Figlio di una madre cristiana e di un duca pagano, Roberto si distinse fin dall'infanzia per una carità eccezionale verso i poveri. Dopo un pellegrinaggio a Roma e una vita dedicata al servizio dei malati e alla costruzione di chiese, morì all'età di vent'anni sotto il regno di Ludovico il Pio. La sua vita fu raccontata da santa Ildegarda di Bingen.
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S. ROBERTO, CONFESSORE NELLA DIOCESI DI MAGONZA (IX sec.).
Origini e famiglia
Roberto nasce da una madre cristiana, Berta, e da un duca pagano di nome Robolaus, su terre situate vicino a Bingen.
L'avo materno di san Roberto era saint Robert Confessore e santo del IX secolo, figlio di santa Berta. originario della Lorena e possedeva ricchi beni vicino a Bingen, là dove la Nahe si getta nel Reno, al di sotto di Magonza. Egli viveva al tempo di Carlo Magno, era considerato tra i principi di quel tempo e diede in sposa sua figlia Berta, la ma dre de Berthe Madre di san Roberto, nota per la sua pietà e carità. l nostro Santo, a un duca pagano di nome Robolau s, uomo Robolaus Duca pagano e padre di san Roberto. dal carattere rozzo e dalla cattiva condotta. Berta ricevette in dote i beni che suo padre possedeva sul Reno.
Infanzia ed educazione
Orfano di padre a tre anni, Roberto manifesta fin dalla giovane età una grande pietà e un precoce desiderio di istruzione.
Roberto aveva solo tre anni quando suo padre morì in un combattimento contro i cristiani. Berta trascorse il resto dei suoi giorni in una continenza perfetta e dedicò tutte le sue cure materne al giovane figlio, che aveva ricevuto molti doni dalla grazia e che, all'età di sette anni, chiese di sua spontanea volontà di essere istruito nelle scienze.
Carità verso i poveri
Il giovane Roberto si distingue per la sua compassione, portando bambini indigenti a sua madre e privilegiando l'elemosina diretta alla costruzione di edifici.
Da quel momento, si notò in lui la più tenera carità verso i poveri: quando incontrava dei bambini indigenti, li portava a sua madre, dicendo: «Madre mia, ecco i tuoi figli!» e allora Berta, accogliendoli con bontà, rispondeva: «Figlio mio, ecco i tuoi fratelli». Un altro tratto della vita del pio fanciullo merita anche di essere citato. Aveva solo dodici anni, quando Berta lo rese partecipe del progetto che aveva di far costruire una chiesa in onore di Dio. «Non fatelo, madre mia», rispose Roberto, «osserviamo prima le parole dello Spirito Santo; poiché il Profeta dice: Dividi il tuo pane con chi ha fame, e accogli nella tua casa i poveri e coloro che non hanno dove ritirarsi. Quando vedrai un uomo nudo, vestilo; e non disprezzare la tua stessa carne». La madre, toccata da queste parole, eresse alcune case per i poveri e gli infermi.
Vocazione e pellegrinaggio
Dopo aver servito i malati, compie un pellegrinaggio a Roma presso le tombe degli Apostoli prima di tornare da sua madre.
Si dedicò per tre anni al servizio degli infelici e dei malati; lavava i piedi ai poveri e adempiva con gioia agli incarichi più umili. Dopo di ciò, prese la risoluzione di lasciare la casa paterna, di rinunciare a tutti i beni temporali e di consacrarsi, sull'esempio di sant'Alessio, al servizio del Signore saint Alexis Santo citato come modello di rinuncia per Roberto. in paesi stranieri. Sua madre, che lo amava teneramente, temendo che suo figlio, in un'età ancora così tenera, cadesse nelle trappole del mondo e del nemico degli uomini, impiegò preghiere e lacrime per distoglierlo dal suo progetto, e lo pregò di fare a Dio il sacrificio del suo cuore, senza separarsi da lei. Gli accordò tuttavia il permesso di compiere un pellegrinaggio alle tombe dei santi Apostoli, dove si fermò, in effetti, per qualche tempo, dedicandosi a ferventi preghiere e ad austere penitenze.
Morte e culto
Roberto muore a vent'anni sotto il regno di Ludovico il Pio e viene sepolto sul Monte Roberto, dove viene eretto un convento.
Dopo il suo ritorno presso la pia madre, trascorse ancora alcuni anni nell'esercizio di tutte le virtù; costruì diverse chiese e morì santamente all'età di vent'anni, sotto il regno di Ludovico il Pio. Il suo corpo ripos Louis le Débonnaire Re dei Franchi che nominò Aldrico suo consigliere e comandante del palazzo. ava accanto a quello di sua madre, nel convento femminile eretto in suo onore sul Monte Roberto (Rupert 's-berg), vicino a Bingen, s Mont-Robert (Rupert's-bergé) Luogo del convento e della sepoltura del santo. ulla riva sinistra della Nahe.
Fonti agiografiche
La vita del santo è stata documentata da santa Ildegarda e tramandata da vari storici e gesuiti nel corso dei secoli.
Tratto da Renz e Weiss, p. vi, p. 459. Si veda la Vita del Santo, scritt a da santa Ildega sainte Hildegarde Santa e mistica tedesca, amica di Elisabetta. rda. Questa Vita fu pubblicata dal gesuita Basée, secondo un manoscritto della biblioteca di Magonza, da Nicolas Serratus, in t. Rerum Mogunt., c. 35; tradotta in tedesco da Jacques Kobel, segretario della città di Oppenheim, sul Reno, a quattro leghe sopra Magonza, nel 1524. Si veda Tritemio, de scriptor. excl. in Chron. Spanheim, ad ann. 1149, e in Chron. Hirsenplend., ad ann. 1150; Henschoulus, t. iii mai, p. 503; Johannis, Rerum Mogunt., t. i, p. 106, c. 83, e il Proprium Mogunt., ad 15 mai. — Godescard, edizione di Bruxelles.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Morte del padre Robolaus all'età di tre anni
- Inizio della sua istruzione all'età di sette anni
- Consacrazione al servizio dei poveri e dei malati per tre anni
- Pellegrinaggio alle tombe dei santi Apostoli a Roma
- Costruzione di diverse chiese
- Morte precoce all'età di vent'anni
Citazioni
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Madre mia, ecco i tuoi figli!
Parole di Roberto bambino mentre presenta dei poveri a sua madre