Originario dell'Aquitania e vicino alla famiglia carolingia, Modoaldo divenne vescovo di Treviri sotto il regno di Dagoberto. Riuscì a convertire il re a una vita più santa, utilizzando le largizioni reali per fondare numerosi monasteri, tra cui quello di San Sinforiano diretto da sua sorella Severa. Governò la sua diocesi con carità e semplicità per oltre vent'anni.
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SAN MODOALDO, VESCOVO DI TREVIRI (640).
Origini e parentela illustre
Modoaldo nasce in Aquitania all'interno di una famiglia influente, alleato di Pipino il Breve e fratello di Itta, madre di santa Gertrude di Nivelles.
Modoald Modoald Arcivescovo di Treviri nel VII secolo e consigliere del re Dagoberto. o era originario della provincia d'Aquitania. Era alleato di Pipino, maestro di palazzo alla corte di Dagob Dagobert Re dei Franchi sollecitato da Sulpizio per annullare un'imposta. erto, re di Francia. Pipino aveva sposato Itta, sorella di Modoaldo, e dal loro matri monio na Gertrude Nipote di Modoaldo, venerata a Nivelles. cque Gertrude, vergine di alta santità, onorata a Nivelles.
Vita a corte ed elevazione
Educato nella pietà e nelle scienze, entra alla corte del re Dagoberto dove frequenta san Arnolfo e san Cuniberto prima di essere nominato arcivescovo di Treviri.
Modoaldo ricevette dai suoi genitori un'eccellente educazione, sia sotto il profilo della scienza che sotto quello della pietà. Fu accolto alla corte di Dagoberto, dove incontrò diversi personaggi di grande virtù, come Arnolfo di Metz e Cuniberto di Colonia. La licenza che regnava a corte non gli fece perdere nulla della sua pietà, motivo per cui Dagoberto lo scelse per elevarlo alla sede arcivescovile d i Trev Trèves Città natale del santo. iri.
Consigliere del re Dagoberto
Modoaldo esercita un'influenza morale su Dagoberto, richiamandolo alla virtù e ottenendo dal sovrano importanti donazioni per la Chiesa.
Quando, dopo la festa di sant'Arnolfo, il re si fu lasciato andare alla vita più dissoluta, il nostro Santo, pur vegliando attentamente sul suo gregge, non cessò di ammonire il re e di richiamarlo al rispetto di sé stesso e all'osservanza della legge di Dio. I suoi consigli portarono infine i loro frutti, avendo Dio toccato e cambiato il cuore del principe, con grande vantaggio della fede cattolica e della religione. A partire da questo felice cam biamento Dagobert Re dei Franchi sollecitato da Sulpizio per annullare un'imposta. , Dagoberto, piangendo le colpe della sua vita passata, guardò sempre a Modoaldo come a suo padre, e lo chiamò con questo nome, aggiungendo, ai suoi segni di affetto, ricchi doni destinati all'ornamento e all'ampliamento della Chiesa di Dio. È con queste liberalità che Modoaldo eresse numerosi monasteri in onore di Cristo e della sua santa Madre, e che ne dotò altri riccamente.
Fondazioni e vita religiosa
Grazie alla generosità reale, fonda diversi monasteri femminili, in particolare per le figlie di Dagoberto e per sua sorella Severa.
Fondò anche diverse congregazioni di religiose, sempre con la generosità di Dagoberto, tanto più ben disposto verso questo tipo di istituzione in quanto egli stesso aveva due figlie di grandissima pietà e molto zelanti per la vita solitaria e religiosa. Una di loro, Irmina, fondò un monastero a Horren, vicino a Treviri, e vi visse con altre vergini sotto la direzione di Modoaldo. L'altra, chiamata Adele, dopo la morte del marito, seguì l'esempio della sorella e si ritirò a Pfalzel, altro monastero femminile.
Modoaldo non si limitò a queste fondazioni; costruì, sulle rive della Mosella, un terzo monastero femminile che pose sotto l'invocazione di san Sinforiano di Autun. Poteva il santo vescovo affidare meglio la custodia delle caste spose di Gesù Cristo se non al giovane martire che aveva unito tanto coraggio a tanta innocenza? Stabilì come prima badessa della comunità Severa, sua sorella; e questa Sévéra Sorella di Modoaldo e prima badessa del monastero di San Sinforiano. pia vergine vi si santificò prendendo a modello il santo patrono del suo monastero.
Lì, senza versare il suo sangue per Gesù Cristo, anche lei fu tuttavia una vittima volontaria, non della sua fede, ma del suo amore: poiché, ogni giorno, non immolava forse sull'altare della carità, con la spada della mortificazione, il suo corpo, la sua volontà, il suo cuore? La fervente abbazia che governava, seguendo i consigli di suo fratello, con una fermezza temperata dalla più amabile mansuetudine, era semplice e modesta. Al posto dell'oro e dell'argento vi si vedevano brillare come pietre preziose, dice l'agiografo, tutte le virtù religiose sulle quali la bianca perla della purezza verginale irradiava il suo dolce splendore. Che delizioso giardino agli occhi degli angeli era questa santa casa dove, in mezzo a tutte le altre, l'ammirabile badessa si ergeva come un bel giglio e sbocciava sotto lo sguardo di Dio e di san Sinforiano, esalando il suo celeste profumo!
Morte, sepoltura e culto
Dopo vent'anni di episcopato, Modoaldo muore e viene sepolto accanto a sua sorella Severa nella chiesa di San Sinforiano a Treviri.
Santa Severa è onorata il 20 agosto, e suo fratello, san Modoaldo, il 12 maggio. Entrambi vollero riposare dopo la loro morte l'uno accanto all'altra nella chiesa di San Sinforiano, dopo essersi amati, aggiunge lo storico, come san Benedetto e santa Scolastica. Questo monastero fu distrutto durante l'invasione dei Norman ni. San Modoa Saint Modould Arcivescovo di Treviri nel VII secolo e consigliere del re Dagoberto. ldo giunse a un'alta perfezione: la sua modestia, la sua semplicità, la sua pazienza, la sua carità verso Dio e il prossimo erano pari a quelle dei più grandi Santi. Quando ebbe così non solo praticato la pietà per parte sua, ma ebbe fatto fare grandi progressi alla religione in tutta la sua diocesi durante gli oltre vent'anni in cui la governò, uscì da questo mondo per andare a Dio. Modoaldo è stato da sempre onorato come il padre dei poveri e il rifugio degli infelici. Il su o capo e Son chef Reliquia conservata a Treviri. ra un tempo custodito con grande venerazione nella cappella arcivescovile di Treviri.
Attributi iconografici
Il santo è tradizionalmente raffigurato mentre porta una chiesa, simbolo della sua fondazione del monastero di San Sinforiano.
San Modoaldo viene rappresentato con una chiesa in mano, per ricordare la fondazione del monastero di San Sinforiano.
Proprio di Treviri; Culto di san Sinforiano, ecc.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Educazione scientifica e pia in Aquitania
- Ingresso alla corte di re Dagoberto
- Elevazione alla sede arcivescovile di Treviri
- Riforma morale del re Dagoberto tramite i suoi consigli
- Fondazione di numerosi monasteri e congregazioni
- Governo della diocesi per oltre vent'anni
Citazioni
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Modoaldo è stato da sempre onorato come il padre dei poveri e il rifugio degli infelici.
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