Santa Giulia della Corsica
PATRONA DELLA CORSICA
Vergine e Martire, Patrona della Corsica
Patrizia di Cartagine divenuta schiava dopo la presa della città da parte dei Vandali, Giulia rimase fedele alla sua fede al servizio di un mercante siriano. Durante uno scalo in Corsica, rifiutò di sacrificare agli idoli e fu crocifissa dal governatore Felice. È la santa patrona dell'isola di Corsica.
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SANTA GIULIA, VERGINE E MARTIRE,
PATRONA DELLA CORSICA
Caduta di Cartagine e cattività
Nel 439, durante la presa di Cartagine da parte di Genserico, Giulia, proveniente da una famiglia patrizia, viene ridotta in schiavitù da un mercante siriano di nome Eusebio.
V secolo. La vergine pensa a ciò che è dovuto al Signore e si preoccupa di essere santa nel corpo e nello spirito. I Cor., vii, 31. La virtù ha fascini così potenti che si fa amare persino dai suoi nemici: ne vedremo una nuova prova nella vergine Giulia, una delle più illustri martiri della Chiesa. Questa vergine si trovava a Cartagine, in Africa, quando, per un giusto giudizio di Dio, questa città, così celebre nell'antichità e a lungo rivale di Roma per la sovranità del mondo, fu sorpresa da Genserico, re dei Vandali, il 19 ottobre 439. Questo principe, non contento di sottrarre agli africani ciò che possedevano, li rese tutti prigionieri, senza avere riguardo né all'età, né al sesso, né alla condizione delle pers one; santa G sainte Julie Vergine e martire del V secolo, patrona della Corsica. iulia, che apparteneva a una famiglia patrizia, si trovò coinvolta in questa sventura e divenne schiava di un pagano di nome E Eusèbe Convertito che fece erigere una chiesa in memoria dei martiri. usebio, nativo della Siria, ma stabilitosi in Africa.
Una schiava esemplare
Giulia serve il suo padrone con devozione e sottomissione, praticando al contempo un'ascesi rigorosa fatta di preghiere, digiuni e letture.
Poiché era perfettamente istruita nelle massime del cristianesimo, e conosceva l'insegnamento che il principe degli Apostoli ri prince des Apôtres Apostolo menzionato per la fissazione della data della processione. volge ai servi e alle serve di essere sottomessi ai loro padroni, non solo quando sono buoni e modesti, ma anche quando sono di umore scontroso e difficile; si adempiva così bene al suo dovere, e aveva tanta cura della casa, che il suo padrone non aveva motivo di lamentarsi: al contrario, vedendo che dopo il suo lavoro si dedicava all'orazione e alla lettura, e che mortificava il suo corpo con digiuni e veglie continue, ne aveva compassione e la esortava a risparmiarsi un po'. Ma l'amore di Dio e il desiderio di soffrire per la sua gloria le impedirono di allentare le sue austerità, e solo la domenica, a causa della risurrezione di Nostro Signore, prendeva un po' più di nutrimento.
Confronto con il paganesimo
Durante un viaggio commerciale verso le Gallie, Eusebio fa scalo a Capo Corso dove Giulia rifiuta di partecipare a un sacrificio pagano, attirandosi le ire del governatore Felice.
Eusebio, il cui mestiere era negoziare in vari paesi, imbarcatosi per trasportare merci nelle Gallie, condusse con sé la sua schiava. Quando la sua nave fu vicino alla Corsica, la fece accostare alla punta settentrionale, chiamata oggi Capo Corso, e sbarcò. Si unì agli abitanti del luogo, che celebravano una festa in onore dei loro dei e che stavano per sacrificare loro un toro.
Giulia si tenne in disparte per non partecipare a questa cerimonia; non poté nemmeno trattenersi dal deplorare ad alta voce l'empietà e la stravaganza dei pagani. Felice, governatore dell' isola, fu presto informato Félix, gouverneur de l'île Sacerdote incaricato di trasportare le reliquie e la lettera del papa. della libertà generosa con cui si era espressa. Chiese al mercante chi fosse quella donna che osava parlare così contro gli dei. Eusebio gli disse che era una cristiana che non era mai riuscito a indurre a cambiare religione; che per il resto, la trovava molto fedele e molto precisa nel suo dovere, e che mai si sarebbe preso la responsabilità di rimandarla via.
Il supplizio della croce
Dopo aver rifiutato di comprare la propria libertà con l'apostasia, Giulia subisce la flagellazione prima di essere crocifissa; la sua anima vola via sotto forma di colomba.
Felice propose a Eusebio di consegnargliela, offrendogli in cambio quattro delle sue migliori schiave. «Tutti i vostri beni», rispose questi, «non basterebbero a pagare il suo valore; sacrificherei ciò che ho di più caro e prezioso per conservarla». Felice non si fermò qui; invitò Eusebio a mangiare con lui e diede ordine di farlo ubriacare. Quando lo vide addormentato, mandò a chiamare Giulia e le disse che, se avesse voluto offrire un sacrificio agli dei, si sarebbe fatto carico di renderla libera. La Santa respinse questa proposta con orrore. «Io sono libera», rispose, «finché servo Gesù Cristo, e qualunque cosa possa accadermi, mai comprerò la libertà con una vile apostasia». Il governatore, sentendosi sfidato da una risposta così audace, ordinò dapprima che le venissero date diverse schiaffi sulle guance, che le insanguinarono la bocca e tutto il volto. In seguito, la fece tirare inumaniamente per i capelli e frustare con tale barbarie che il suo corpo ne risultò tutto lacerato. Infine, la fece legare a una croce, affinché terminasse la sua vita con lo stesso supplizio con cui il suo Dio e Sposo aveva terminato la propria. Giulia ne provò una gioia estrema e considerò più glorioso per lei salire su quel patibolo che sul primo trono del mondo. La croce fu in effetti lo strumento della sua felicità e le servì da gradino per salire più facilmente nel luogo del riposo eterno. La sua anima uscì dal corpo sotto le sembianze di una colomba, a segnare che, in mezzo alle tentazioni del mondo e ai pericoli di una condizione servile, aveva conservato la sua castità inviolabile. Eusebio, al suo risveglio, avendo appreso quanto era accaduto, non osò chiedere vendetta: aveva bisogno dell'appoggio del governatore per i suoi commerci!
Traslazione delle reliquie e patronato
I suoi resti, inizialmente raccolti dai monaci dell'isola di Gorgona, furono trasferiti a Brescia nel 766 dalla regina Ansa. È divenuta patrona della Corsica.
Dopo il suo illustre martirio, degli angeli avvertirono alcuni religiosi che dimoravano nell'isola di Gorgona o Margherita di recarsi in Corsica per prelevare il suo prezioso corpo. Essi si misero subito in mare, giunsero all'isola che era stata loro indicata e, avendo trovato ancora quel corpo appeso alla croce, lo staccarono e lo portarono al loro monastero. Ma, nel corso del tempo, Ansa, moglie di Desiderio, re dei Longobardi, fece costruire a Bres cia, ci Brescia Città natale del beato Sebastiano Maggi. ttà d'Italia, una magnifica chiesa, dove fece traslare le sue ossa (766). La Corsica ha oggi come patrona l'illustre patrizia di Cartagine. Essa è ancora particolarmente onorata a Brescia e a Bergamo nell'Italia settentrionale.
Attributi e fonti storiche
La santa è rappresentata con una colomba e una croce. Il suo racconto si basa sugli Atti pubblicati da Dom Ruinart.
La colomba che esce dalla sua bocca e prende il volo verso il cielo per indicare la partenza della sua anima, il crocifisso che le viene messo in mano o la croce a cui è legata, per significare il suo supplizio, sono gli attributi di santa Giulia nelle arti.
Tale è la storia abbreviata di questa illustre Martire, secondo i suoi Atti, pubbl icati da Do Dom Rutnart Agiografo benedettino, editore degli Atti dei martiri. m Ruinart. Gli esempi della sua fedeltà, della sua castità e del suo coraggio invincibile nel sopportare i tormenti per la causa della fede, devono servire da grande istruzione a tutte le serve cristiane.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Presa di Cartagine da parte di Genserico nel 439 e riduzione in schiavitù
- Acquisto da parte del mercante Eusebio
- Viaggio verso le Gallie e scalo a Capo Corso
- Rifiuto di partecipare ai sacrifici pagani
- Supplizio degli schiaffi e flagellazione
- Martirio per crocifissione
- Traslazione delle reliquie a Brescia nel 766
Miracoli
- Anima che esce dal corpo sotto forma di colomba al momento della morte
- Avvertimento angelico ai religiosi dell'isola di Gorgona
Citazioni
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Sono libera finché servo Gesù Cristo, e qualunque cosa possa accadermi, non comprerò mai la libertà con una vile apostasia.
Risposta al governatore Felice