Giovane cristiano di quindici anni martirizzato a Camerino sotto l'imperatore Decio, san Venanzio sopravvisse miracolosamente a numerosi supplizi (fuoco, leoni, caduta di una roccia) prima di essere decapitato. È celebre per aver fatto scaturire una sorgente per i suoi stessi carnefici assetati.
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SAN VENANZIO DI CAMERINO, MARTIRE
Giovinezza e impegno
A quindici anni, Venanzio di Camerino manifesta uno zelo ardente per il Vangelo e inizia a predicare pubblicamente la fede cristiana.
La città di Camerino Camerino Luogo in cui Bernardo ha pronunciato i suoi voti religiosi. , in Italia, fu il luogo della nascita e il teatro del martirio del glorioso san Venanzio. Egli iniziò, fin dall'età di quindici anni, a dare segni luminosi del suo zelo per la diffusione del Vangelo e ad annunciare ovunque Gesù Cristo.
Arresto e confronto
Denunciato al governatore Antioco sotto l'imperatore Decio, Venanzio si presenta spontaneamente per denunciare l'idolatria e affermare l'unicità di Dio.
Poiché operava molte conversioni, fu presto deferito ad Antioco, g overnator Antiochus Prefetto d'Oriente, giudice crudele incaricato dell'esecuzione dei santi. e di Camerino, dall'imperatore Decio, crudele p l'empereur Décius Imperatore romano autore di una rigorosa persecuzione contro i cristiani. ersecutore dei cristiani. Avendo appreso che questo prefetto aveva dato ordine di arrestarlo, lo prevenne; e, presentatosi davanti a lui alla porta della città, gli disse con una fermezza veramente apostolica: «Gli dèi che adorate, Antioco, non sono che invenzioni del demonio. Sono stati uomini o donne, e la loro vita è stata colma di ogni sorta di crimini; questi difetti non sono forse incompatibili con la vera divinità? Riconoscete dunque un solo Dio, Creatore del cielo e della terra, il cui Figlio unigenito si è fatto uomo ed è morto sulla croce per liberarci dalla tirannia del peccato».
Il furore del governatore impedì al generoso confessore di Gesù Cristo di dire altro: non potendo sopportare il disprezzo che egli mostrava per i suoi dèi, lo fece prendere dai suoi soldati e ordinò loro di fargli subire tutti i supplizi immaginabili; ciò che fu fatto nella maniera più crudele.
Primi supplizi e conversioni
Nonostante le crudeli torture, Venanzio viene soccorso dagli angeli, provocando la conversione di Anastasio il Cornicolario e della sua famiglia.
In effetti, quei barbari legarono il giovane Venanzio a un palo e lo frustarono con tale inumanità che sarebbe spirato nel rigore di quel tormento, se un angelo, disceso dal cielo, non avesse spezzato le sue catene e allontanato i suoi carnefici. Ma quei miserabili, invece di lasciarsi toccare da tale meraviglia, tornarono all'attacco e, legandolo per i piedi in alto e la testa in basso, gli bruciarono il corpo con torce ardenti; gli aprirono anche la bocca e fecero quanto poterono per soffocarlo con il fumo. Venanzio sopportava questi supplizi con tale costanza che molti si convertirono alla fede, tra gli altri Anastasio il Cornicolario: avendo Anastase le Corniculaire Ufficiale convertito dai miracoli di san Venanzio. scorto un angelo, rivestito di una veste bianca, che slegava una seconda volta il Santo, credette in Gesù Cristo e si fece battezzare con tutta la sua famiglia dal beato Porfirio, sac bienheureux Porphyre Sacerdote che battezzò i convertiti e subì il martirio. erdote, e versò, in seguito, il suo sangue per la fede.
Prove e giudizio divino
Dopo aver resistito all'astuzia e a nuovi supplizi, Venanzio vede il suo giudice morire confessando la verità del Dio cristiano.
Antioco credeva Venanzio già morto: fu estremamente sorpreso di apprendere il modo in cui era stato liberato e, sperando ancora di piegarlo a causa della sua giovane età, lo fece condurre alla sua presenza e cercò di guadagnarselo con la dolcezza e con le promesse; ma, vedendo che il cuore del santo giovane era insensibile, lo fece gettare in un'oscura prigione, dove, qualche tempo dopo, gli inviò un soldato di nome A ttalo Attale Soldato inviato per tentare di sedurre Venanzio con l'inganno. per sedurlo con l'artificio: Attalo doveva fingere di essere stato egli stesso cristiano in passato, ma di aver rinunciato alla loro religione per abbracciare l'adorazione degli dei, avendo riconosciuto la follia dei cristiani che si privano dei piaceri della vita per una vana speranza di beni futuri. Il Santo, scoprendo l'inganno che il demonio gli tendeva, disprezzò le rimostranze di quell'empio e rimase fermo nella fede. Allora il tiranno, irritato più che mai, ordinò che Venanzio fosse condotto davanti a lui; e, dopo avergli fatto crudelmente rompere i denti e lacerare le gengive in sua presenza, lo fece gettare in quello stato in una cloaca, credendo che vi sarebbe soffocato; ma non vi rimase a lungo, poiché un angelo lo trasse fuori subito per disporlo a più grandi combattimenti e a un trionfo più glorioso. Il prefetto, essendone stato avvertito, lo inviò al magistrato della città per ricevere la sua condanna. Questo giudice gli parlò con molta veemenza e furore; ma, poiché il servo di Dio continuava a proclamare la vanità degli idoli e la verità della nostra santa religione che quel giudice non voleva riconoscere, egli cadde dal suo seggio ed esalò l'ultimo respiro dicendo: «Il Dio di Venanzio è il vero Dio, dovete adorarlo e distruggere le nostre false divinità».
Questo incidente essendo stato riferito ad Antioco, egli ordinò che il Santo fosse all'istante esposto ai leoni per esserne sbranato. Quei crudeli animali corsero subito verso di lui; ma, invece di divorarlo, si misero ai suoi piedi come agnelli e gli lasciarono la libertà di predicare ancora al popolo la fede di Gesù Cristo. I carnefici furono dunque costretti a ricondurlo in prigione.
Miracolo della fonte e morte
Venanzio fa scaturire una fonte per i suoi carnefici assetati prima di essere decapitato insieme ad altri cristiani.
Il giorno seguente, Porfirio, quel santo sacerdote di cui abbiamo parlato, si recò dal governatore e gli raccontò una visione che aveva avuto la notte precedente, nella quale tutti coloro che erano stati battezzati da san Venanzio gli erano apparsi risplendenti di luce; e lui, al contrario, circondato da fittissime tenebre. Antioco, trasportato dall'ira, gli fece immediatamente tagliare la testa e ordinò che Venanzio fosse trascinato, per il resto della giornata, su rovi e spine; ciò che fu eseguito con tale crudeltà che egli rimase mezzo morto. Tuttavia, essendo stato miracolosamente guarito, si presentò, fin dal giorno seguente, davanti al tiranno. Questi lo fece subito precipitare dall'alto di una roccia; ma questo supplizio non ebbe più successo degli altri, e il Santo non ricevette alcun danno dalla sua caduta; il governatore, sempre più furioso, lo fece trascinare per mille passi fuori dalla città, su sentieri seminati di pietre e ciottoli. I carnefici si erano talmente riscaldati in questa esecuzione che non ne potevano più dalla sete. Allora Venanzio, animato da quell'amore celeste che fa sì che si amino i propri più grandi nemici, avendone pietà, si mise in preghiera e, facendo il segno della croce su una pie tra, ne fece scat source d'eau vive Fonte miracolosa scaturita da una pietra per dissetare i carnefici. urire una fonte di acqua viva, che servì loro di refrigerio. Questa pietra, sulla quale, in memoria del miracolo, le ginocchia del Santo rimasero impresse, si vede ancora oggi a Camerino, in una chiesa dedicata sotto il suo nome. Molte persone si convertirono alla vista di questa meraviglia e, persistendo nella confessione di Gesù Cristo, furono condannate ad avere la testa tagliata. Venanzio li accompagnò in questo supplizio e finì gloriosamente i suoi combattimenti, donando l'ultima goccia del suo sangue per Gesù Cristo.
La morte di tanti innocenti fu seguita da terremoti e tuoni così spaventosi che Antioco, tutto spaventato, fu costretto a darsi alla fuga; ma non poté evitare la vendetta divina: alcuni giorni dopo, morì miseramente in punizione della sua crudeltà. Il corpo di san Venanzio e quelli dei suoi compagni furono presi dai cristiani, che ebbero cura di seppellirli onorevolmente, ed essi riposano nella chiesa di cui abbiamo appena parlato.
Iconografia e culto
Il santo è tradizionalmente raffigurato come soldato o cavaliere, protettore della città di Camerino.
Essendo san Venanzio morto a quindici anni, si ha ogni motivo di credere che l'equipaggiamento militare e la bandiera, con cui gli abitanti di Camerino amano rappresentare il loro Patrono, designino un soldato di Gesù Cristo piuttosto che un soldato degli imperatori, a meno che san Venanzio non fosse un figlio di truppa, come si suol dire. Si potrebbe ancora dire, per spiegare questi attributi, «che, nel Medioevo, i patroni delle città erano considerati come cavalieri».
Sulle monete e medaglie che Camerino ha fatto coniare in onore del suo Patrono, il Santo tiene, nella mano opposta a quella che porta lo stendardo, una pianta in rilievo della città che protegge. La fontana, che fece scaturire, può ancora servire a caratterizzare san Venanzio.
Fonti agiografiche
La vita del santo è integrata nel martirologio romano da Clemente X, nonostante le riserve critiche del cardinale Baronio su alcuni racconti apocrifi.
Il martirologio romano fa memoria di san Venanzio il 18 maggio, giorno in cui si celebra la sua festa, per decr eto di Cl Clément X Papa che estese il culto di san Gonsalvo a tutto l'ordine domenicano. emente X, con un ufficio proprio. È da qui che abbiamo tratto questa Vita; e questo ufficio deve senza dubbio essere considerato autentico, per quanto straordinarie siano le meraviglie che vi abbiamo ri portato. Il cardinal Le cardinal Baronius Discepolo di Filippo, storico e cardinale, autore degli Annales Ecclesiastici. e Baronio ammette, è vero, nelle sue *Note*, che gli Atti di questo santo Martire, che ha visto a Camerino, sono pieni di cose apocrife; ma la Chiesa ne ha rimosso le menzogne e ci ha dato solo ciò che ha giudicato conforme alla verità. Abbiamo preso la *Caratteristica* dal P. Cahier P. Cahier Autore dell'opera 'Caractéristiques des Saints'. .
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Predicazione del Vangelo fin dall'età di quindici anni
- Arresto da parte del governatore Antioco
- Supplicio della flagellazione e delle torce ardenti
- Liberazione miracolosa da parte di un angelo in diverse occasioni
- Esposizione ai leoni che si rifiutano di divorarlo
- Gettato da una rupe senza subire danni
- Miracoloso scaturire di una sorgente per dissetare i suoi carnefici
- Decapitazione finale fuori dalla città
Miracoli
- Catene spezzate da un angelo
- Sopravvivenza a ustioni e soffocamento da fumo
- Leoni divenuti docili ai suoi piedi
- Guarigione miracolosa dopo essere stato trascinato tra i rovi
- Caduta di una roccia senza alcuna ferita
- Zampillo di una sorgente d'acqua viva colpendo una pietra con il segno della croce
Citazioni
-
Gli dèi che adorate, Antioco, non sono che invenzioni del demonio.
Discorso al governatore -
Il Dio di Venanzio è il vero Dio, dovete adorarlo e distruggere le nostre false divinità
Ultime parole del magistrato della città