, a un uomo di Laodicea; essa fu causa della sua conversione e di quella di sua figlia, nonché della guarigione di questa stessa figlia che era muta. Essa fu anche seguita dalla costruzione di un tempio in onore di questo glorioso protettore, per quanto la persecuzione e la sventura dei tempi lo potessero permettere.
Floro di Trani, il più antico dei poeti cristiani, assicura che prima del suo tempo san Michele era apparso a Roma, e che vi si celebrava una festa solenne in suo onore; il che non può che essere molto antico. I suoi versi sono riportati dal cardinale Baronio, nei suoi Commentari sul martirologio romano.
Patrocinio imperiale a Costantinopoli
Gli imperatori Costantino il Grande e Giustiniano consacrano magnifiche chiese all'Arcangelo, in particolare la chiesa di Sostene, in seguito a interventi celesti.
Sozomeno e Niceforo, nelle loro storie, fanno menzione di un'altra apparizione di san Michele a C ostantino il Grande Constantin le Grand Imperatore romano sotto il cui regno nacque Allirio. , nei primi anni del suo impero; essa lo spinse a costruire, a Costantinopoli, una magnifica chiesa che fu chiamata Sostene.
Procopio testimonia che l'imperatore Giustiniano, che regnava nel VI secolo, fece dedicare sei chiese in memoria dello stesso principe del cielo, e che le ornò di ricchi doni.
Castel Sant'Angelo e il Vaticano
Nel 590, san Gregorio Magno vede l'Arcangelo porre fine alla peste presso la Mole Adriana. Più tardi, Leone IV gli dedica un tempio dopo una vittoria sui Saraceni.
La peste che desolava la città di Roma, nell'anno 59 0, vide san Gregorio Ma saint Grégoire le Grand Papa citato nell'introduzione. gno, sopra una fortezza, la Mole Adriana, un angelo che riponeva la sua spada nel fodero, per indicare che l'ira di Dio era placata dalle preghiere del popolo e che quel male stava per cessare; e in memoria di questo miracolo, circa vent'anni dopo, il papa Benedetto III o IV fece costruire nello stesso luogo una chiesa di San Michele, che fece cambiare nome a quella fortezza, facendola chiama re Castel Sant'Ang château Saint-Ange Forte romano rinominato in seguito all'apparizione dell'Arcangelo. elo. Questa chiesa fu presto accompagnata da un'altra dello stesso nome nel mercato chiamato della Pescheria.
Infine, apprendiamo, da un'antica iscrizione che si vede a Roma, incisa sul marmo, che il papa Leone IV, dopo aver riportato un'insigne vittoria sui Saraceni e averli cacciati dal porto di Roma, fece edificare un nuovo tempio in Vaticano, sotto il nome di questo capo delle armate di Dio: ciò avvenne verso l'anno 849.
L'apparizione a sant'Aubert in Francia
Nel 709, l'Arcangelo ordina a sant'Aubert, vescovo di Avranches, di costruire un santuario sulla roccia di La Tombe, segnando fisicamente il cranio del prelato per vincere la sua esitazione.
Nemmeno la Francia è stata priva di testimonianze della protezione e dell'assistenza di san Michele. I nostri storici notano che, verso l'anno 709, egli onorò sa nt'Aubert, d saint Aubert Decimo vescovo di Avranches, fondatore di Mont Saint-Michel. ecimo vescovo di Avranches, con un'apparizione assai notevole, e gli dichiarò che la volontà di Dio era che gli facesse costruire una chiesa nel mare, sulla cima di una roccia chiamata La Tombe.
Il Santo, che voleva assicurarsi della verità di questa visione, non obbedì subito; ma l'Arcangelo gli apparve altre due volte, e, alla terza, gli premette la fronte con il dito, lasciandovi una profonda impronta, che si vede ancora sul suo cranio.
Così fu costretto a cedere; e, avendo fatto costruire la chiesa nel luogo che gli era stato indicato, vi pose dei canonici regolari. Essa fu in seguito data ai religiosi dell'Ordine di San Benedetto. È ciò che chiamiamo il Mont Saint-Mich el, il cui pelleg mont Saint-Michel Luogo di pellegrinaggio visitato dall'abate Simone. rinaggio fu così celebre, e che Dio ha reso illustre con un'infinità di miracoli e di soccorsi soprannaturali.
Il miracolo del Monte Gargano
Sotto il pontificato di Gelasio I, un toro smarrito conduce alla scoperta di una grotta sacra che l'Arcangelo dichiara essere sotto la sua diretta protezione.
Ma la più insigne e la più notevole apparizione di san Michele è quella che la Chiesa celebra oggi, e che avvenne sul monte Gargano, che ora si mont Gargan Luogo di una celebre apparizione e di una dedicazione di una chiesa a san Michele. chiama monte Sant'Angelo, vicino alla città di Siponto, detta oggi Manfredonia, nella provincia di Puglia e nel regno di Napoli.
Ecco la storia in breve. Al tempo di papa Gelasio I, nell'anno 492, un uomo ricco, chiamat pape Gélase Ier Papa di origine africana che ha regnato dal 493 al 496. o Gargano, avendo grandi greggi in campagna, uno dei suoi tori si allontanò dagli altri e fuggì tra le montagne. Lo si cercò inutilmente per alcuni giorni; ma, avendolo infine trovato in una caverna, gli si scagliò contro una freccia che, rimbalzando contro colui che l'aveva scoccata, lo ferì.
I suoi compagni, stupiti da questo incidente e giudicando che vi fosse qualcosa di misterioso, ricorsero al vescovo di Siponto per apprendere da lui di cosa si trattasse. Quel prelato ordinò un digiuno di tre giorni ed esortò i fedeli a mettersi in preghiera per ottenere dal cielo la grazia di scoprire cosa significasse quel miracolo.
Al termine dei tre giorni, san Michele gli apparve e gli dichiarò che quella caverna, dove il toro si era rifugiato, era sotto la sua protezione e che Dio voleva che fosse consacrata sotto il suo nome in onore di tutti gli angeli.
Il vescovo, accompagnato da tutto il suo clero e dal suo popolo, andò a riconoscerla e la trovò già predisposta in forma di chiesa: si cominciarono a celebrare gli uffici divini e vi si costruì anche un tempio più magnifico, dove la potenza divina ha operato molti grandi miracoli, che mostrano chiaramente la verità della rivelazione.
Venerazione medievale e fonti storiche
L'imperatore Ottone compie una penitenza sul Monte Gargano per ordine di san Romualdo. Il testo conclude citando la cronaca di Michel Navé sulle apparizioni angeliche.
San Romualdo, Saint Romuald Fondatore dell'Ordine dei Camaldolesi. fondatore dell'Ordine dei Camaldolesi, ordinò all'imperatore Ottone di recarvisi a piedi nudi da Roma, come penitenza per aver fatto morire il senatore Crescenzio, o almeno per aver acconsentito alla sua morte. È questo un segno della venerazione che si è sempre avuta per questo santo tempio, e una prova che si trattava di un luogo di devozione, dove i pellegrini si recavano per implorare la sua misericordia.
Poiché dobbiamo trattare più ampiamente, nel giorno della dedicazione di san Michele, di ciò che riguarda questo ammirabile Arcangelo, e parlare allo stesso tempo delle perfezioni, delle proprietà e dei ministeri degli altri angeli, non ci soffermeremo oltre in questo luogo; noteremo soltanto che il dott Michel Navé Canonico di Tournai e autore di una cronaca sulle apparizioni. or Michel Navé, canonico e arcidiacono di Tournai, ha composto una cronaca di tutte le apparizioni di san Michele, e di tutti i favori straordinari che si sono ricevuti pubblicamente da lui tanto nell'Antico quanto nel Nuovo Testamento. Coloro che desidereranno avere maggiori istruzioni su questo argomento, potranno agevolmente consultarlo.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Apparizione a Chonae in Frigia (I o II secolo)
- Apparizione a Costantino il Grande a Costantinopoli
- Apparizione sul Monte Gargano (492)
- Apparizione a san Gregorio Magno presso Castel Sant'Angelo (590)
- Apparizione a sant'Aubert di Avranches al Mont Tombe (709)
- Vittoria di Leone IV sui Saraceni (849)
Miracoli
- Guarigione di una giovane ragazza muta a Chonae
- Cessazione della peste a Roma nel 590
- Impronta digitale lasciata sul cranio di sant'Aubert
- Freccia che rimbalza contro l'arciere sul monte Gargano
- Grotta naturalmente predisposta a chiesa
Citazioni
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Dio ha voluto far apparire, in diversi tempi e in diversi luoghi, qualche meraviglia per sua intercessione e per suo ministero.
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